domenica 7 agosto 2022

Nuovo podcast per il Bunker Almanac

 


E' online il nuovo posdcast per la mia rubrica "Bunker Almanac" in onda ogni mese su Radio Bunker.

Questo mese vi parlo delle ricorrenze che anticamente caratterizzavano agosto, come ad esempio le feste per la mietitura con il sacrificio dello Spirito del Grano, e le Feriae Augusti, di cui oggi celebriamo l'unico giorno rimasto: il Ferragosto.

Per ascoltare l'intera puntata, clicca qui: RadioBunker.it/tradizioni_antiche_di_agosto (a partire dal minuto 4,39).

Buon ascolto!

venerdì 27 maggio 2022

Nasce Luna Nuova Magazine

 Aria di Novità!

Per me la concretezza non è mai stata un optional: mi è sempre piaciuto ideare e fare progetti, ma la parte più bella è certamente quella della realizzazione e della messa in pratica. Inoltre, se c’è una cosa che contraddistingue il segno dell’Ariete, questa è l’ambizione (e, ok, tanta testardaggine).

Metti insieme queste cose ed ecco che il risultato non può che essere la costante crescita di un percorso e la sua continua miglioria.

Tempo fa, osservando l’aumento delle pagine dell'Agenda Mensile, avevo scherzato dicendo che somigliava sempre più a una rivista e, neanche a farlo apposta, sulla mia strada si sono manifestati quei segni inconfondibili che solo l’Universo sa farti arrivare con precisione chirurgica.

Sono perciò felice ed emozionata nel potervi annunciare in anteprima assoluta l’arrivo di una nuova rivista, signore e signori:

 

 

Dire che è un sogno che prende forma è dir poco. Alcuni degli articolisti che scriveranno per voi sanno bene che la prima volta che ho parlato del progetto, risale a ormai due anni fa.

Luna Nuova Magazine è una rivista – per il momento online – di estrazione neopagana, che tratterà argomenti di paganesimo antico e moderno, esoterismo, divinazione, erboristeria magica, folclore, mitologia, sciamanesimo, stregoneria, spiritualità radicata, olismo e tanto, tanto, tanto altro. Naturalmente ci sarà ancora l’almanacco lunare, l’agenda mensile, i rituali e le ricette.

Il taglio estetico è fresco e volutamente lontano dallo stereotipo classico; la redazione è formata da persone in cui ripongo la mia stima più profonda, persone che in alcuni casi conoscete da anni, e altre nuove nel panorama pagano italiano. Ma tutte preparate e forti del proprio sapere.

Oltre alle rubriche fisse, ci saranno alcuni cameo redatti da ospiti di riguardo, che collaboreranno di quando in quando, per offrivi continuamente un magazine di ampio respiro, con un punto di vista sempre nuovo, diverso e aperto a tutti.

A questo proposito voglio lasciare spazio ai giovani che desiderano proporsi in questo senso: chiunque sia interessato può inviare la propria candidatura a: redazione@lunanuovamagazine.it allegando un esempio di articolo di almeno 5000 battute, insieme alla propria biografia e al profilo social.

Se invece ti occupi di illustrazione e vuoi farti conoscere, manda il link del tuo portfolio all’indirizzo email redazione@lunanuovamagazine.it

Poi c’è lei: “Luna Risponde”, una sezione dedicata alle vostre domande, di qualsiasi genere esse siano. Se avete curiosità, richieste, consigli o quesiti di vario tipo inerenti agli argomenti trattati, scrivete a: lunarisponde@lunanuovamagazine.it e troverete la replica al vostro interrogativo nel numero successivo.

Infine, ma non meno importante, chiunque voglia cogliere l’opportunità di investire in questa nuova realtà, attraverso le inserzioni pubblicitarie della propria attività, è il benvenuto! Se ti occupi di organizzazione di eventi, gestisci una libreria o un negozio esoterico (anche online), se sei un artigiano o hai scritto un libro e vuoi farlo conoscere, scrivi a: adv@lunanuovamagazine.it per ricevere tutte le info del caso.

Vi aspettiamo con il primo numero a partire dal 6 giugno 2022 al prezzo lancio di 1€!

Nel frattempo puoi farti un'idea visitando il sito www.lunanuovamagazine.it e il profilo Instagram @lunanuovamagazine

 

mercoledì 27 aprile 2022

La caccia d'amore (mai avvenuta) di Beltane

"Goddess Slavia" di Alphonse Mucha

 

Come sappiamo bene, Beltane era una festa di origine celtica in cui si celebrava l'unione sacra degli Dèi, un rito che garantiva fertilità ai campi e fecondità agli animali, uomini compresi.

Una cosa che però non è mai avvenuta in tempi antichi è la cosiddetta "caccia d'amore". Spesso nei vari blog/siti/pagine si legge che, fino al Medioevo, i giovani si rincorrevano nei boschi per procreare e che i figli nati da queste unioni, detti "merry-begot", erano figli di tutta la comunità e considerati quasi figli degli Dèi. Purtroppo non c'è un briciolo di storicità in tutto questo, infatti il termine merry-begot appare per la prima volta nel 1785 e indica i bambini avuti in modo illegittimo, è una parola scurrile di basso gergo e significa letteralmente "bastardo" in senso dispregiativo, dunque nulla di poetico o divino.

Secondo alcuni, la caccia avrebbe qualche indizio nella storia, ma siamo sempre molto lontani (soprattutto ideologicamente) dai tempi arcaici in cui si celebrava Beltane: i sostenitori di questa teoria affermano che i primi cenni di una sorta di rincorsa tra due giovani amanti appare nel 1630 in una ballata dal titolo "The two kinde Lovers" in cui una ragazza dichiara la propria fedeltà al suo amato (qui potete leggere il testo in inglese antico). Successivamente abbiamo la ballata intitolata "Two Magicians" del 1828 in cui una giovane donna scappa dalle avances del baldo giovanotto che vuole irretirla; i due si rincorrono trasfomandosi in vari animali, ma il fulcro centrale è e rimane la costante ritrosia della ragazza.
Quindi anche in questo caso non vi sono testimonianze di scappatelle libertine, anzi siamo di fronte all'esatto opposto. Come suggerisce Cattia Salto nel sito Terre Celtiche, occorre tenere presente che le antiche ballate erano spesso una forma accattivante per educare i giovani. E, in questo senso, manca del tutto la parte concreta, ovvero il filo storico o antropologico che faccia da legame con un rito solamente ipotizzato (e di cui non si ha alcuna testimonianza).

Di certo i rituali orgiastici non mancavano nei tempi più antichi, ma da qui a costruirci sopra una storia mai accaduta c'è una bella differenza. Se davvero fosse esistita una tradizione talmente radicata da manifestarsi addirittura fino al Medioevo, ne avremmo certamente trovata traccia in qualche sonetto, in qualche documento ecclesiastico atto a condannarla, o in qualche altro tipo di attestazione scritta, proprio com'è accaduto a centinaia di altre manifestazioni folcloristiche di orgine precristiana sopravvissute fino e oltre il Medioevo, di cui oggi possiamo parlare con dati alla mano e non per sentito dire.
Invece nulla di nulla. Difatti la ballata del 1630 (cioè scritta quasi 140 anni dopo la fine del Medioevo), non racconta una rincorsa vera e propria, tanto meno una caccia d'amore, ma più semplicemente narra di una ragazza che prega il suo fidanzato di non lasciarla mai e che se lui dovesse partire per un altro luogo, lei lo seguirebbe ovunque. Cioè una normalissima dichiarazione d'amore, estremamente simile a quelle di oggi, se non fosse per la sintassi. Nel testo non si fa cenno a nessuna rincorsa, caccia, inseguimento e nemmeno a un qualsiasi ammiccamento sessuale... che poi sarebbe il fulcro della blasonata "caccia d'amore". Se lo scopo era quello di rincorrersi in funzione di un corteggiamento preliminare all'atto sessuale, di certo questa ballata non ha nulla a che vedere.

Qualcuno potrebbe obiettare «sì, ma la seconda ballata narra proprio questo». Mh, sni, in realtà gli studiosi non fanno alcun cenno a una possibile "caccia d'amore" intesa in questo senso. Il giovane vuole effettivamente avere un rapporto sessuale con la ragazza, ma qualsiasi uomo lo voleva in passato e lo vuole al giorno d'oggi, insomma non è un dettaglio determinante. E infatti la ragazza fugge perché nel 1828 la conservazione della verginità era un valore sociale e religioso, dunque ella non fuggiva maliziosamente per farsi poi prendere, ma fuggiva per fuggire. La testimonianza sta nel fatto che lei si trasforma in lepre e lui e in levriero, poi lei in anatra e lui in segugio, ecc.. quindi nemmeno nell'approccio fantastico è presente il concetto di unione, ma al contrario di preda-vittima e predatore-carnefice.
Gli studiosi sono più propensi a vedere in questa ballata lo schema tipico delle favole antiche, le cosiddette fairytales, che si dividono in due generi:
- nel primo una coppia di innamorati fugge da un nemico malvagio;
- nel secondo un giovane che studia con uno stregone, fugge dal suo padrone assumendo nuove forme, e il maestro lo contrasta con forme equivalenti.
Ed è a quest'ultimo genere che gli studiosi si riferiscono. Se ci pensate bene, tale forma di racconto è tipicamente nord-europea, basti pensare al mito di Cerridwen e Gwion raccontato nella Storia di Taliesin: un aiutante diviene suo malgrado in possesso di grandi poteri e deve fuggire dalla figura maestra cambiando forma. Un escaomtage narrativo talmente ben radicato nella cultura britannica da ritrovarsi anche nel romanzo "La Spada nella Roccia", scritto da Terence H. White nel 1938. La storia racconta l'infanzia di re Artù che viene affidato al mentoraggio di Mago Merlino. Questi, per insegnare ad Artù cosa significa essere un buon re, lo trasforma in vari animali diversi e, a ogni trasformazione, egli impara una lezione di vita.
E' chiaro che siamo molto più vicini a questo genere di narrazione, che non alla fantomatica caccia d'amore.

Concludo dicendo che quando si fa divulgazione occorre sempre dividere criticamente ciò che appare come un racconto favolistico e ciò che è attestato dai documenti storici, in quanto francamente inoppugnabili. Gli anni 2000 sono passati da un pezzo, sarebbe ora di fare pulizia di certe bufale.
 
 
Storia di Taliesin

 
 
 
Fonti:
https://terreceltiche.altervista.org/beltane-love-chase
https://www.etymonline.com/word/merry
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Twa_Magicians
https://web.archive.org/web/20060212184209/http://www.allaboutirish.com/library/tales/demne.shtm
https://archive.ph/20081205064444/http://www.celtic.org/salmonofknowledge.html
https://it.wikipedia.org/wiki/La_spada_nella_roccia
 
 

mercoledì 30 marzo 2022

Appuntamenti di Aprile

Finalmente è arrivata la primavera e con lei si moltiplicano le ore di luce, i fiori sui prati, le rondini nei cieli e ovviamente i festival e gli eventi!

Allora diamo insieme uno sguardo a quello che sto preparando per voi.

 

Da oggi è disponibile il nuovo numero dell'agenda-almanacco firmata Calendario Pagano, con tantissime info sul mese, le sue feste antiche e moderne, il rituale per l'esbat della Luna delle Gemme, le ricette magiche, gli incensi, l'agenda lunare, lo Stellarium, il tempo balsamico e tanto altro! Il tutto corredato da splendidi dipinti e illustrazioni.

E' lunga ben 16 pagine, cioè il doppio del primo numero, ma è sempre allo stesso prezzo: 4€! Clicca qui di seguito per scaricarla in formato PDF: Payhip/Agenda_di_Aprile

 

 

Bunker Almanac: nuovo podcast!

Siamo al terzo appuntamento con il Bunker Almanac, la mia rubrica per Radio Bunker. In questa puntata vi spiego perché Aprile è dedicato a Venere e come mai il primo del mese si fanno i "Pesci d'aprile". Inoltre vi racconto tutte le incredibili feste che si svolgevano in questo periodo. Potete ascoltare il podcast di marzo direttamente dal sito di Radio Bunker, a partire da oggi a questo indirizzo: RadioBunker/BunkerAlmanac

 

24 ore di supersconto!

L'8 aprile è il mio compleanno perciò ho deciso di festeggiare facendo un regalo a tutti voi!

Solo per quel giorno il mio ultimo libro "Resine Magiche. Il profumo delle Driadi" sarà in promozione al prezzo speciale di 12,90€ anziché 18,90€!

Clicca qui per acuistarlo: Amazon/ResineMagiche

 

 

Lunedì 11 alle 21.00 sarò in diretta sul mio canale Instagram insieme al prof. Manuel Ciappetta per parlarvi delle origini della Pasqua e delle tante tradizioni di cui è foriera, come le uova colorate (e di cioccolato), le pulizie di primavera, la domenica delle palme e molto altro!

Ecco il link per guardare la diretta: @calendariopagano

 

 

 

Sabato 30 aprile sarò ospite al Festival di Beltane organizzato dall'ass. Cerchia del Castagno di Verbania. Terrò una conferenza sugli Dèi di Beltane e di come la loro natura abbia influito sulla festività stessa. Inoltre ci sarà un piccolo post-conferenza con degustazione olfattiva delle resine adatte alla celebrazione del sabba.

Per info: Cerchia del Castagno su Instagram: @cerchiadelcastagno

oppure www.tavernabrigantia.it

 

Se avete domande, consigli o richiedete la mia presenza per festival e conferenze, scrivetemi in pvt su Instagram, Telegram oppure mandatemi un’email qui.

giovedì 10 marzo 2022

I Tatuaggi Sacri: magia e devozione sottopelle

 


Lunedì 14 marzo alle 21.00 terrò la conferenza “I Tatuaggi Sacri: magia e devozione sottopelle” per il ciclo di conferenze del festival esoterico online Aequa Nox.
 

Il tatuaggio, come lo conosciamo oggi, è lontano anni luce dalla sua origine primitiva, che millenni fa possedeva una carica spirituale accentuata e irrinunciabile. E’ stata una delle prime forme di decorazione corporea invasiva, il cui compito consisteva nel proteggere, dimostrare, onorare e curare.


Nella frase «sia il mio corpo l’altare» possiamo riassumere buona parte del pensiero professato dalle sacerdotesse della Grande Dea, dai fedeli di divinità orgiastiche, fino ai pellegrini lauretani medievali.
In questa conferenza racconterò seimila anni di storia fatta di simboli magico-religiosi incisi sulla pelle di sacerdotesse, sciamani, guerriere, soldati e principesse, e dei motivi che spinsero alcuni a demonizzarli.
Preparate i popcorn.


Potrete seguire la mia conferenza gratuitamente sul canale YouTube di Aequa Nox: yt/AequaNoxFestival

lunedì 14 febbraio 2022

Ciòca Mars!


Scaccia febbraio, batti marzo!

Fino a qualche decennio fa esisteva una tradizione nel nord Italia chiamata "bater marzo" o "ciòca mars", a seconda delle regioni. Gli ultimi tre giorni di febbraio si usciva in strada con pentole e campanacci, suonandoli per fare più baccano possibile. Il senso era quello di "spaventare febbraio" per cacciarlo via e, con lui, cacciar via il freddo, le malattie, l'inverno e dunque l'idea della morte. Al contempo si annunciava l'arrivo di marzo.

Tale tradizione proponeva quell'atto magico che da sempre viene utilizzato nei riti contadini, nel folcore antico e nella magia cerimoniale: produrre un suono forte per scacciare gli spiriti maligni e le negatività, attirando la parte luminosa di un intento.
Battere il pentolame a questo scopo veniva fatto già dalle popolazioni italiche; ancora prima il suono squillante di una campanella era in uso tra gli indoeuropei e oggi si trova nei rituali in India, in Thailandia, ma naturalmente anche in altre tradizioni, come in quella cattolica.
Non mi dilungo oltre su questo argomento solo perché non basterebbe un semplice post.

Se febbraio va scacciato in fretta e furia, marzo si accoglie con tutti quei rituali che non si sono fatti nel mese precedente. Il rinnovo di cui marzo è portatore si celebra nel primo giorno del mese con tutto ciò che si può fare in questa giornata, come: tagliarsi i capelli, buttare il vecchio ciarpame, bruciare le foglie cadute, pulire la casa, regalare ciò di cui non si ha più bisogno, potare le piante, seminare, rinnovare tende e cuscini, ecc...

Tutto ciò che fa parte del senso di rinnovo in questo giorno arriva da tempi antichi, in special modo dagli antichi Romani per cui oggi era il primo giorno dell'anno (prima della riforma).
Tornando al folclore moderno, ecco che il 1° marzo serviva - fino a qualche decennio fa - a celebrare burlescamente la vita con finti annunci di matrimonio tra i giovani non ancora sposati. Un gruppo di ragazzi capitanati da un "solista" pronunciava il nome delle ragazze che essi avrebbero voluto sposare, urlandolo ad alta voce dentro a una specie di megafono fatto di corteccia arrotolata. Il monologo qualche volta era pungente, altre volte irripetibile e irriverente. Cosa che faceva ridere tutto il vicinato.

Non posso che concludere questa nota dicendo che è un vero peccato che tradizioni come queste stiano inesorabilmente sparendo, perché sono il vivo esempio di una vita ricca di significati antichi.
 
 
 
.
Testo coperto dalle vigenti leggi sul copyright.

Le origini del Carnevale

 


Questa festa è una vera e propria celebrazione della vita e dell'abbondanza (come detto nel post di Giovedì Grasso).
Il Carnevale trae origine da alcune festività antichissime che si tenevano presso i Sumeri e i Babilonesi, poi ereditate da Greci e Romani.

A cavallo tra febbrario e marzo si tenevano fastose processioni con particolari barche in miniatura trasportate su carri trainati da cavalli, adorni di drappi, piume e fiori. Queste processioni erano l'espressione della nuova vita in arrivo con la primavera e andavano a esorcizzare il buio invernale che stava ormai scemando.

I carri in onore di Marduk, in Babilonia, erano veri e propri carri allegorici con la rappresentazione degli astri e della battaglia che egli dovette affrontare contro Tiamat, il Serpente del caos.
Dunque il corteo aveva la funzione di mettere in scena la lotta da il caos e l'ordine, così come il Carnevale moderno ha iniziato a rappresentare la sovversione dei ruoli e della cosiddetta normalità.

Per Dioniso c'erano le Antesterie (che vedremo il 26 feb.) quando un corteo di figuranti in maschera partiva dalle rive del mare per dirigersi verso il centro cittadino.

Tra i Romani c'erano i Lupercalia e gli Equirria, dove festanti travestiti e carri allegorici mettevano in scena il rovesciamento dell'ordine e il successivo rinnovo.

Infine il Navigium Isidis in onore di Iside che ritrova il suo amato Osiride. Il corteo in maschera era di tipo funebre, ma il carrus navalis di cui si servivano i figuranti e il lancio dei petali per la dea sono giugnti a noi come carri allegorici e coriandoli.

Anche se molti fanno derivare la parola Carnevale dal medievale "carnem levamen" (cioè togliere la carne), a mio avviso è un controsenso, visto che a Carnevale non si toglie la carne, bensì durante la Quaresima. E' quindi più probabile che il termine "carrus navalis" abbia avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dell'etimo e che solo in epoca cristiana si sia voluto sovrapporre "carnem levamen" per assonanza con l'antico termine pagano.

Ci sarebbe moltissimo altro da dire, ma per il momento chiudo qui e vi rimando al mio libro 😉 (ok, quando sarà pronto).


Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons

Dipinto "The Spring Festival" di Alois Hans Schram