giovedì 12 dicembre 2019

Rito collettivo del Ceppo di Yule

Come molti di voi sapranno, il rito del Ceppo di Yule prevede che nove giorni prima del solstizio d'inverno si prenda un grosso ceppo da tenere in casa e che ogni ospite sia invitato a legargli intorno un bigliettino di carta con su scritto un desiderio, un augurio o un buon proposito per il nuovo anno. Il giorno di Yule il ceppo viene arso nel camino insieme ai bigliettini, con l'auspicio di buon esito.

Così ho deciso di farlo anch'io accogliendo tutti i vostri messaggi. Dal 12 al 18 dicembre inviatemi in pvt (su facebook) il vostro biglietto, io penserò a stamparlo e a legarlo al ceppo che brucerò il 19 dicembre nel mio caminetto, insieme a erbe e resine caricate per lo scopo.

P.s.: naturalmente garantisco la più totale privacy rispetto a ciò che scriverete.


lunedì 25 novembre 2019

Intervista su Radio Milazzo

Il 31 ottobre, in occasione di Halloween, sono stata intervistata dal simpaticissimo Francesco Anania di Radio Milazzo. Abbiamo parlato della natura della festa, di come si è evoluta, del progetto "Le vere origini di Halloween" e di alcune curiosità.

Per ascoltare il podcast non vi resta che cliccare qui: podcast.radiomilazzo.it/31-10-19/MonicaCasalini


sabato 19 ottobre 2019

Una zucca da paura!

L'anno scorso mi sono sporcata un po' con una bella zucca che ho piantato io stessa a marzo nel mio giardino.
Jack o'Lantern è una figura leggendaria della tradizione irlandese, che trae origini dall'antico culto dei morti celtico. Infatti era abitudine mettere una rapa cava fuori dalla finestra con una candela all'interno, affinché i propri defunti ritrovassero la strada di casa per tornare a far visita durante la notte di Samhain. Quando i primi coloni inglesi sbarcarono in America, portarono con sé anche il proprio bagaglio folkloristico. Ma siccome in America non c'erano le rape, essi utilizzarono le zucche, che invece crescevano in abbondanza. 

E ora, passo passo, tutti i consigli per rendere la vostra zucca più bella e soprattutto più duratura.

Dai semini piantati a marzo, a luglio era già così grande!



Eccola alla fine di settembre

Prendete la vostra zucca e mettetela sul piano di lavoro. Preparate coltelli di varie misure, un cucchiaio, un piatto di plastica, una matita, un taglierino ben affilato, un limone, uno spremi-agrumi, un batuffolo d'ovatta e un po' di olio di oliva

Con una matita disegnate grossolanamente la faccia che volete ottenere

Per prima cosa tagliate il coperchio con un coltello robusto


Io lo faccio a stella, ma potete tagliarlo rotondo, quadrato o come vi pare

Aiutandovi con un cucchiaio tirate via la polpa interna della zucca e i semi

Scavate bene con il cucchiaio togliendo tutti i filamenti e la polpa dalle pareti. Quando avrete finito questa operazione dovreste avere più o meno questo risultato



Con un coltello più fine cominciate a ritagliare la faccia

Fate questa operazione delicatamente, soprattutto se avete una zucca con le pareti sottili


Ora, con un taglierino, incidete le parti della "buccia" che volete togliere per dare un'ulteriore disegno al volto

Con estrema delicatezza togliete la prima parte della buccia, fino a che non vedete il giallo sotto

Piano piano continuate con tutte le parti che volete eseguire

Alla fine dovreste avere una cosa di questo tipo

Ricordate di spremere un limone, aggiungerci un paio di gocce di estratto di semi di pompelmo e di spennellare questo succo su tutte le parti prive di buccia e soprattutto all'interno. Questo renderà la polpa chiara e ne preverrà la formazione di muffa

Poi prendete un batuffolo d'ovatta e imbevetelo di olio di oliva e passatelo su tutta la parte esterna. L'olio renderà lucida la buccia e il colore sarà più intenso. All'interno invece spruzzate un po' di alcol per mantenerla più a lungo.

Una volta assorbito l'olio, la zucca sarà meno unta ma sempre lucida

Alla fine del lavoro occorre solo aspettare la notte...

...per godersi la bellezza dell'atmosfera!












lunedì 7 ottobre 2019

La piaga del plagio


Con questo post voglio chiedere a voi tutti cosa pensate del plagio letterario.
 
Giorni fa mi sono imbattuta in un articolo scritto da una certa Caterina Lenti per il sito Meteoweb e lo stile mi è subito sembrato molto famigliare... già perché era il mio. La tizia in questione ha pensato bene di copiare di sana pianta alcuni dei capitoli dell'"Agenda della Mela 2014" che ho scritto per Brigantia Editrice e di farci il suo tornaconto firmandoli a proprio nome. Non un accenno su di me o sulla casa editrice (e tantomeno sulle immagini utilizzate). Quello che vedete nelle foto più sotto è uno solo, ma ha copiato anche il capitolo sul solstizio estivo e chissà quanti altri (ancora non ho finito di controllare).
Io capisco benissimo la parafrasi dei testi, il 90% delle tesi universitarie sono parafrasi. Ma qui c'è di mezzo un libro a cui è stata cambiata solo qualche parola qua e là, giusto per sfuggire alle leggi sul plagio.
 
Insieme a Noemi Lombardo, titolare di Brigantia, abbiamo deciso di contattare il sito in questione per segnalare la cosa e far rimuovere gli articoli o almeno di inserire i crediti. Dopo un primo momento in cui sembravano collaborativi alla fine ci hanno risposto picche. Gli articoli sono ancora lì.
Prima di prendere ulteriori decisioni legali, adesso ci divertiamo un po' a dimostrare quanta poca professionalità vanta quel sito e la loro "autrice" (ragazzi miei, lo metto tra parentesi perché copiare il lavoro altrui la ritengo una cosa davvero becera, non degna di un vero autore). Leggete e ditemi voi se questo non è plagio.
 
Testo originale del mio libro

Testo di Caterina Lenti per Meteoweb
 

P.s.: se volete dare una mano alla nostra causa condividete questo post oppure partecipate alla mailbombing! Scrivete a info@meteoweb.eu chiedendo di rimuovere gli articoli di Mabon e del solstizio estivo firmati da Caterina Lenti, copiati dal libro "Agenda della Mela 2014" edito da Brigantia Editrice.
Mi raccomando niente insulti, solo la richiesta di rimozione. I due link sono:
Mabon - http://www.meteoweb.eu/2017/09/ratto-di-proserpina/972727
Solstizio - http://www.meteoweb.eu/2018/06/solstizio-destate-2018-significato-storia-riti-tradizioni-leggende-italia/1111803

Potete anche aiutarci a segnalare i due post incriminati su Facebook:
Mabon: https://www.facebook.com/meteoweb/posts/1671137859584089
Solstizio: https://www.facebook.com/meteoweb/posts/1575088872522322
 
Grazie a tutti per l'aiuto!

mercoledì 11 settembre 2019

Intervista su Radio Deejay

E' con immenso piacere che vi annuncio la mia intervista su Radio Deejay, all'interno della trasmissione Catteland, di Alessandro Cattelan, domani alle 12:35.

Parleremo dell'equinozio autunnale e dei vari simboli della festa, nei 5 minuti radiofonici a disposizione.

Potete ascoltare l'intervista via radio, via web (www.deejay.it) o via app. In ogni caso posterò il podcast nei prossimi giorni.

Vi aspetto numerosi ✌️


lunedì 2 settembre 2019

Moderna Inquisizione, gli Dèi ce ne guardino!

Sapete cos'era l'Inquisizione? Era una subdola forma di controllo religioso con la quale si condannavano a morte persone innocenti, colpevoli solo di avere idee diverse, idee progressiste, idee non conformi al senso dogmatico imperante. Era terrorismo puro. Era lo schifoso metodo con cui si poteva obbligare tutti ad obbedire come schiavi, ottenere favori ed estorcere soldi, case e terreni.

E ora ci risiamo. AD 2019.

Nell'immagine qui accanto potete leggere le assurdità concepite dalla moderna Inquisizione. Ancora più subdola perché si avvale della rete per diffondere alla velocità della luce informazioni distorte e fuorvianti (cliccate per vederla ingrandita).

Nell'articolo si leggono stupidaggini tipo "rune celtiche"... ebbene le Rune sono norrene e formavano semplicemente un alfabeto antico, non dissimile dall'etrusco o dal cuneiforme; i Celti avevano gli Ogham, sempre un alfabeto.
E continua con cose agghiaccianti come idoli pagani, un altare, un coltello, un teschio ecc... D'accordo, il teschio è un oggetto illegale da tenere in casa se non si è provvisti di permessi, ma per tutto il resto non vedo dove sia il problema. Gli idoli pagani sono legali perché essere pagani è legale in Italia e garantito dalla Costituzione. I coltelli rituali si chiamano "athame" e sono oggetti di culto, non servono a sgozzare, ma solo a simboleggiare il principio maschile solare. Gli altari, infine, sono mobili che spesso mi capita di vedere anche nelle case di persone particolarmente cristiane. E se possono averli loro, non vedo perché non può averli un pagano.

La differenza tra un pagano e un satanista acido, poi, è abissale. Possibile che ci sia ancora così tanta ignoranza a riguardo da accomunare le due cose? Possibile che se uno non è cattolico allora è automaticamente satanista? E detto da un giornalista la cosa assume proporzioni ancora più gravi. Sempre che si possa definire giornalista uno che scrive "rune celtiche".

Non sto difendendo a tutti i costi qualcuno che non conosco. Magari i suddetti sospetti sono davvero satanisti acidi, magari sono persone poco raccomandabili, ma siccome si è innocenti fino a prova contraria, mi chiedo dove siano finiti i princìpi del fare informazione correttamente, scevra da pregiudizi soprattutto dove sia finito il famoso beneficio del dubbio. Tant'è vero che le persone prese in custodia non sono accusate di cose turpi... ma solo di un banalissimo reato di ricettazione. Insomma quel teschio non dovevano tenerselo in casa. TUTTO QUI.

La cosa che più fa ribrezzo in tutta questa storia è invece il taglio volutamente sospettoso di chi ha scritto l'articolo, non bastava far credere che altari e rune siano oggetti satanici, no, il giornalista incalza dicendo che si "sospetta" l'uso di droghe per assoggetare e fare proseliti.
Bingo! Le droghe!
Ricapitolando: se sei pagano sei anche satanista, droghi le persone e abusi di loro. L'apoteosi della disinformazione e della mala fede. Mancavano solo i bambini fatti al forno e le vergini sacrificate così facevamo l'en plein.

Ma il tocco di classe è l'ultimo: uno dei sospetti è stato visto aggirarsi nei cimiteri. Eh sì, questo è grave.
- Scusate devo fare una cosa. "Cara zia S. ti consiglio di smettere di andare al cimitero tutte le domeniche sennò va a finire che ti arrestano". -

Concludo con un aneddoto che mi riguarda. Un paio di anni fa sono andata al Museo egizo di Torino con delle amiche. Le stanze sono piene di manufatti, di vasi, di statuine, ecc... Al che una mia amica mi guarda e mi fa "Monica sembra casa tua".
Già, casa mia è piena zeppa di statuine, manufatti, "idoli pagani", libri di storia antica, di folclore, ecc... perché ovunque io vada mi piace portare a casa oggetti da collezione e strumenti rituali appartenenti alle varie culture. Ho una statuina della dea Kali, un teschio di ceramica messicano, una scultura con Iside, un lancia-preghiere buddista, un "coltello" cinese, un Neko giapponese, vari ex voto, una manofica, i cornetti, le fate, una collezione di mazzi di Tarocchi e un sacco di altre cose. E sì, sono pagana.
Sono forse imputabile di qualche reato?
Essere appassionati di antichità o essere pagani non sono mai e in nessun modo motivo di sospetto, anzi, io mi preoccuperei di più dei bigotti che vedono il male ovunque, dei fondamentalisti religiosi, dei politici catto-estremisti che vorrebbero rimuovere le statue antiche dalle piazze.

Ma si sa. Siamo in Italia e quel brutto modo di fare le cose per compiacere il Vaticano in uno stato che dovrebbe essere laico, è duro a morire.



giovedì 30 maggio 2019

A Sermoneta si ripiomba nel Medioevo



Questa mattina sono venuta a conoscenza del fatto che il comune di Sermoneta (LT), dopo molti tentativi, è finalmente riuscito ad annullare la seconda edizione dell'Occultus Dark Festival, una due giorni organizzata da un gruppo di giovani del luogo.
Il festival verte innanzi tutto sulla divulgazione culturale dell'occultismo e delle tradizioni esoteriche, viste dalla prospettiva di una manifestazione intellettuale. Insomma un festival volto alla diffusione del patrimonio culturale italiano attraverso eventi, musica, spettacoli, conferenze e artigianato.

Un patrimonio fatto soprattutto - per chi se ne fosse dimenticato - di radici pagane, di tradizioni magico-popolari, di guaritrici di campagna, di scope dietro la porta e cornetti sul portachiavi. Già, anche questo fa parte del background italiano occulto, persino il gesto scaramantico delle corna o il toccare ferro e i "gioielli di famiglia".

Gesti e oggetti scaramantici

Se da un lato in Italia abbiamo fior fiore di usi e costumi tipicamente pagani (come le feste dei Santi Patroni, l'addobbo dell'Albero di Natale, l'uso delle uova di Pasqua e la commemorazione dei morti), dall'altro esiste una schiera sempre più bigotta e ignorante di persone che credono di sapere cosa sia giusto o sbagliato per il Paese e fanno di tutto per distruggere tutto ciò che solo loro ritengono inadeguato. Un punto di vista miope e fondamentalista.
Il Medioevo culturale si staglia all'orizzonte grazie anche a giunte comunali che ritengono di poter bloccare una manifestazione che rispetta le leggi, è aperta a tutti, è gratuita, si svolge nel pieno rispetto delle regole e del buon gusto. Ma, come ben sappiamo, il male è negli occhi di guarda e tanto basta perché la gente immagini sacrifici animali, sabba col Diavolo e altre scempiaggini laddove non ci sono. Anzi, sull'evento ufficiale c'è persino la garanzia che gli oggetti di origine animale esposti in fiera (come i manici in osso, ad esempio) provengono da ritrovamenti in natura e nessun animale viene ucciso o maltrattato. Insomma si tratta di un evento a dir poco animalista.

La verità è che quello stuolo di bigotti di cui sopra ha solo paura di scoprire che nell'Occulto non vi è per forza qualcosa di maligno, ma che anzi si tratta di una delle tante sfaccettature di un'Italia antichissima, nata con il gesto sacro di Romolo che scava un solco invocando gli Dèi (altro che "radici cristiane" millantate dai cattolici).
L'Italiano Medio(evale) ha pure dimenticato che la cultura e la libertà di espressione sono alle fondamenta del nostro stesso DNA peninsulare e la libertà di culto è sancita e garantita dalla Costituzione Italiana. Dunque, gli unici a essere in difetto sono proprio gli amministratori comunali di Sermoneta, che oltre alla legge e alle origini italiane, sembrano aver scordato anche le origini pagane del proprio paesello.

Proprio così. Perché l'etimologia stessa di Sermoneta deriva dal termine latino "sulmo" che significa "ricca di acqua" (così come Sulmona ha questo nome per via del fiume Gizio).

tratto dal sito del comune di Sermoneta

Infatti il borgo è lussureggiante in quanto a fiumi e canali, i quali danno vita niente meno che al famoso "Giardino della Ninfa", sorto nel 1921 sulle antiche rovine di un piccolo agglomerato urbano chiamato appunto "Ninfa", a confine con Sermoneta. E proprio qui, a Sermoneta, doveva esserci un culto fluviale di sicuro interesse storico, come ci insegna la storia archeologica di luoghi affini a questo. Se persino le stesse origini e i nomi che ne corservano i primordi vengono ignorati, significa che l'oscurantismo è tornato di gran moda. In barba ai progressi fatti dal 1492 in poi, al Rinascimento e all'Illuminismo.

Giardino della Ninfa

Se qualcuno di voi lettori avesse ancora qualche dubbio a riguardo, è invitato a leggere tutte le recensioni positive inerenti alla prima edizione dell'Occultus Dark Festival stampate sui giornali e sui siti che ne elogiavano il merito di aver attirato nel piccono borgo turisti da ogni parte d'Italia e, quindi, un positivo ritorno economico per tutti.
Vi invito anche a guardare le foto della manifestazione dello scorso anno, insieme ai video in cui potrete vedere i giovani organizzatori: un gruppo di gioiosi ragazzi e ragazze, sempre sorridenti e con tanta voglia di fare. Certo, vestiti di nero, così come lo eravamo noi appena qualche anno fa.

Ecco. Questo è lo schiaffo più sentito: una giunta comunale che trova un cavillo legale futile e penoso (vedi qui) per annullare il festival, togliendo speranza e fiducia nei cuori di giovani pieni di volontà e sensibilità culturale.

.