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giovedì 2 marzo 2023

Prossimi Appuntamenti


 

25 marzo
Conferenza “Tre giorni di equinozio: morte e resurrezione degli Dei” + workshop
Presso la Taverna Brigantia - di Brovello Carpugnino (Vb)

15 aprile
"La coppa di circe: corso base di magia"
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

29 aprile
Conferenza “Notte di Valpurga”
+ workshop
Presso la Taverna Brigantia - di Brovello Carpugnino (Vb)

6 maggio
Conferenza “Handfasting e nozze sacre
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

3 giugno
Workshop “Filtri, incensi e pozioni: la magia naturale della strega verde
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

17-18 giugno
Doppia conferenza: 17 - “Il solstizio e la morte del sole: tradizioni, fuochi e magie
18 - "La decapitazione del sole e le colline solari"
+ stand Calendario Pagano e Luna Nuova Magazine
In Nomine Matris - Valcamonica

25 giugno
Conferenza “La decapitazione del sole e le colline solari”
+ workshop
Presso la Taverna Brigantia - di Brovello Carpugnino (Vb)

16 settembre
"Fuoco e fumo. corso base di incensi a bastoncino"
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

9-10 dicembre
Conferenza “Psichedelia sciamanica: i funghi allucinogeni e le renne volanti
+ stand Calendario Pagano e Luna Nuova Magazine
Mistica Festival - Genova


G
M
T
Y
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mercoledì 30 novembre 2022

Luna Nuova Magazine di dicembre ha due sorprese per te!

 


 

E' uscito Luna Nuova Magazine di Dicembre ed è esplosivo!

Ecco le novità: da questo mese saliamo a 72 pagine, tutte ricchissime di articoli, rubriche, informazioni, curiosità, schede e tanto altro.
Ma attenzione! Acquistando questo numero riceverai un secondo file in omaggio: un freebie con ricette culinarie e cosmetiche, incensi, pozioni, stampe, cartoline digitali, segnalibri e un rituale completo per il Solstizio. E sempre allo stesso prezzo.

Il nostro regalo per augurarti un sereno Solstizio d'Inverno!

Scaricalo qui: https://payhip.com/b/Xb2wn
Abbiamo anche aggiornato il nostro sito dove puoi vedere un'anteprima della rivista e la nuova sezione "Eventi": www.lunanuovamagazine.it


In questo numero
:

La Luce salvifica dell'Oscuro Solstizio • di Monica Casalini
Esbat di Dicembre • di Bandinu e Casalini
Rituale per l'Esbat di Dicembre • di Monica Casalini
La Costellazione del Sagittario • di Federica Bandinu
Almanacco di Dicembre: feste, lunario e tempo balsamico
Yule • poesia di Ivana Manzi
L'Elleboro Nero • di Cecilia Tanghetti e Valentina Frer
La stella verde di Yule • di Gamaliele Vaccari
Solstizio d'Inverno, it's a druid thing? • di Chiara Comani
Dee Solari dimenticate • di Alice Rancati
Il 25 Dicembre e i suoi Dèi • di Mauro Ghirimoldi
La Veggente Nordica e la Potnia Theròn • di Elisabetta Barberio
Per una poma. Le mele di Iđunn • di Greta Fogliani
Le Madonne Arboree • di Sofia Verco
L'asfodelo • di Valentina Casella
Tradizioni Erbane del Natale • di Monica Casalini
La Teologia Solare di Giuliano l'Apostata • di Mauro Ghirimoldi
La storia dei Thoth, i tarocchi di Aleister Crowley • di Monica Petronzi
La Volpe • di Aigua Volpargento
Il Male tra i Ghiacci • di Viola Guazzini
Bibliografia

venerdì 27 maggio 2022

Nasce Luna Nuova Magazine

 Aria di Novità!

Per me la concretezza non è mai stata un optional: mi è sempre piaciuto ideare e fare progetti, ma la parte più bella è certamente quella della realizzazione e della messa in pratica. Inoltre, se c’è una cosa che contraddistingue il segno dell’Ariete, questa è l’ambizione (e, ok, tanta testardaggine).

Metti insieme queste cose ed ecco che il risultato non può che essere la costante crescita di un percorso e la sua continua miglioria.

Tempo fa, osservando l’aumento delle pagine dell'Agenda Mensile, avevo scherzato dicendo che somigliava sempre più a una rivista e, neanche a farlo apposta, sulla mia strada si sono manifestati quei segni inconfondibili che solo l’Universo sa farti arrivare con precisione chirurgica.

Sono perciò felice ed emozionata nel potervi annunciare in anteprima assoluta l’arrivo di una nuova rivista, signore e signori:

 

 

Dire che è un sogno che prende forma è dir poco. Alcuni degli articolisti che scriveranno per voi sanno bene che la prima volta che ho parlato del progetto, risale a ormai due anni fa.

Luna Nuova Magazine è una rivista – per il momento online – di estrazione neopagana, che tratterà argomenti di paganesimo antico e moderno, esoterismo, divinazione, erboristeria magica, folclore, mitologia, sciamanesimo, stregoneria, spiritualità radicata, olismo e tanto, tanto, tanto altro. Naturalmente ci sarà ancora l’almanacco lunare, l’agenda mensile, i rituali e le ricette.

Il taglio estetico è fresco e volutamente lontano dallo stereotipo classico; la redazione è formata da persone in cui ripongo la mia stima più profonda, persone che in alcuni casi conoscete da anni, e altre nuove nel panorama pagano italiano. Ma tutte preparate e forti del proprio sapere.

Oltre alle rubriche fisse, ci saranno alcuni cameo redatti da ospiti di riguardo, che collaboreranno di quando in quando, per offrivi continuamente un magazine di ampio respiro, con un punto di vista sempre nuovo, diverso e aperto a tutti.

A questo proposito voglio lasciare spazio ai giovani che desiderano proporsi in questo senso: chiunque sia interessato può inviare la propria candidatura a: redazione@lunanuovamagazine.it allegando un esempio di articolo di almeno 5000 battute, insieme alla propria biografia e al profilo social.

Se invece ti occupi di illustrazione e vuoi farti conoscere, manda il link del tuo portfolio all’indirizzo email redazione@lunanuovamagazine.it

Poi c’è lei: “Luna Risponde”, una sezione dedicata alle vostre domande, di qualsiasi genere esse siano. Se avete curiosità, richieste, consigli o quesiti di vario tipo inerenti agli argomenti trattati, scrivete a: lunarisponde@lunanuovamagazine.it e troverete la replica al vostro interrogativo nel numero successivo.

Infine, ma non meno importante, chiunque voglia cogliere l’opportunità di investire in questa nuova realtà, attraverso le inserzioni pubblicitarie della propria attività, è il benvenuto! Se ti occupi di organizzazione di eventi, gestisci una libreria o un negozio esoterico (anche online), se sei un artigiano o hai scritto un libro e vuoi farlo conoscere, scrivi a: adv@lunanuovamagazine.it per ricevere tutte le info del caso.

Vi aspettiamo con il primo numero a partire dal 6 giugno 2022 al prezzo lancio di 1€!

Nel frattempo puoi farti un'idea visitando il sito www.lunanuovamagazine.it e il profilo Instagram @lunanuovamagazine

 

martedì 2 novembre 2021

Resine Magiche. Il profumo delle Driadi

Dopo mesi di duro lavoro è finalmente uscito il mio nuovo libro "Resine Magiche. Il profumo delle Driadi".

Un trattato sulle proprietà magiche di ben 73 resine diverse, con informazioni sulla storia, la raccolta, l'uso tradizionale, la descrizione degli aromi, gli impieghi rituali, le ricette erboristiche, le miscele d'incenso, le curiosità e tanto, tanto altro. Il tutto corredato da più di 100 illustrazioni.

Alberi noti e meno noti di cui descrivo la portata resinosa, le leggende che li riguardano, i metodi di raccolta sostenibili e tutto ciò che può aiutarvi nella vostra pratica magico-spirituale quotidiana.

Naturalmente ci sono anche le avvertenze, perché "naturale" non significa sempre "sicuro" e nel libro dedico largo respiro a questo genere di argomenti, e allo stesso modo ho deciso di dedicare una buona parte all'ecosostenibilità e all'etica di chi si professa strega/esoterista/neopagano.

Lo trovate su Amazon a questo indirizzo: https://amzn.to/3ieTq7E e potete già leggere diverse recensioni positive in merito.

#Commissioniguadagnate 

 

 


giovedì 17 settembre 2020

Aequa Nox: la Bilancia equinoziale


 

Siamo giunti all'autunno, all'equinozio che porta con sé l'inizio della fine. E' il momento di tirare le somme e raccogliere i frutti del nostro operato.

Provate a immaginare: siamo in un villaggio gallese, la temperatura estiva ha ormai lasciato il passo a una brezza frizzante che increspa la pelle. I raccolti stanno giungendo alla conclusione e bisogna mettere via le provviste per l'inverno.

Come ho già spiegato ieri (in questo post:) chiamarlo Mabon è un errore storico dovuto alla decisione arbitraria di un autore wiccan presa negli anni '70. Per questo motivo mi limiterò a chiamare la festa così come si è sempre chiamata: Equinozio d'Autunno.

Il termine equinozio deriva dal latino aequa nox ovvero "notte uguale" [sottinteso: al giorno] perché in questa data il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il fenomeno si deve alla posizione del Sole che nasce precisamente a Est e tramonta precisamente a Ovest, determinando così la stessa durata di notte e dì. Ogni anno la data cambia leggermente a causa della rivoluzione terrestre intorno al Sole, ma in genere può cadere tra il 22 e il 23 settembre. Dal giorno successivo le ore di buio supereranno quelle luce, sempre di più, fino al solstizio d'inverno, quando il Sole raggiungerà il punto più basso dell'orizzonte celeste e si avrà la notte più lunga dell'anno.

Il fatto che durante l'equinozio il giorno e la notte abbiano la stessa lunghezza si riassume con l'immagine della bilancia in perfetto equilibrio. Non a caso il segno zodiacale della Bilancia entra in concomitanza con l'equinozio autunnale. Inoltre, l'idea di perfetto equilibrio lo ritroviamo nei Tarocchi con la carta della Giustizia, in cui possiamo ammirare in primo piano la bilancia equinoziale (la stessa fuori dai tribunali): non una bilancia qualsiasi, ma proprio quella che indica la quintessenza della simmetria celeste.

E infatti si dice che "è tempo di bilanci": questo è il momento dell'anno in cui si tirano le somme, si mette *sulla bilancia* ciò che si è fatto e ciò che si deve fare per affrontare il futuro e si ringrazia per quanto ottenuto. Anticamente non era solo un modo di dire: con la luna del raccolto si procedeva alla messe dei campi e si faceva scorta in previsione dell'inverno che stava arrivando. In questo senso ciò che si era operato durante l'anno arrivava a dare i frutti che ci si meritava.

Per propiziare un inverno facile e privo di stenti, era tradizione fare grosse ceste dei prodotti raccolti e banchettare con essi per ringraziare gli Dei dell'abbondanza ricevuta.

Gli antichi festeggiavano rievocando mitologicamente la discesa del Sole sull'orizzonte celeste come una divinità che si appresta a scendere negli Inferi.

In Grecia, ad esempio, si tenevano i Misteri Eleusini Maggiori con i quali si richiamava il rapimento di Persefone da parte di Ade, che voleva farne la sua sposa. Simmetricamente, con i Misteri Eleusini Minori, in primavera si festeggiava Persefone che risaliva sulla Terra per ricongiungersi a sua madre Demetra. Lo stesso avveniva a Roma con il mito di Plutone e Proserpina e, naturalmente, ogni cultura aveva il proprio mito per spiegare l'alternarsi delle stagioni.

Il ciclo stagionale era un aspetto importante per la vita terrena, così come per quella spirituale, perché scandiva la quotidianità e, con l'osservazione e il rispetto dei suoi ritmi, garantiva il rimanere in vita. In questo contesto trova luogo la rievocazione: l'azione di mettere in scena un mito per spiegare il fenomeno astronomico faceva da tramite tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, avvicinando la sfera celeste a quella umana.


Un altro simbolo chiave di questo equinozio è la Cornucopia (dal latino cornu copiae cioè "corno dell’abbondanza"): la cesta senza fondo dalla quale sgorga, come una cascata, tutto il cibo che si desidera. La Cornucopia è un simbolo fortemente legato alla Dea Madre, poiché proviene da uno dei corni che Eracle spezzò ad Acheloo (dio fluviale figlio di Gea) mentre questi si era trasformato da serpente a toro, due animali che ben sappiamo essere allegorie del femminino sacro. Nel mito romano si racconta che quando il corno cadde a terra alcune ninfe lo raccolsero, lo riempirono di frutta e fiori e lo offrirono alla dea Abundantia, la quale lo rese eternamente pieno.

In un altro mito la Cornucopia è il corno che Zeus, quando era infante, strappò per gioco dalla testa della sua nutrice: la ninfa/capra Amaltea. Anche in questo caso si parla di fertilità divina, per via dell'allattamento, un concetto ancora legato alle dee dell'abbondanza e della crescita.

Oggi la ritroviamo spesso colma di monete accanto alla dea bendata della Fortuna, quale augurio di ricchezza e quindi, nuovamente, di prosperità.

A ogni modo, il motivo per cui la Cornucopia è associata all'equinozio autunnale sta nel fatto che esso è il momento del cosiddetto "secondo raccolto" (in riferimento al primo che si celebra il 1° agosto con il taglio dei cereali e al terzo che il 1° novembre segna il raccolto degli ultimi prodotti agricoli e spontanei). Il secondo raccolto è particolarmente importante perché si trovano diversi frutti e ortaggi che possono mantenersi a lungo se ben stoccati, perciò, disponibili in ogni momento, proprio come usciti dalla famosa cornucopia. Pensiamo alle mele, alle patate tardive, alla frutta secca e ai legumi: essi hanno la capacità di rimanere commestibili per diverso tempo e garantire un buon apporto di zuccheri, grassi e proteine anche nei mesi invernali. Naturalmente c'era anche la caccia, con la quale ci si assicurava pelli per riscaldarsi e carne essiccata, ma era anche meno certa e più rischiosa di un raccolto ben coltivato.

Oggi che viviamo nelle città con riscaldamento e supermarket facciamo molta fatica a comprendere come si viveva all'epoca e altrettanta fatica a connetterci davvero con la Natura che ci circonda.

Se oggi ne avete la possibilità, staccate tutto e da tutto, lasciate a casa il telefono, prendete una coperta e andate a stendervi nel primo parco che trovate. Chiudete gli occhi e - sperando in una bella giornata - sentite il sole sulla pelle, percepite la differenza di calore rispetto a luglio, insomma fate in modo di comprendere il passaggio che si sta manifestando intorno a voi.

 

Buon Autunno.

 

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Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons

Illustrazione di Natasa Ilincic

 



 

lunedì 14 settembre 2020

Mabon (?)


Prima di scrivere anche una sola riga su questa "festività" è bene ricordare che il nome Mabon associato all'Equinozio d'Autunno è un grave errore storico.
Anticamente la festa non aveva alcuna nomenclatura, era semplicemente l'Equinozio d'Autunno.
Negli anni '70 l'autore wiccan Aidan A. Kelly decise arbitrariamente che serviva un nome per la festa dell'equinozio. La scelta ricadde sul dio celtico Mabon, la cui storia mitologica gli sembrò addirsi al caso.

«Mabon ap Modron» era "il figlio divino della madre divina" cioè Modron, Grande Madre gallese. La storia racconta che a soli tre giorni dalla propria nascita il piccolo Mabon fu rapito e portato nel Regno dei Morti, dove visse come prigioniero per molti anni. A quel punto sua madre partì alla disperata ricerca del figlio e come conseguenza di questo atto la popolazione del mondo diminuì.
Alla fine Mabon fu salvato da un eroe che - a seconda delle storie - può essere Culhwch o Artù.

Tale racconto ricalca il mito greco di Persefone rapita da Ade e portata negli Inferi: quando sua madre Demetra partì alla sua ricerca tutta la vegetazione smise di esistere e gli uomini cominciarono a morire.
Il mito greco veniva rievocato durante i Misteri Eleusini che si tenevano in autunno e dunque il prof. Kelly deve aver utilizzato questo parallelismo per posizionare la figura di Mabon in occasione dell'equinozio di settembre.

In effetti Mabon era tutt'altro che un dio autunnale: egli era il dio della giovinezza e della vegetazione, perciò associato alla primavera e a tutto ciò che in quel periodo rinasce.
E infatti tra i Romani venne assimilato ad Apollo Maponus per le caratteristiche legate all'arte, alla musica e alla bellezza giovanile. Non a caso la nascita di Apollo veniva ricordata proprio in occasione dell'Equinozio di Primavera e - come ben sappiamo - gli antichi non avrebbero mai fatto l'errore di associare due divinità con caratteristiche tanto diverse.

Il 22 settembre alle ore 15,30 entrerà l'Equinozio d'Autunno e, per quanto mi riguarda, io lo chiamerò così. Se è vero che i neopagani sono sempre più attenti ai dettagli e alla storicità del culto e se è vero che le divinità non vanno né confuse, né gli si deve mancare di rispetto, allora è il caso che iniziamo tutti a chiamare questa festa con il suo vero nome. O - perché no? - a sceglierne uno nuovo, corretto e storicamente accettabile, questa volta con l'apporto di tutta la comunità neopagana mondiale.
Fino ad allora, però, sarà bene porre rimedio agli errori del passato, rifiutando quelle scelte arbitrarie che ci fanno apparire come una comunità superficiale e poco attenta alla nostra stessa storia.


P.s.: mi preme sottolineare che Kelly decise a tavolino anche i nomi di Ostara e Litha, così come lui stesso dice nell'articolo "About Naming Ostara, Litha, and Mabon" che potete leggere qui.

Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons, originariamente pubblicato su: http://monica-casalini.blogspot.com/2020/09/mabon.html
Illustrazione: autore sconosciuto, crediti su segnalazione.

Fonti:
https://www.patheos.com/blogs/adamantinemuse/2019/09/did-mabon-steal-the-autumn-equinox
https://www.patheos.com/blogs/panmankey/2015/09/mabon-outrage-and-why-we-love-the-autumnal-equinox
https://www.patheos.com/blogs/allergicpagan/2013/09/20/mabon-mabon-not

martedì 26 maggio 2020

Nostra Madre Serpe - nuovo articolo su Academia

Da oggi è scaricabile gratuitamente il mio saggio breve intitolato "Nostra Madre Serpe. Ovvero la figura totemica del serpente nei culti femminili e la sua demolizione fino all'ideale mariano." dal portale Academia, all'indirizzo: https://www.academia.edu/43169517/Nostra_Madre_Serpe

Si tratta di una panoramica cronologica delle divinità femminili legate al serpente e, dunque, alla rigenerazione, alla guarigione, alla medicina e alla fertilità, con uno sguardo sulla mistificazione da parte del patriarcato e di come si sia giunti all'attuale situazione moderna.

Buona lettura.




giovedì 26 marzo 2020

Un messaggio di speranza dalla Regina di Maggio - Edimburgo


Ogni anno a Edimburgo, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, si tiene la magnifica festa di Beltane. Una festa davvero religiosa, colma di spiritualità, antico sentimento pagano e simbolismo esoterico. 
Quest'anno purtroppo non potrà essere svolta a causa della pandemia di Covid19 ma la Regina di Maggio designata ha un messaggio per tutti noi.

Questo poema è stato scritto quando il COVID-19 era a malapena un sussurro, quindi sebbene non ci si riferisca ad esso direttamente, la speranza è che in queste parole si possa trovare un po' di sollievo.

Katie incarna la nostra Regina di Maggio per la terza e ultima volta quest'anno. Ascoltate la sua poesia.


"Chi è lei, la regina di maggio?
La vediamo tra i fiori, la sua gioia spiega i boccioli
Dalle punte degli alberi alle radici e alle foglie
E sotto il muschio nel fango
Il suo respiro è leggero, il suo spirito è luminoso
Mentre balla lungo il lago
Ma la sua ira è reale, e alla tua porta la sua tempesta bussa
Ha creato la terra; la rinnova e la protegge, vedi
Accendi la sua fiamma, ma sappi che non sarà addomesticata
Quando si diffonde, è selvaggia e libera

È la terra a cui apparteniamo
La Triplice Dea in forma materna dentro di te
È quella che onoriamo, è quella che conosciamo
È il cuore che batte dentro
È il cuore che batte sotto

E qual è il suo messaggio quest'anno?
Dopo la negazione arriva la rabbia, dopo la rabbia, il dolore. E sappiamo tutti perché.
200 specie muoiono al giorno e se non cambiamo saranno perdute per sempre.
La nostra terra è bruciata, i nostri inquinanti alti, ci sono uccelli che soffocano con la  plastica e non volano più nel cielo.
Potrei continuare con molti fatti, ma trovo che quando mi dilungo nei miei sentimenti semplicemente non riesco ad agire.
Dopo la negazione arriva la rabbia, dopo la rabbia, il dolore, dopo il dolore, l'accettazione.
Una volta che abbiamo sentito la piena forza della nostra fragilità e affrontato l'inaccessibile, non può più nuocere.
Perché nel profondo del nostro dolore si accende la gentilezza, quando trasformiamo rabbia e dolore e non rinunciamo alla lotta.

Mentre ci prendiamo la responsabilità per la nostra parte complice in questa tragedia, possiamo scegliere di cambiare la storia nella sua totalità.
Questo non è un sentimento hippy, è un sentimento che sta riportando il potere alla gente per essere il capo di se stessa, perché possiamo scegliere di scrivere la storia che verrà, siamo noi che creiamo la magia e il mito, battendo sul tamburo.
Scegliere una nuova narrativa che è ciò che dobbiamo fare, ma la vera saggezza arriva attraverso l'amore e l'azione - quindi facciamo diventare realtà questa visione
Remitologizzare e riorganizzare, abbiamo ancora tempo
Revisione e riappartenenza al clan, riascoltiamo quell'idea

E ti chiedo un'ultima volta di sognare con me.
Senza bypassare la realtà di questa tragedia, cosa succederebbe se tutto andasse bene?
E se l'acqua fluisse senza inquinamento ogni giorno, e se respirassimo l'aria pura, e se il fuoco desse fertilità e non disperazione, e se la vitalità della terra non fosse esaurita e il cibo che mangiamo non fosse trattato?
E se volessimo proteggere la preziosità della vita sulla terra per la sua intrinseca bellezza non per il suo valore monetario?
E se sostenessimo e onorassimo tutte le madri, e se ascoltassimo i nostri anziani, e se non ci fossero confini, se ci fosse equità nella nostra società indipendentemente da genere, nazionalità e classe, e se il sistema patriarcale capitalistico crollasse a terra?
E se per ogni problema ci fossero tre soluzioni e ne troviamo una che nutrirà tutto? Come se fossimo connessi alla crescita dei miceli dei funghi, ricordiamo perché siamo qui quando ci guardiamo negli occhi.
La paura viaggia veloce sì, ma la speranza è più dura da rimuovere,
Quando splendiamo con le nostre anime e ci riuniamo, semplicemente miglioriamo.
Siamo di fronte a un rito collettivo di passaggio e dobbiamo ricordare che il nostro dono è nella sfida Quando sentiamo il nostro dolore i nostri doni vengono liberati, quando vediamo un bambino piantare semi di fiori selvatici, la speranza è nelle piccole cose
E questo è il suo messaggio quest'anno, lei che si muove dentro di noi mentre ridefiniamo il nostro posto qui, dove insieme possiamo modificare il corso del fiume, permettendo alla diversità di prosperare

La diversità porta il caos sì, ma la resilienza di cui abbiamo bisogno per tenerci in vita.
Ci sono forze che agiscono in questo mondo più oscure di quanto abbiamo mai visto
ma la notte più buia libera una luce più luminosa,

Possa essere mostrata la nostra fiamma collettiva."


Tradotto da beltane.org/a-message-of-hope-from-our-may-queen Foto di Ken Dunton

giovedì 13 febbraio 2020

Origini del Carnevale



Tra pochi giorni arriva la coloratissima festa di Carnevale. Vi siete mai chiesti da dove provenga e quali siano le sue origini?

Innanzi tutto questa festa è una vera e propria celebrazione della vita e dell'abbondanza. Il Carnevale trae origine da alcune festività antichissime che si tenevano presso i Sumeri e i Babilonesi, poi ereditate da Greci e Romani.

A cavallo tra febbrario e marzo si tenevano fastose processioni con particolari barche in miniatura trasportate su carri trainati da cavalli, adorni di drappi, piume e fiori. Queste processioni erano l'espressione della nuova vita in arrivo con la primavera e andavano a esorcizzare il buio invernale che stava ormai scemando.

I carri in onore di Marduk, in Babilonia, erano veri e propri carri allegorici con la rappresentazione degli astri e della battaglia che egli dovette affrontare contro Tiamat, il Serpente del caos.
Dunque il corteo aveva la funzione di mettere in scena la lotta da il caos e l'ordine, così come il Carnevale moderno ha iniziato a rappresentare la sovversione dei ruoli e della cosiddetta normalità.

Per Dioniso c'erano le Antesterie (che abbiamo visto il 26 feb.) quando un corteo di figuranti in maschera partiva dalle rive del mare per dirigersi verso il centro cittadino.

Tra i Romani c'erano i Lupercalia e gli Equirria, dove festanti travestiti e carri allegorici mettevano in scena il rovesciamento dell'ordine e il successivo rinnovo.

Infine il Navigium Isidis in onore di Iside che ritrova il suo amato Osiride. Il corteo in maschera era di tipo funebre, ma il carrus navalis di cui si servivano i figuranti e il lancio dei petali per la dea sono giugnti a noi come carri allegorici e coriandoli.

Anche se molti fanno derivare la parola Carnevale dal medievale "carnem levamen" (cioè togliere la carne), a mio avviso è un controsenso, visto che a Carnevale non si toglie la carne, bensì durante la Quaresima. E' quindi più probabile che il termine "carrus navalis" abbia avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dell'etimo e che solo in epoca cristiana si sia voluto sovrapporre "carnem levamen" per assonanza con l'antico termine pagano.

Ci sarebbe moltissimo altro da dire, ma per il momento chiudo qui.
Vi auguro buon divertimento e ricordate il detto popolare secondo cui "E’ come un cardo senza sale, far col marito o con la moglie il Carnevale" (cioè: a Carnevale ci si diverte di più senza il partner )


Testo coperto da Copyrighted e Creative Commons
Foto di sfondo: Freepik

mercoledì 15 gennaio 2020

Acqua di Imbolc

Ho da poco inaugurato sulla pagina fb del Calendario Pagano una nuova iniziativa: il #sabatopagano. Si tratta di post settimanali con cui condivido ricette di incensi, tradizioni, curiosità, rimedi antichi, bagni rituali, ecc...
 
Questo sabato voglio condividere con voi una mia vecchia ricetta per preparare un'acqua celebrativa di Imbolc.

L'ingrediente principale è la neve, ma in caso non se ne avesse a disposizione si può utilizzare del semplice ghiaccio.

Accendete una candela bianca per tutta la durata della preparazione.
Ponete la neve (o il ghiaccio) in una ciotola di vetro appoggiata sopra alla corteccia di betulla. Va bene anche un piccolo ciocco oppure una fetta di legno, l'importante è che siano di betulla. Mettete il tutto al sole o accanto a una finestra in modo che riceva la luce solare.
Una volta ottenuta l'acqua aggiungete un pizzico abbondante di sale e benedite come da vostra abitudine. Poi aggiungete 3 gocce di o.e. di olibano e mescolando visualizzate l'intento che volete operare con la celebrazione di Imbolc.
Se avete una Croce di Brigit ponetela sopra la ciotola e caricate l'acqua.
Una volta finito versatela in una boccetta di vetro e conservatela per la celebrazione.

Potete utilizzare questa acqua per purificare voi stessi o la vostra casa, per bandire le negatività, per consacrare i vostri oggetti o come offerta a Brigit.


Testo protetto da Copyrighted.com e da Creative Commons.


mercoledì 1 gennaio 2020

Bilancio del 2019

Vorrei condividere con voi il bilancio dell'anno appena trascorso insieme.

Il 4 dicembre 2018 ho postato il traguardo dei 4.000 fan e un anno più tardi, lo scorso dicembre 2019, ho raggiunto e superato i 14.000 fan: cioè diecimila fan in un solo anno di attività senza alcun tipo di azione pubblicitaria, in un settore di nicchia come quello pagano e per di più culturale. E visto che oggi siamo alle soglie dei 17.000 c'è da stappare una bella bottiglia di spumante!

Ci sono stati tre avvenimenti degni di nota nel 2019: l'iniziativa "il Calendario risponde" alla quale avete partecipato a centinaia! E a dire il vero alcuni di voi stanno ancora aspettando il video-risposta delle domande più interessanti. Abbiate pazienza, ogni promessa è debito per me, lo farò appena possibile.

Poi il giveaway per il raggiungimento dei 10.000 fan: è stato un successo incredibile: 18 creativi pagani si sono adoperati per regalare un oggetto, un libro o una lettura di Tarocchi ai tre vincitori, i quali sono stati estratti tra più di 300 partecipanti! (Per favore andate a guardare l'album delle loro opere e date un like alle loro pagine)

Infine il Ceppo di Yule: mi sono arrivati più di 250 messaggi a dir poco emozionanti... desideri, auguri, speranze, amore, progetti... insomma un vero turbine di meravigliosa umanità.

E poi i vostri messaggi e commenti durante l'anno: il vero supporto a questo mio lavoro, anzi, a questa mia immensa passione. Ricevere domande, suggerimenti, dubbi, richieste e, perché no, anche le critiche (possibilmente costruttive) è il carburante più potente che ci sia. Grazie di cuore.

Voglio ringraziare anche i miei collaboratori: Mauro Ghirimoldi per i post sui Loa e per il supporto sulla storia religiosa greco romana.
Elena Salatin per il sui post sulle Rune, finalmente descritte come si deve.
Federica Schiavi per i post sulle 12 Notti e per la sua dolcezza.
Ci tengo a ringraziare anche le ragazze con cui collaboro al progetto Le vere origini di Halloween - Sarah, Alys e Morgana - per le dritte con cui mi aiutano durante i restanti 11 mesi dell'anno (ottobre è off-limits!) e un grazie in più a Morgana, aiutante integerrima sul profilo Instagram del Calendario Pagano: cosa farei senza di te?!

Per tutto questo - e per mille altre cose ancora - GRAZIE di cuore a tutti quanti per essere qui a fare un piccolo angolo di cultura e una grande compagnia a me.

Vi *prometto* di terminare il libro in questo anno venturo e vi garantisco un altro giro di Ruota strepitoso, all'insegna della cultura pagana!

Monica