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giovedì 1 dicembre 2022

Conferenza al Mistica Festival

 


Sabato 10 dicembre sarò in conferenza al Mistica Festival di Genova con "Le oscure creature del Natale, da Yule ai giorni nostri, le presenze e i personaggi tenebrosi che animano le notti del solstizio."

Siamo sempre stati abituati a pensare che tutto il periodo natalizio sia un momento di luce e magia. Tra vetrine illuminate e luci natalizie in ogni angolo, la sensazione di calore e serenità è palpabile.
Eppure il Natale nasconde un lato estremamente tetro, a tratti orrifico, degno del più cupo degli incubi: le creature oscure. Si tratta di personaggi più o meno pericolosi che da sempre abitano il folclore europeo (sì, anche italiano) e si manifestano dall’inizio di dicembre fino all’inizio di gennaio, coprendo tutto il periodo solstiziale. Periodo che, invece, dovrebbe essere dedicato solo al rinnovo solare e alla magia della nascita divina.

Con questa conferenza andremo a scoprire i motivi che si celano dietro alla comparsa di creature grottesche e terribili come il Krampus, la Mary Lwyd, il Jolakotturinn, la Gryla, la Befana, e tutti gli altri esseri spaventosi.

Vi aspetto sabato 10 dicembre alle 19.00 presso la Sala Austro (1° piano del modulo 8) - Magazzini del Cotone, Porto Antico, Genova.

P.s.: sarò presente entrambi i giorni (10-11) con lo spazio espositivo di Calendario Pagano, dove potrete acquistare i miei libri, le copie del Calendario Pagano 2023 e - rullo di tamburi - le copie cartacee del numero di dicembre di Luna Nuova Magazine!


Inoltre, sabato pomeriggio alle 16.00, io e i redattori presenteremo ufficialmente la rivista presso lo spazio espositivo di Calendario Pagano.

Per ulteriori info: www.misticaeventi.it

mercoledì 30 marzo 2022

Appuntamenti di Aprile

Finalmente è arrivata la primavera e con lei si moltiplicano le ore di luce, i fiori sui prati, le rondini nei cieli e ovviamente i festival e gli eventi!

Allora diamo insieme uno sguardo a quello che sto preparando per voi.

 

Da oggi è disponibile il nuovo numero dell'agenda-almanacco firmata Calendario Pagano, con tantissime info sul mese, le sue feste antiche e moderne, il rituale per l'esbat della Luna delle Gemme, le ricette magiche, gli incensi, l'agenda lunare, lo Stellarium, il tempo balsamico e tanto altro! Il tutto corredato da splendidi dipinti e illustrazioni.

E' lunga ben 16 pagine, cioè il doppio del primo numero, ma è sempre allo stesso prezzo: 4€! Clicca qui di seguito per scaricarla in formato PDF: Payhip/Agenda_di_Aprile

 

 

Bunker Almanac: nuovo podcast!

Siamo al terzo appuntamento con il Bunker Almanac, la mia rubrica per Radio Bunker. In questa puntata vi spiego perché Aprile è dedicato a Venere e come mai il primo del mese si fanno i "Pesci d'aprile". Inoltre vi racconto tutte le incredibili feste che si svolgevano in questo periodo. Potete ascoltare il podcast di marzo direttamente dal sito di Radio Bunker, a partire da oggi a questo indirizzo: RadioBunker/BunkerAlmanac

 

24 ore di supersconto!

L'8 aprile è il mio compleanno perciò ho deciso di festeggiare facendo un regalo a tutti voi!

Solo per quel giorno il mio ultimo libro "Resine Magiche. Il profumo delle Driadi" sarà in promozione al prezzo speciale di 12,90€ anziché 18,90€!

Clicca qui per acuistarlo: Amazon/ResineMagiche

 

 

Lunedì 11 alle 21.00 sarò in diretta sul mio canale Instagram insieme al prof. Manuel Ciappetta per parlarvi delle origini della Pasqua e delle tante tradizioni di cui è foriera, come le uova colorate (e di cioccolato), le pulizie di primavera, la domenica delle palme e molto altro!

Ecco il link per guardare la diretta: @calendariopagano

 

 

 

Sabato 30 aprile sarò ospite al Festival di Beltane organizzato dall'ass. Cerchia del Castagno di Verbania. Terrò una conferenza sugli Dèi di Beltane e di come la loro natura abbia influito sulla festività stessa. Inoltre ci sarà un piccolo post-conferenza con degustazione olfattiva delle resine adatte alla celebrazione del sabba.

Per info: Cerchia del Castagno su Instagram: @cerchiadelcastagno

oppure www.tavernabrigantia.it

 

Se avete domande, consigli o richiedete la mia presenza per festival e conferenze, scrivetemi in pvt su Instagram, Telegram oppure mandatemi un’email qui.

mercoledì 11 novembre 2020

Calendario Pagano 2021


Da oggi è possibile ordinare il Calendario Pagano 2021!

Dopo mesi di lavoro è finalmente disponibile! Questo è un traguardo davvero importante, non solo per me, ma per tutti. Perché da oggi c'è un'alternativa valida al calendario classico; perché ognuno dei 365 giorni indica una o più festività pagane; perché le illustrazioni della talentuosa Erika Asphodel Di Paolo descrivono in ogni dettaglio la bellezza dei 12 mesi.
Ma soprattutto perché questo calendario è il primo e l'unico al mondo nel suo genere.

 


Il Calendario Pagano 2021 è in formato A3, rilegato a spirale, con 13 fogli più un cartoncino di supporto. Il casellario contiene il nome delle feste e la loro origine, le icone delle lunazioni e dei segni zodiacali, e c'è ancora spazio per segnare i vostri appuntamenti.

 

➡️ per ordinarlo vai su www.calendariopagano.it e compila il form ⬅️




giovedì 17 settembre 2020

Aequa Nox: la Bilancia equinoziale


 

Siamo giunti all'autunno, all'equinozio che porta con sé l'inizio della fine. E' il momento di tirare le somme e raccogliere i frutti del nostro operato.

Provate a immaginare: siamo in un villaggio gallese, la temperatura estiva ha ormai lasciato il passo a una brezza frizzante che increspa la pelle. I raccolti stanno giungendo alla conclusione e bisogna mettere via le provviste per l'inverno.

Come ho già spiegato ieri (in questo post:) chiamarlo Mabon è un errore storico dovuto alla decisione arbitraria di un autore wiccan presa negli anni '70. Per questo motivo mi limiterò a chiamare la festa così come si è sempre chiamata: Equinozio d'Autunno.

Il termine equinozio deriva dal latino aequa nox ovvero "notte uguale" [sottinteso: al giorno] perché in questa data il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il fenomeno si deve alla posizione del Sole che nasce precisamente a Est e tramonta precisamente a Ovest, determinando così la stessa durata di notte e dì. Ogni anno la data cambia leggermente a causa della rivoluzione terrestre intorno al Sole, ma in genere può cadere tra il 22 e il 23 settembre. Dal giorno successivo le ore di buio supereranno quelle luce, sempre di più, fino al solstizio d'inverno, quando il Sole raggiungerà il punto più basso dell'orizzonte celeste e si avrà la notte più lunga dell'anno.

Il fatto che durante l'equinozio il giorno e la notte abbiano la stessa lunghezza si riassume con l'immagine della bilancia in perfetto equilibrio. Non a caso il segno zodiacale della Bilancia entra in concomitanza con l'equinozio autunnale. Inoltre, l'idea di perfetto equilibrio lo ritroviamo nei Tarocchi con la carta della Giustizia, in cui possiamo ammirare in primo piano la bilancia equinoziale (la stessa fuori dai tribunali): non una bilancia qualsiasi, ma proprio quella che indica la quintessenza della simmetria celeste.

E infatti si dice che "è tempo di bilanci": questo è il momento dell'anno in cui si tirano le somme, si mette *sulla bilancia* ciò che si è fatto e ciò che si deve fare per affrontare il futuro e si ringrazia per quanto ottenuto. Anticamente non era solo un modo di dire: con la luna del raccolto si procedeva alla messe dei campi e si faceva scorta in previsione dell'inverno che stava arrivando. In questo senso ciò che si era operato durante l'anno arrivava a dare i frutti che ci si meritava.

Per propiziare un inverno facile e privo di stenti, era tradizione fare grosse ceste dei prodotti raccolti e banchettare con essi per ringraziare gli Dei dell'abbondanza ricevuta.

Gli antichi festeggiavano rievocando mitologicamente la discesa del Sole sull'orizzonte celeste come una divinità che si appresta a scendere negli Inferi.

In Grecia, ad esempio, si tenevano i Misteri Eleusini Maggiori con i quali si richiamava il rapimento di Persefone da parte di Ade, che voleva farne la sua sposa. Simmetricamente, con i Misteri Eleusini Minori, in primavera si festeggiava Persefone che risaliva sulla Terra per ricongiungersi a sua madre Demetra. Lo stesso avveniva a Roma con il mito di Plutone e Proserpina e, naturalmente, ogni cultura aveva il proprio mito per spiegare l'alternarsi delle stagioni.

Il ciclo stagionale era un aspetto importante per la vita terrena, così come per quella spirituale, perché scandiva la quotidianità e, con l'osservazione e il rispetto dei suoi ritmi, garantiva il rimanere in vita. In questo contesto trova luogo la rievocazione: l'azione di mettere in scena un mito per spiegare il fenomeno astronomico faceva da tramite tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, avvicinando la sfera celeste a quella umana.


Un altro simbolo chiave di questo equinozio è la Cornucopia (dal latino cornu copiae cioè "corno dell’abbondanza"): la cesta senza fondo dalla quale sgorga, come una cascata, tutto il cibo che si desidera. La Cornucopia è un simbolo fortemente legato alla Dea Madre, poiché proviene da uno dei corni che Eracle spezzò ad Acheloo (dio fluviale figlio di Gea) mentre questi si era trasformato da serpente a toro, due animali che ben sappiamo essere allegorie del femminino sacro. Nel mito romano si racconta che quando il corno cadde a terra alcune ninfe lo raccolsero, lo riempirono di frutta e fiori e lo offrirono alla dea Abundantia, la quale lo rese eternamente pieno.

In un altro mito la Cornucopia è il corno che Zeus, quando era infante, strappò per gioco dalla testa della sua nutrice: la ninfa/capra Amaltea. Anche in questo caso si parla di fertilità divina, per via dell'allattamento, un concetto ancora legato alle dee dell'abbondanza e della crescita.

Oggi la ritroviamo spesso colma di monete accanto alla dea bendata della Fortuna, quale augurio di ricchezza e quindi, nuovamente, di prosperità.

A ogni modo, il motivo per cui la Cornucopia è associata all'equinozio autunnale sta nel fatto che esso è il momento del cosiddetto "secondo raccolto" (in riferimento al primo che si celebra il 1° agosto con il taglio dei cereali e al terzo che il 1° novembre segna il raccolto degli ultimi prodotti agricoli e spontanei). Il secondo raccolto è particolarmente importante perché si trovano diversi frutti e ortaggi che possono mantenersi a lungo se ben stoccati, perciò, disponibili in ogni momento, proprio come usciti dalla famosa cornucopia. Pensiamo alle mele, alle patate tardive, alla frutta secca e ai legumi: essi hanno la capacità di rimanere commestibili per diverso tempo e garantire un buon apporto di zuccheri, grassi e proteine anche nei mesi invernali. Naturalmente c'era anche la caccia, con la quale ci si assicurava pelli per riscaldarsi e carne essiccata, ma era anche meno certa e più rischiosa di un raccolto ben coltivato.

Oggi che viviamo nelle città con riscaldamento e supermarket facciamo molta fatica a comprendere come si viveva all'epoca e altrettanta fatica a connetterci davvero con la Natura che ci circonda.

Se oggi ne avete la possibilità, staccate tutto e da tutto, lasciate a casa il telefono, prendete una coperta e andate a stendervi nel primo parco che trovate. Chiudete gli occhi e - sperando in una bella giornata - sentite il sole sulla pelle, percepite la differenza di calore rispetto a luglio, insomma fate in modo di comprendere il passaggio che si sta manifestando intorno a voi.

 

Buon Autunno.

 

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Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons

Illustrazione di Natasa Ilincic

 



 

martedì 28 aprile 2020

May Day Beltane




Siamo nelle antiche lande nord e centro-europee. E’ la notte a cavallo tra il 30 aprile e il primo maggio… è Beltane!
Questa festività segna l'esplosione della Natura tramite l'unione divina maschio-femmina: la ierogamia. Ci troviamo nel momento di massima fertilità e le varie culture dei tempi passati (non importa se europee, orientali o mediorientali) celebravano la forza generante tramite l'antico "atto creativo" ovvero il sesso.

L'unione Sacra
Beltane è una festa di origine gaelica che celebra la sacra unione sessuale degli Dei, affinché le terre siano feconde e abbondanti di frutti; essa segna anche l’inizio dell’estate, poiché gli antichi solevano dividere l'anno in due grandi stagioni. La radice bel significa "brillante" e si trova nei nomi di Belisama e Belenus: gli Dei celtici della luce, del fuoco e della guarigione. Tutto questo fa riferimento ai falò che i Druidi accendevano in occasione della festa stessa, per richiamare sulla Terra il potere vitale del Sole. Beltane – chiamato anche “May Day” in riferimento al primo giorno del mese – si celebra nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, questo perché i Celti salutavano il nuovo giorno a partire dal tramonto del giorno precedente. Come Samhain (31 ottobre/1° novembre) è il passaggio alla morte/inverno, Beltane è quello che porta alla vita/estate.
Tale celebrazione discende direttamente dai rituali ierogamici che si svolgevano ancor più anticamente in Mesopotamia e che rievocavano l’unione di Inanna e Dumuzi: la grande Dea Madre e il Dio pastore. Il tema era quindi l'unione, come abbiamo detto, ma non si tratta semplicemente di sesso, bensì di procreazione: gli antichi credevano a quella che viene chiamata "magia simpatica" ovvero un atto simbolico che produce un effetto simile nella realtà. In altre parole la sacerdotessa che incarnava la Dea si univa ad un uomo scelto tra il popolo che incarnava il Dio e dalla loro unione sacra si evocava la fertilità dei campi e delle messi. E' importante capire quanto in profondità toccasse lo spirito cultuale del tempo, infatti l'intero mese di maggio era destinato esclusivamente all'unione degli Dei e i mortali non potevano sposarsi in questo periodo.

Simbologie
Le simbologie che rimandano all'atto sessuale sono parecchie. La più conosciuta è quella del Palo di Maggio: un lungo palo viene decorato con nastri bianchi e rossi (bianchi per indicare lo sperma maschile e rossi per il mestruo femminile) atti a propiziare l’abbondanza che scaturisce dal fallo infilato nella terra. Il rito completo prevede che in cima venga posta una coroncina di fiori e che, mentre uomini e donne danzano in modo da intrecciare i nastri, questa piano piano scenda fino a terra, così da rappresentare, ancora una volta, la compenetrazione dei due sessi. Un legno tipico per il palo di maggio è quello di acero, “maple” in inglese, la cui pronuncia ricorda molto la parola “maypole”, cioè palo di maggio.
Altra immagine simbolo di questa gioiosa festa è il pugnale infilato in una coppa: rappresentazione del principio maschile che penetra quello femminile. La coppa, a sua volta, è la versione in piccolo del calderone magico, ovvero il caldo utero femminile che, come un forno, fa lievitare la vita. La lama e il calice erano due elementi talmente importanti nella ritualità sacra che fino ad un paio di secoli fa sull'altare delle chiese cattoliche insieme al calice di vino vi era un pugnale. Pensate all'atto liturgico descritto nella Bibbia in cui "Gesù prese il pane e lo spezzò" e ancora " Allo stesso modo, prese il calice del vino..." ecc. Ebbene è chiarissimo da dove venga questo rito così connesso alla carne e al sangue: un rito antico, terreno, strettamente legato alla vita che viene prodotta da corpo femminile (il pane è da sempre il simbolo del corpo della donna, così come dimostrato dai vari culti antichi delle Dee del grano; mentre il vino è il chiaro simbolo mestruale).
Passiamo oltre. Come abbiamo detto Beltane è strettamente legato all’Elemento Fuoco. Anticamente si spegnevano tutti i fuochi nelle case, il druido accendeva un grande falò rituale e con la sua fiamma ognuno riaccendeva il fuoco domestico. Un importantissimo rito lustrale era quello di far passare i bovini fra due grandi falò affinché si purificassero per prevenire le malattie. Le donne correvano per i campi a cavallo di una scopa – ancora un simbolo fallico – e con essa saltavano i falò per propiziare la fertilità dei campi e delle messi; proprio a causa di questa pratica nell'immaginario collettivo la strega vola sulla scopa.
La ritualità legata al fuoco-purificatore è ben nota nel paganesimo, e in questa festa (così come negli altri sabba) è più che mai forte di significati. Fuoco, passione, sesso, perciò fertilità e vita. E ancora: fuoco, purificazione, guarigione e quindi ancora vita.

Feste moderne
Nel neopaganesimo Beltane si festeggia con grandi festival in tutta Europa e negli Stai Uniti. Anche in Italia si organizzano molti festival a carattere celtico, soprattutto al nord. A Edimburgo, in Scozia, Beltane è molto sentito: la Edinburgh Fire Society organizza una spettacolare manifestazione nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio con una fastosa processione degli Dei, richiamo degli Elementi con figuranti in costume e altri seminudi dipinti da capo a piedi, giochi pirotecnici, danze tribali e musiche con strumenti a percussioni dal ritmo sferzante che vanno avanti per tutta la notte.
Per il sabba di Beltane l’altare viene decorato con rose e biancospino, candele rosse e bianche e una coppa con l’athame al suo interno. Uno dei rituali tipici è quello di versare una coppa di vino e una di latte nel terreno, atto che ricorda il sangue e lo sperma divini che propiziano la Terra.



Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons
Illustrazione: Natasa Ilincic

venerdì 14 febbraio 2020

29 Febbraio, il giorno fantasma

Arriva il fatidico 29 febbraio e scommetto che molti di voi aspettavano questo post.
Cosa si fa il 29 febbraio? che ricorrenze ci sono? quali sono le tradizioni?

Come molti di voi già sanno, il 29 febbraio fu aggiunto al calendario Giuliano per eliminare lo scarto temporale tra anno solare e anno civile. Prima della riforma di Numa febbraio contava solo 24 giorni, perciò i Romani aggiungevano un giorno in più dopo il 24 febbraio che essi indicavano con la frase "ante diem sextum Kalendas Martias" cioé sesto giorno prima delle Calende di marzo; il giorno aggiuntivo si chiamava "bis sextus dies" (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile".

Tuttavia i Romani, pratici e razionali per natura, additavano come negativo tutto ciò che era irregolare e quindi, sin da subito, il 29 venne considerato un giorno "fantasma" e visto con sospetto. Con l'andare del tempo non si fecero aspettare le superstizioni che etichettarono questa giornata come infausta. A sentire tutti i detti popolari ci si dovrebbe chiudere in casa senza fare niente di niente.

Il detto che leggete in foto l'ho inventato io, ma vediamone qualcuno di popolare:

- Anno bisesto, anno funesto e triste chi viene appresso.
- Annata che bisesta, non si sposa e non si innesta (cioè non attecchisce niente: né le piante, né il matrimonio).
- Anno bisesto tutte le donne senza sesto ( = assesto, nel senso che le donne sarebbero più sensibili a questo genere di cambiamenti e si sentirebbero sconnesse).
- Anno bisesto tutte le cose van di traverso.
- Anno bisestile chi piange e chi stride.
- Anno bisesto speriamo che passi presto.

Insomma, è chiaro.
E in effetti nell'antichità quando arrivava l'anno bisestile si temevano pestilenze, guerre, carestie, invasioni e disastri naturali.
Ma, come dicevamo, si tratta di un'eredità esclusivamente romana: nei paesi che non hanno risentito delle influenze romane (come quelli anglosassoni) l'anno bisestile e, in particolar modo il 29 febbraio, sono considerati un ottimo momento per intraprendere attività, imprese e nuovi progetti che sicuramente avranno successo.
In tempi relativamente recenti anche da noi si è aperto qualche spiraglio positivo, infatti fino al secolo scorso il 29 febbraio era l'unico giorno dell'anno in cui le donne potevano fare proposte di matrimonio agli uomini.
Inoltre le monete coniate nelle annate biseste sono considerate ottimi portafortuna per attirare il denaro.

Fortunatamente nessuna delle orrende superstizioni ha mai trovato certezza nella pratica e lo testimonia il fatto che i molti nati in questa data sono diventati note celebrità, come ad esempio il compositore italiano Gioacchino Rossini (1792) e il più recente rapper Ja Rule (1976).

Un paio di curiosità: nel 1712 in Svezia il 29 febbraio fu seguito dal 30 febbraio allo scopo di abolire il calendario svedese e tornare al calendario giuliano.
A causa della sua infrequenza il 29 febbraio è stato scelto per commemorare la Giornata Mondiale delle Malattie Rare, una scelta piuttosto "infausta" - è il caso di dirlo - visto che ricorda al mondo un problema grave e poco sentito come quello delle malattie rare solo una volta ogni 4 anni.

E ora tocca a voi! Conoscete qualche tradizione o dicerìa legate a questa giornata? E chi di voi compie gli anni oggi? Raccontatevi nei commenti e taggate i vostri amici "ventinovini".

Per altri post come questo visitate la mia pagina facebook Calendario Pagano.

Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons
Dipinto: Fine Art America

giovedì 13 febbraio 2020

Origini del Carnevale



Tra pochi giorni arriva la coloratissima festa di Carnevale. Vi siete mai chiesti da dove provenga e quali siano le sue origini?

Innanzi tutto questa festa è una vera e propria celebrazione della vita e dell'abbondanza. Il Carnevale trae origine da alcune festività antichissime che si tenevano presso i Sumeri e i Babilonesi, poi ereditate da Greci e Romani.

A cavallo tra febbrario e marzo si tenevano fastose processioni con particolari barche in miniatura trasportate su carri trainati da cavalli, adorni di drappi, piume e fiori. Queste processioni erano l'espressione della nuova vita in arrivo con la primavera e andavano a esorcizzare il buio invernale che stava ormai scemando.

I carri in onore di Marduk, in Babilonia, erano veri e propri carri allegorici con la rappresentazione degli astri e della battaglia che egli dovette affrontare contro Tiamat, il Serpente del caos.
Dunque il corteo aveva la funzione di mettere in scena la lotta da il caos e l'ordine, così come il Carnevale moderno ha iniziato a rappresentare la sovversione dei ruoli e della cosiddetta normalità.

Per Dioniso c'erano le Antesterie (che abbiamo visto il 26 feb.) quando un corteo di figuranti in maschera partiva dalle rive del mare per dirigersi verso il centro cittadino.

Tra i Romani c'erano i Lupercalia e gli Equirria, dove festanti travestiti e carri allegorici mettevano in scena il rovesciamento dell'ordine e il successivo rinnovo.

Infine il Navigium Isidis in onore di Iside che ritrova il suo amato Osiride. Il corteo in maschera era di tipo funebre, ma il carrus navalis di cui si servivano i figuranti e il lancio dei petali per la dea sono giugnti a noi come carri allegorici e coriandoli.

Anche se molti fanno derivare la parola Carnevale dal medievale "carnem levamen" (cioè togliere la carne), a mio avviso è un controsenso, visto che a Carnevale non si toglie la carne, bensì durante la Quaresima. E' quindi più probabile che il termine "carrus navalis" abbia avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dell'etimo e che solo in epoca cristiana si sia voluto sovrapporre "carnem levamen" per assonanza con l'antico termine pagano.

Ci sarebbe moltissimo altro da dire, ma per il momento chiudo qui.
Vi auguro buon divertimento e ricordate il detto popolare secondo cui "E’ come un cardo senza sale, far col marito o con la moglie il Carnevale" (cioè: a Carnevale ci si diverte di più senza il partner )


Testo coperto da Copyrighted e Creative Commons
Foto di sfondo: Freepik

mercoledì 1 gennaio 2020

Bilancio del 2019

Vorrei condividere con voi il bilancio dell'anno appena trascorso insieme.

Il 4 dicembre 2018 ho postato il traguardo dei 4.000 fan e un anno più tardi, lo scorso dicembre 2019, ho raggiunto e superato i 14.000 fan: cioè diecimila fan in un solo anno di attività senza alcun tipo di azione pubblicitaria, in un settore di nicchia come quello pagano e per di più culturale. E visto che oggi siamo alle soglie dei 17.000 c'è da stappare una bella bottiglia di spumante!

Ci sono stati tre avvenimenti degni di nota nel 2019: l'iniziativa "il Calendario risponde" alla quale avete partecipato a centinaia! E a dire il vero alcuni di voi stanno ancora aspettando il video-risposta delle domande più interessanti. Abbiate pazienza, ogni promessa è debito per me, lo farò appena possibile.

Poi il giveaway per il raggiungimento dei 10.000 fan: è stato un successo incredibile: 18 creativi pagani si sono adoperati per regalare un oggetto, un libro o una lettura di Tarocchi ai tre vincitori, i quali sono stati estratti tra più di 300 partecipanti! (Per favore andate a guardare l'album delle loro opere e date un like alle loro pagine)

Infine il Ceppo di Yule: mi sono arrivati più di 250 messaggi a dir poco emozionanti... desideri, auguri, speranze, amore, progetti... insomma un vero turbine di meravigliosa umanità.

E poi i vostri messaggi e commenti durante l'anno: il vero supporto a questo mio lavoro, anzi, a questa mia immensa passione. Ricevere domande, suggerimenti, dubbi, richieste e, perché no, anche le critiche (possibilmente costruttive) è il carburante più potente che ci sia. Grazie di cuore.

Voglio ringraziare anche i miei collaboratori: Mauro Ghirimoldi per i post sui Loa e per il supporto sulla storia religiosa greco romana.
Elena Salatin per il sui post sulle Rune, finalmente descritte come si deve.
Federica Schiavi per i post sulle 12 Notti e per la sua dolcezza.
Ci tengo a ringraziare anche le ragazze con cui collaboro al progetto Le vere origini di Halloween - Sarah, Alys e Morgana - per le dritte con cui mi aiutano durante i restanti 11 mesi dell'anno (ottobre è off-limits!) e un grazie in più a Morgana, aiutante integerrima sul profilo Instagram del Calendario Pagano: cosa farei senza di te?!

Per tutto questo - e per mille altre cose ancora - GRAZIE di cuore a tutti quanti per essere qui a fare un piccolo angolo di cultura e una grande compagnia a me.

Vi *prometto* di terminare il libro in questo anno venturo e vi garantisco un altro giro di Ruota strepitoso, all'insegna della cultura pagana!

Monica