Visualizzazione post con etichetta neopaganesimo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta neopaganesimo. Mostra tutti i post

martedì 2 novembre 2021

Resine Magiche. Il profumo delle Driadi

Dopo mesi di duro lavoro è finalmente uscito il mio nuovo libro "Resine Magiche. Il profumo delle Driadi".

Un trattato sulle proprietà magiche di ben 73 resine diverse, con informazioni sulla storia, la raccolta, l'uso tradizionale, la descrizione degli aromi, gli impieghi rituali, le ricette erboristiche, le miscele d'incenso, le curiosità e tanto, tanto altro. Il tutto corredato da più di 100 illustrazioni.

Alberi noti e meno noti di cui descrivo la portata resinosa, le leggende che li riguardano, i metodi di raccolta sostenibili e tutto ciò che può aiutarvi nella vostra pratica magico-spirituale quotidiana.

Naturalmente ci sono anche le avvertenze, perché "naturale" non significa sempre "sicuro" e nel libro dedico largo respiro a questo genere di argomenti, e allo stesso modo ho deciso di dedicare una buona parte all'ecosostenibilità e all'etica di chi si professa strega/esoterista/neopagano.

Lo trovate su Amazon a questo indirizzo: https://amzn.to/3ieTq7E e potete già leggere diverse recensioni positive in merito.

#Commissioniguadagnate 

 

 


giovedì 17 settembre 2020

Aequa Nox: la Bilancia equinoziale


 

Siamo giunti all'autunno, all'equinozio che porta con sé l'inizio della fine. E' il momento di tirare le somme e raccogliere i frutti del nostro operato.

Provate a immaginare: siamo in un villaggio gallese, la temperatura estiva ha ormai lasciato il passo a una brezza frizzante che increspa la pelle. I raccolti stanno giungendo alla conclusione e bisogna mettere via le provviste per l'inverno.

Come ho già spiegato ieri (in questo post:) chiamarlo Mabon è un errore storico dovuto alla decisione arbitraria di un autore wiccan presa negli anni '70. Per questo motivo mi limiterò a chiamare la festa così come si è sempre chiamata: Equinozio d'Autunno.

Il termine equinozio deriva dal latino aequa nox ovvero "notte uguale" [sottinteso: al giorno] perché in questa data il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il fenomeno si deve alla posizione del Sole che nasce precisamente a Est e tramonta precisamente a Ovest, determinando così la stessa durata di notte e dì. Ogni anno la data cambia leggermente a causa della rivoluzione terrestre intorno al Sole, ma in genere può cadere tra il 22 e il 23 settembre. Dal giorno successivo le ore di buio supereranno quelle luce, sempre di più, fino al solstizio d'inverno, quando il Sole raggiungerà il punto più basso dell'orizzonte celeste e si avrà la notte più lunga dell'anno.

Il fatto che durante l'equinozio il giorno e la notte abbiano la stessa lunghezza si riassume con l'immagine della bilancia in perfetto equilibrio. Non a caso il segno zodiacale della Bilancia entra in concomitanza con l'equinozio autunnale. Inoltre, l'idea di perfetto equilibrio lo ritroviamo nei Tarocchi con la carta della Giustizia, in cui possiamo ammirare in primo piano la bilancia equinoziale (la stessa fuori dai tribunali): non una bilancia qualsiasi, ma proprio quella che indica la quintessenza della simmetria celeste.

E infatti si dice che "è tempo di bilanci": questo è il momento dell'anno in cui si tirano le somme, si mette *sulla bilancia* ciò che si è fatto e ciò che si deve fare per affrontare il futuro e si ringrazia per quanto ottenuto. Anticamente non era solo un modo di dire: con la luna del raccolto si procedeva alla messe dei campi e si faceva scorta in previsione dell'inverno che stava arrivando. In questo senso ciò che si era operato durante l'anno arrivava a dare i frutti che ci si meritava.

Per propiziare un inverno facile e privo di stenti, era tradizione fare grosse ceste dei prodotti raccolti e banchettare con essi per ringraziare gli Dei dell'abbondanza ricevuta.

Gli antichi festeggiavano rievocando mitologicamente la discesa del Sole sull'orizzonte celeste come una divinità che si appresta a scendere negli Inferi.

In Grecia, ad esempio, si tenevano i Misteri Eleusini Maggiori con i quali si richiamava il rapimento di Persefone da parte di Ade, che voleva farne la sua sposa. Simmetricamente, con i Misteri Eleusini Minori, in primavera si festeggiava Persefone che risaliva sulla Terra per ricongiungersi a sua madre Demetra. Lo stesso avveniva a Roma con il mito di Plutone e Proserpina e, naturalmente, ogni cultura aveva il proprio mito per spiegare l'alternarsi delle stagioni.

Il ciclo stagionale era un aspetto importante per la vita terrena, così come per quella spirituale, perché scandiva la quotidianità e, con l'osservazione e il rispetto dei suoi ritmi, garantiva il rimanere in vita. In questo contesto trova luogo la rievocazione: l'azione di mettere in scena un mito per spiegare il fenomeno astronomico faceva da tramite tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, avvicinando la sfera celeste a quella umana.


Un altro simbolo chiave di questo equinozio è la Cornucopia (dal latino cornu copiae cioè "corno dell’abbondanza"): la cesta senza fondo dalla quale sgorga, come una cascata, tutto il cibo che si desidera. La Cornucopia è un simbolo fortemente legato alla Dea Madre, poiché proviene da uno dei corni che Eracle spezzò ad Acheloo (dio fluviale figlio di Gea) mentre questi si era trasformato da serpente a toro, due animali che ben sappiamo essere allegorie del femminino sacro. Nel mito romano si racconta che quando il corno cadde a terra alcune ninfe lo raccolsero, lo riempirono di frutta e fiori e lo offrirono alla dea Abundantia, la quale lo rese eternamente pieno.

In un altro mito la Cornucopia è il corno che Zeus, quando era infante, strappò per gioco dalla testa della sua nutrice: la ninfa/capra Amaltea. Anche in questo caso si parla di fertilità divina, per via dell'allattamento, un concetto ancora legato alle dee dell'abbondanza e della crescita.

Oggi la ritroviamo spesso colma di monete accanto alla dea bendata della Fortuna, quale augurio di ricchezza e quindi, nuovamente, di prosperità.

A ogni modo, il motivo per cui la Cornucopia è associata all'equinozio autunnale sta nel fatto che esso è il momento del cosiddetto "secondo raccolto" (in riferimento al primo che si celebra il 1° agosto con il taglio dei cereali e al terzo che il 1° novembre segna il raccolto degli ultimi prodotti agricoli e spontanei). Il secondo raccolto è particolarmente importante perché si trovano diversi frutti e ortaggi che possono mantenersi a lungo se ben stoccati, perciò, disponibili in ogni momento, proprio come usciti dalla famosa cornucopia. Pensiamo alle mele, alle patate tardive, alla frutta secca e ai legumi: essi hanno la capacità di rimanere commestibili per diverso tempo e garantire un buon apporto di zuccheri, grassi e proteine anche nei mesi invernali. Naturalmente c'era anche la caccia, con la quale ci si assicurava pelli per riscaldarsi e carne essiccata, ma era anche meno certa e più rischiosa di un raccolto ben coltivato.

Oggi che viviamo nelle città con riscaldamento e supermarket facciamo molta fatica a comprendere come si viveva all'epoca e altrettanta fatica a connetterci davvero con la Natura che ci circonda.

Se oggi ne avete la possibilità, staccate tutto e da tutto, lasciate a casa il telefono, prendete una coperta e andate a stendervi nel primo parco che trovate. Chiudete gli occhi e - sperando in una bella giornata - sentite il sole sulla pelle, percepite la differenza di calore rispetto a luglio, insomma fate in modo di comprendere il passaggio che si sta manifestando intorno a voi.

 

Buon Autunno.

 

.

Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons

Illustrazione di Natasa Ilincic

 



 

giovedì 26 marzo 2020

Un messaggio di speranza dalla Regina di Maggio - Edimburgo


Ogni anno a Edimburgo, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, si tiene la magnifica festa di Beltane. Una festa davvero religiosa, colma di spiritualità, antico sentimento pagano e simbolismo esoterico. 
Quest'anno purtroppo non potrà essere svolta a causa della pandemia di Covid19 ma la Regina di Maggio designata ha un messaggio per tutti noi.

Questo poema è stato scritto quando il COVID-19 era a malapena un sussurro, quindi sebbene non ci si riferisca ad esso direttamente, la speranza è che in queste parole si possa trovare un po' di sollievo.

Katie incarna la nostra Regina di Maggio per la terza e ultima volta quest'anno. Ascoltate la sua poesia.


"Chi è lei, la regina di maggio?
La vediamo tra i fiori, la sua gioia spiega i boccioli
Dalle punte degli alberi alle radici e alle foglie
E sotto il muschio nel fango
Il suo respiro è leggero, il suo spirito è luminoso
Mentre balla lungo il lago
Ma la sua ira è reale, e alla tua porta la sua tempesta bussa
Ha creato la terra; la rinnova e la protegge, vedi
Accendi la sua fiamma, ma sappi che non sarà addomesticata
Quando si diffonde, è selvaggia e libera

È la terra a cui apparteniamo
La Triplice Dea in forma materna dentro di te
È quella che onoriamo, è quella che conosciamo
È il cuore che batte dentro
È il cuore che batte sotto

E qual è il suo messaggio quest'anno?
Dopo la negazione arriva la rabbia, dopo la rabbia, il dolore. E sappiamo tutti perché.
200 specie muoiono al giorno e se non cambiamo saranno perdute per sempre.
La nostra terra è bruciata, i nostri inquinanti alti, ci sono uccelli che soffocano con la  plastica e non volano più nel cielo.
Potrei continuare con molti fatti, ma trovo che quando mi dilungo nei miei sentimenti semplicemente non riesco ad agire.
Dopo la negazione arriva la rabbia, dopo la rabbia, il dolore, dopo il dolore, l'accettazione.
Una volta che abbiamo sentito la piena forza della nostra fragilità e affrontato l'inaccessibile, non può più nuocere.
Perché nel profondo del nostro dolore si accende la gentilezza, quando trasformiamo rabbia e dolore e non rinunciamo alla lotta.

Mentre ci prendiamo la responsabilità per la nostra parte complice in questa tragedia, possiamo scegliere di cambiare la storia nella sua totalità.
Questo non è un sentimento hippy, è un sentimento che sta riportando il potere alla gente per essere il capo di se stessa, perché possiamo scegliere di scrivere la storia che verrà, siamo noi che creiamo la magia e il mito, battendo sul tamburo.
Scegliere una nuova narrativa che è ciò che dobbiamo fare, ma la vera saggezza arriva attraverso l'amore e l'azione - quindi facciamo diventare realtà questa visione
Remitologizzare e riorganizzare, abbiamo ancora tempo
Revisione e riappartenenza al clan, riascoltiamo quell'idea

E ti chiedo un'ultima volta di sognare con me.
Senza bypassare la realtà di questa tragedia, cosa succederebbe se tutto andasse bene?
E se l'acqua fluisse senza inquinamento ogni giorno, e se respirassimo l'aria pura, e se il fuoco desse fertilità e non disperazione, e se la vitalità della terra non fosse esaurita e il cibo che mangiamo non fosse trattato?
E se volessimo proteggere la preziosità della vita sulla terra per la sua intrinseca bellezza non per il suo valore monetario?
E se sostenessimo e onorassimo tutte le madri, e se ascoltassimo i nostri anziani, e se non ci fossero confini, se ci fosse equità nella nostra società indipendentemente da genere, nazionalità e classe, e se il sistema patriarcale capitalistico crollasse a terra?
E se per ogni problema ci fossero tre soluzioni e ne troviamo una che nutrirà tutto? Come se fossimo connessi alla crescita dei miceli dei funghi, ricordiamo perché siamo qui quando ci guardiamo negli occhi.
La paura viaggia veloce sì, ma la speranza è più dura da rimuovere,
Quando splendiamo con le nostre anime e ci riuniamo, semplicemente miglioriamo.
Siamo di fronte a un rito collettivo di passaggio e dobbiamo ricordare che il nostro dono è nella sfida Quando sentiamo il nostro dolore i nostri doni vengono liberati, quando vediamo un bambino piantare semi di fiori selvatici, la speranza è nelle piccole cose
E questo è il suo messaggio quest'anno, lei che si muove dentro di noi mentre ridefiniamo il nostro posto qui, dove insieme possiamo modificare il corso del fiume, permettendo alla diversità di prosperare

La diversità porta il caos sì, ma la resilienza di cui abbiamo bisogno per tenerci in vita.
Ci sono forze che agiscono in questo mondo più oscure di quanto abbiamo mai visto
ma la notte più buia libera una luce più luminosa,

Possa essere mostrata la nostra fiamma collettiva."


Tradotto da beltane.org/a-message-of-hope-from-our-may-queen Foto di Ken Dunton

giovedì 13 febbraio 2020

Origini del Carnevale



Tra pochi giorni arriva la coloratissima festa di Carnevale. Vi siete mai chiesti da dove provenga e quali siano le sue origini?

Innanzi tutto questa festa è una vera e propria celebrazione della vita e dell'abbondanza. Il Carnevale trae origine da alcune festività antichissime che si tenevano presso i Sumeri e i Babilonesi, poi ereditate da Greci e Romani.

A cavallo tra febbrario e marzo si tenevano fastose processioni con particolari barche in miniatura trasportate su carri trainati da cavalli, adorni di drappi, piume e fiori. Queste processioni erano l'espressione della nuova vita in arrivo con la primavera e andavano a esorcizzare il buio invernale che stava ormai scemando.

I carri in onore di Marduk, in Babilonia, erano veri e propri carri allegorici con la rappresentazione degli astri e della battaglia che egli dovette affrontare contro Tiamat, il Serpente del caos.
Dunque il corteo aveva la funzione di mettere in scena la lotta da il caos e l'ordine, così come il Carnevale moderno ha iniziato a rappresentare la sovversione dei ruoli e della cosiddetta normalità.

Per Dioniso c'erano le Antesterie (che abbiamo visto il 26 feb.) quando un corteo di figuranti in maschera partiva dalle rive del mare per dirigersi verso il centro cittadino.

Tra i Romani c'erano i Lupercalia e gli Equirria, dove festanti travestiti e carri allegorici mettevano in scena il rovesciamento dell'ordine e il successivo rinnovo.

Infine il Navigium Isidis in onore di Iside che ritrova il suo amato Osiride. Il corteo in maschera era di tipo funebre, ma il carrus navalis di cui si servivano i figuranti e il lancio dei petali per la dea sono giugnti a noi come carri allegorici e coriandoli.

Anche se molti fanno derivare la parola Carnevale dal medievale "carnem levamen" (cioè togliere la carne), a mio avviso è un controsenso, visto che a Carnevale non si toglie la carne, bensì durante la Quaresima. E' quindi più probabile che il termine "carrus navalis" abbia avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dell'etimo e che solo in epoca cristiana si sia voluto sovrapporre "carnem levamen" per assonanza con l'antico termine pagano.

Ci sarebbe moltissimo altro da dire, ma per il momento chiudo qui.
Vi auguro buon divertimento e ricordate il detto popolare secondo cui "E’ come un cardo senza sale, far col marito o con la moglie il Carnevale" (cioè: a Carnevale ci si diverte di più senza il partner )


Testo coperto da Copyrighted e Creative Commons
Foto di sfondo: Freepik

mercoledì 15 gennaio 2020

Acqua di Imbolc

Ho da poco inaugurato sulla pagina fb del Calendario Pagano una nuova iniziativa: il #sabatopagano. Si tratta di post settimanali con cui condivido ricette di incensi, tradizioni, curiosità, rimedi antichi, bagni rituali, ecc...
 
Questo sabato voglio condividere con voi una mia vecchia ricetta per preparare un'acqua celebrativa di Imbolc.

L'ingrediente principale è la neve, ma in caso non se ne avesse a disposizione si può utilizzare del semplice ghiaccio.

Accendete una candela bianca per tutta la durata della preparazione.
Ponete la neve (o il ghiaccio) in una ciotola di vetro appoggiata sopra alla corteccia di betulla. Va bene anche un piccolo ciocco oppure una fetta di legno, l'importante è che siano di betulla. Mettete il tutto al sole o accanto a una finestra in modo che riceva la luce solare.
Una volta ottenuta l'acqua aggiungete un pizzico abbondante di sale e benedite come da vostra abitudine. Poi aggiungete 3 gocce di o.e. di olibano e mescolando visualizzate l'intento che volete operare con la celebrazione di Imbolc.
Se avete una Croce di Brigit ponetela sopra la ciotola e caricate l'acqua.
Una volta finito versatela in una boccetta di vetro e conservatela per la celebrazione.

Potete utilizzare questa acqua per purificare voi stessi o la vostra casa, per bandire le negatività, per consacrare i vostri oggetti o come offerta a Brigit.


Testo protetto da Copyrighted.com e da Creative Commons.


mercoledì 1 gennaio 2020

Bilancio del 2019

Vorrei condividere con voi il bilancio dell'anno appena trascorso insieme.

Il 4 dicembre 2018 ho postato il traguardo dei 4.000 fan e un anno più tardi, lo scorso dicembre 2019, ho raggiunto e superato i 14.000 fan: cioè diecimila fan in un solo anno di attività senza alcun tipo di azione pubblicitaria, in un settore di nicchia come quello pagano e per di più culturale. E visto che oggi siamo alle soglie dei 17.000 c'è da stappare una bella bottiglia di spumante!

Ci sono stati tre avvenimenti degni di nota nel 2019: l'iniziativa "il Calendario risponde" alla quale avete partecipato a centinaia! E a dire il vero alcuni di voi stanno ancora aspettando il video-risposta delle domande più interessanti. Abbiate pazienza, ogni promessa è debito per me, lo farò appena possibile.

Poi il giveaway per il raggiungimento dei 10.000 fan: è stato un successo incredibile: 18 creativi pagani si sono adoperati per regalare un oggetto, un libro o una lettura di Tarocchi ai tre vincitori, i quali sono stati estratti tra più di 300 partecipanti! (Per favore andate a guardare l'album delle loro opere e date un like alle loro pagine)

Infine il Ceppo di Yule: mi sono arrivati più di 250 messaggi a dir poco emozionanti... desideri, auguri, speranze, amore, progetti... insomma un vero turbine di meravigliosa umanità.

E poi i vostri messaggi e commenti durante l'anno: il vero supporto a questo mio lavoro, anzi, a questa mia immensa passione. Ricevere domande, suggerimenti, dubbi, richieste e, perché no, anche le critiche (possibilmente costruttive) è il carburante più potente che ci sia. Grazie di cuore.

Voglio ringraziare anche i miei collaboratori: Mauro Ghirimoldi per i post sui Loa e per il supporto sulla storia religiosa greco romana.
Elena Salatin per il sui post sulle Rune, finalmente descritte come si deve.
Federica Schiavi per i post sulle 12 Notti e per la sua dolcezza.
Ci tengo a ringraziare anche le ragazze con cui collaboro al progetto Le vere origini di Halloween - Sarah, Alys e Morgana - per le dritte con cui mi aiutano durante i restanti 11 mesi dell'anno (ottobre è off-limits!) e un grazie in più a Morgana, aiutante integerrima sul profilo Instagram del Calendario Pagano: cosa farei senza di te?!

Per tutto questo - e per mille altre cose ancora - GRAZIE di cuore a tutti quanti per essere qui a fare un piccolo angolo di cultura e una grande compagnia a me.

Vi *prometto* di terminare il libro in questo anno venturo e vi garantisco un altro giro di Ruota strepitoso, all'insegna della cultura pagana!

Monica



lunedì 2 settembre 2019

Moderna Inquisizione, gli Dèi ce ne guardino!

Sapete cos'era l'Inquisizione? Era una subdola forma di controllo religioso con la quale si condannavano a morte persone innocenti, colpevoli solo di avere idee diverse, idee progressiste, idee non conformi al senso dogmatico imperante. Era terrorismo puro. Era lo schifoso metodo con cui si poteva obbligare tutti ad obbedire come schiavi, ottenere favori ed estorcere soldi, case e terreni.

E ora ci risiamo. AD 2019.

Nell'immagine qui accanto potete leggere le assurdità concepite dalla moderna Inquisizione. Ancora più subdola perché si avvale della rete per diffondere alla velocità della luce informazioni distorte e fuorvianti (cliccate per vederla ingrandita).

Nell'articolo si leggono stupidaggini tipo "rune celtiche"... ebbene le Rune sono norrene e formavano semplicemente un alfabeto antico, non dissimile dall'etrusco o dal cuneiforme; i Celti avevano gli Ogham, sempre un alfabeto.
E continua con cose agghiaccianti come idoli pagani, un altare, un coltello, un teschio ecc... D'accordo, il teschio è un oggetto illegale da tenere in casa se non si è provvisti di permessi, ma per tutto il resto non vedo dove sia il problema. Gli idoli pagani sono legali perché essere pagani è legale in Italia e garantito dalla Costituzione. I coltelli rituali si chiamano "athame" e sono oggetti di culto, non servono a sgozzare, ma solo a simboleggiare il principio maschile solare. Gli altari, infine, sono mobili che spesso mi capita di vedere anche nelle case di persone particolarmente cristiane. E se possono averli loro, non vedo perché non può averli un pagano.

La differenza tra un pagano e un satanista acido, poi, è abissale. Possibile che ci sia ancora così tanta ignoranza a riguardo da accomunare le due cose? Possibile che se uno non è cattolico allora è automaticamente satanista? E detto da un giornalista la cosa assume proporzioni ancora più gravi. Sempre che si possa definire giornalista uno che scrive "rune celtiche".

Non sto difendendo a tutti i costi qualcuno che non conosco. Magari i suddetti sospetti sono davvero satanisti acidi, magari sono persone poco raccomandabili, ma siccome si è innocenti fino a prova contraria, mi chiedo dove siano finiti i princìpi del fare informazione correttamente, scevra da pregiudizi soprattutto dove sia finito il famoso beneficio del dubbio. Tant'è vero che le persone prese in custodia non sono accusate di cose turpi... ma solo di un banalissimo reato di ricettazione. Insomma quel teschio non dovevano tenerselo in casa. TUTTO QUI.

La cosa che più fa ribrezzo in tutta questa storia è invece il taglio volutamente sospettoso di chi ha scritto l'articolo, non bastava far credere che altari e rune siano oggetti satanici, no, il giornalista incalza dicendo che si "sospetta" l'uso di droghe per assoggetare e fare proseliti.
Bingo! Le droghe!
Ricapitolando: se sei pagano sei anche satanista, droghi le persone e abusi di loro. L'apoteosi della disinformazione e della mala fede. Mancavano solo i bambini fatti al forno e le vergini sacrificate così facevamo l'en plein.

Ma il tocco di classe è l'ultimo: uno dei sospetti è stato visto aggirarsi nei cimiteri. Eh sì, questo è grave.
- Scusate devo fare una cosa. "Cara zia S. ti consiglio di smettere di andare al cimitero tutte le domeniche sennò va a finire che ti arrestano". -

Concludo con un aneddoto che mi riguarda. Un paio di anni fa sono andata al Museo egizo di Torino con delle amiche. Le stanze sono piene di manufatti, di vasi, di statuine, ecc... Al che una mia amica mi guarda e mi fa "Monica sembra casa tua".
Già, casa mia è piena zeppa di statuine, manufatti, "idoli pagani", libri di storia antica, di folclore, ecc... perché ovunque io vada mi piace portare a casa oggetti da collezione e strumenti rituali appartenenti alle varie culture. Ho una statuina della dea Kali, un teschio di ceramica messicano, una scultura con Iside, un lancia-preghiere buddista, un "coltello" cinese, un Neko giapponese, vari ex voto, una manofica, i cornetti, le fate, una collezione di mazzi di Tarocchi e un sacco di altre cose. E sì, sono pagana.
Sono forse imputabile di qualche reato?
Essere appassionati di antichità o essere pagani non sono mai e in nessun modo motivo di sospetto, anzi, io mi preoccuperei di più dei bigotti che vedono il male ovunque, dei fondamentalisti religiosi, dei politici catto-estremisti che vorrebbero rimuovere le statue antiche dalle piazze.

Ma si sa. Siamo in Italia e quel brutto modo di fare le cose per compiacere il Vaticano in uno stato che dovrebbe essere laico, è duro a morire.



sabato 23 febbraio 2019

L'importanza della Donna nel Neopaganesimo - Caffé Moda Rinaldi Magazine

A dicembre è uscito il mio articolo sulla rivista folignate Caffé Moda Rinaldi Magazine, il bimestrale di cultura, viaggi, moda e attualità.

Racconto di come la figura femminile è cambiata nei secoli e come oggi stia acquisendo maggiore importanza nelle correnti neopagane. E' possibile leggere il mio intervento direttamente nella versione digitale qui: issuu.com/caffemodarinaldimagazine




sabato 10 marzo 2018

Aggiornamenti al canale Youtube

Ciao a tutti, intanto che la stesura del libro continua senza sosta, trovo ancora qualche momento da dedicare ad altre cose, come ad esempio il mio canale Youtube.
Come ho sempre detto è un canale senza pretese, essendo io una che non si preoccupa dei like, ma del livello delle persone che frequentano. Perciò a volte carico parecchi video, altre volte passano mesi. Ecco, nelle ultime settimane ho caricato sei nuovi video: alcuni faranno da contorno al libro, come  approfondimento, mentre altri sono video di intrattenimento musicale.
Buona visione!



sabato 25 ottobre 2014

Intervista per il blog Una Lettrice

Interviste ai Lettori #7: Monica consiglia 5 libri sul neopaganesimo
di Alessandra Pagani


La settima intervista ai lettori vi farà immergere nel mondo del femminino sacro e del neo paganesimo. Dal 24 Ottobre – oggi – a Samhain – il 31 ottobre, il capodanno celtico – ci separano Sette giorni, e il 7 è il numero Sacro del Guerriero spirituale, il ricercatore che si spinge nelle profondità di se stesso per cercare la Verità.

10728814_10152728196440189_1857198793_nNei miti arcaici la discesa nell’oscurità prevedeva 7 scalini, oppure 7 veli di cui spogliarsi o ancora  7 cancelli da oltrepassare. La nostra settima intervistata è Monica, creatrice di gioielli, neopagana, studiosa e ricercatrice dell’ occulto. L’esoterismo ha un fascino potente su di lei, tanto da spingerla altresì alla ricerca personale delle varie pratiche magiche, folkloristiche ed esoteriche. Gli anni di studio l’avvicinano alla stregoneria, al voudou, allo sciamanismo nativo e ad altre forme di magia popolare.


(Precisazione inutile di Alessandra perché i miei lettori sono intelligenti: I neopagani non mangiano bambini, non adorano il diavolo, non volano, non prendono droghe, non andranno all’inferno per quello in cui credono: per approfondire qui c’è una video-intervista fatta a Monica sul neopaganesimo, questo è uno spazio dedicato alla Luna, al risveglio dell’energia femminile, alla Terra, alla Dea e molto altro….
Fin dalla notte dei tempi ci sono state donne che hanno ascoltato la natura, gli animali, se stesse e hanno imparato un linguaggio – celato dietro ad un velo per la maggior parte delle persone – che le connette alla sorgente divina, La Madre. Questi sono i neopagani) Ora che siete preparati, iniziamo l’intervista!) 


1)
A. - Qual è il primo libro che hai letto? come l’hai scoperto e cosa ha cambiato nella tua vita?
M - Se togliamo i libri scolastici che proprio non mi piacevano – incredibile ma vero – credo che il mio primo libro sia stato “La vita oltre la vita”, un saggio sulle esperienze di pre-morte scritto da un noto ricercatore americano. Sin da ragazzina ho sempre subito il fascino di tutto ciò che è scienza di confine e misteri inspiegabili.

[Ndr] Esiste una vita dopo la vita? In quale forma? A queste domande eterne e inevitabili Raymond A. Moody risponde in modo nuovo, basandosi su racconti e testimonianze di persone che dopo aver “vissuto” la morte hanno potuto riferire le loro esperienze: per molti di loro la condizione di pre-morte ha cambiato profondamente il modo di concepire la propria esistenza, ampliando gli orizzonti di conoscenza e stimolando la riflessione sui fini ultimi dell’uomo.La loro esperienza si configura così come una grande avventura intellettuale e spirituale, all’incrocio fra scienza, religione e filosofia.

2)
A. - Sei la Regina del Paganesimo Italiano, fai ricerca da 15 anni e hai scritto un libro sul Pentagramma. Spiega brevemente ai miei lettori cosa sono il paganesimo, la sorellanza e consiglia 5 libri per chi vuole scoprire questo mondo per la prima volta.
M. - Domanda da un milione! Ok, per dirla davvero brevemente possiamo definire il paganesimo – o meglio il neopaganesimo – come un movimento spirituale che trae le proprie origini sulla base degli antichi culti precristiani. L’ideologia prevede l’esistenza del Divino in ogni espressione della Natura, per cui in noi, negli animali, nelle rocce e nelle manifestazioni naturali. Sono ormai milioni le persone che, affrontando il proprio percorso spirituale, identificano la propria visione della vita con quella pagana.
La sorellanza è il principio di collaborazione e condivisione universale fra le donne. Esistono circoli, associazioni e gruppi che promuovono la libera espressione femminile nel moderno contesto sociale e che invitano le donne a ritrovare la propria energia, il proprio potere personale, che negli ultimi secoli era stato soppresso da una società fin troppo maschilista. La sorellanza è quindi la consapevolezza del proprio valore femmineo relativo al rapporto comunitario con le altre donne. Il progetto “Tenda Rossa” partito lo scorso anno in tante città italiane è probabilmente uno dei passi più importanti per questo nuovo sentimento di liberalizzazione della donna.

[Ndr] Il progetto Tenda Rossa, organizzato dall’associazione Argiope  è “Un percorso esperienziale della durata di un intero anno lunare, con 12 incontri, che attraverso cerimonie, meditazioni, discussioni, danze ed espressioni creative mira all’esplorazione, alla riscoperta, alla guarigione e alla riconnessione con la sacralità del potere femminile.” Lo copio/incollo perchè attualmente non funzionano i link dell’Associazione ho trovato questo testo qui) 

I 5 libri che consiglio sui temi del neopaganesimo e della sorellanza sono:

Il risveglio della Dea di Vicki Noble
Un meraviglioso saggio su cosa sia davvero il potere femminile e quali sono i metodi per poterlo risvegliare.

Luna Rossa di Miranda Grey
I doni del ciclo mestruale e la potenza che ne deriva. Consigliato alle donne di tutte le età, anche quelle in menopausa.

Oscure Madri Splendenti di Luciana Percovich
Probabilmente il libro che più di tutti mi ha spinta verso la conoscenza di me stessa in quanto donna. Un testo illuminante sulla figura delle dee e delle donne attraverso i secoli e le culture.

Stregoneria Verde di Ann Moura 
Ann Moura è una donna speciale che ha colto perfettamente l’idea del Divino di cui parlavo qualche riga più su e che ne ha atto un percorso di vita e di magia attraverso la conoscenza delle piante e dei cristalli.

La Danza Spirale di Starhawk
Un po’ datato, ma sempre attuale, soprattutto per chi vuole avvicinarsi al mondo del neopaganesimo e della celebrazione della vita attraverso le forme più antiche di connessione con la Grande Madre.


3)
A. - Un libro divertente che ricordi di aver amato molto?
M. - Ce ne sono fin troppi. Ma se devo citarne uno solo vi consiglio vivamente “Il Vangelo secondo Biff, amico d’infanza di Gesù” scritto da Christopher Moore (GRAN LIBRO! #LIBRIBELLI) , un colosso dell’ironia, che in questo libro ha dato il meglio di sé senza mai scadere in una facile polemica religiosa. Moore ha scritto una storia bellissima in cui Gesù adolescente arriva ai 33 anni attraverso esperienze di vita incredibili insieme al suo amico più caro: un modesto giovane un po’ scapestrato che da la sua versione dei fatti in maniera assolutamente geniale.



Due parole sul Pentagramma, Simbologia e utilizzo nei millenni, il libro che ho scritto.
Si tratta di un libro che sviscera – sin dai primi vagiti della spiritualità – la complessa simbologia e il potere della stella a cinque punte all’interno delle religioni più antiche fino ai giorni nostri. Il pentagramma è davvero un simbolo negativo? Come viene percepita dalle culture moderne dell’intero globo? Quali sono i sui incredibili legami con la religione cristiana?
Questo libro svela una volta per tutte ogni singolo aspetto di uno dei simboli più controversi della storia e getta nuova luce su quella che è sempre stata la nostra “buona stella”.
[Ndr] lo leggerò presto) 



Grazie Monica per gli spunti interessanti,  auguro a te e alla tua bellissima famiglia un buon anno per Samhain.  Se i miei lettori mi faranno delle domande cui non so rispondere…stai pronta a intervenire su questo blog!

venerdì 6 dicembre 2013

Agenda della Mela 2014

Agenda della Mela. Da Yule a Samhain.
a cura di Monica Casalini

Finalmente la prima vera agenda pagana italiana scritta da un'autrice italiana che ci guiderà per tutto il 2014 in un affascinante viaggio attraverso le feste precristiane e i Sabbat moderni con il valore aggiunto delle lunazioni, i segni zodiacali (curati da Alyssia Wunder), i mesi runici, le erbe, le tradizioni e molto altro ancora. 
Un anno e un giorno. Il ciclo dell'eterno divenire scandito dalle date del calendario e dalle sue innegabili radici antiche. Feste, celebrazioni, ricette, tradizioni, incensi, costumi e culti pagani... tutto in una raccolta alla riscoperta di ciò che siamo stati e che sempre saremo, in bilico fra tradizione religiosa e progresso spirituale. 
Dopo secoli in cui ha vissuto nell’ombra, tra pregiudizi e persecuzioni, l’antica religione risorge dalle nebbie dei tempi e raccoglie sempre più fedeli e simpatizzanti. L’Agenda della Mela 2014, ricca di inserti colorati, accompagnerà per tutto l’anno chiunque sia interessato alla spiritualità neopagana o ad avvicinarsi ad un approccio armonico alla natura e ai suoi cicli. Mese per mese, accanto allo spazio per scrivere i propri impegni, l’agenda regala preziosi consigli per celebrare solstizi, equinozi e date particolari; fornisce consigli su come realizzare incensi profumati, oli, tisane benefiche e gustose ricette culinarie, tutto in accordo con il momento stagionale, la fase lunare e le energie che permeano ogni particolare momento dell’anno magico. I giorni particolari sono arricchiti da pillole di saggezza, tradizioni popolari, curiosità ed elementi saggistici. 
 
Perché la mela? Questo frutto, sacro per i pagani e, per conseguenza, condannato dal cristianesimo a rappresentare il frutto del peccato, se tagliato in sezione orizzontale, porta al suo interno un pentacolo naturale: simbolo dell’unione tra il divino creatore e il creato stesso, rappresentato dai quattro elementi naturali. Per la religione pagana, la mela è magia, mistero, sacralità, nutrimento, amore, ricchezza e immortalità.


Dettagli
  • Genere Agenda
  • Editore Brigantia Editrice
  • Formato 13x19
  • Lingua Italiano
  • Collana Fuori collana
  • Pagine 160
  • Data di pubblicazione novembre 2013
  • ISBN 9788898336074


RASSEGNA STAMPA

Recensione a cura di Biblioteca Esoterica
Descrizione a cura del Cerchio delle Serpi
Presentazione presso il Tempio della Luna
Video di presentazione su Pagan Channel
La scheda su Anobii


DOVE TROVARLA

In tutte le librerie a partire dal 5 dicembre 2013 e su:
Brigantia Editrice
Amazon
Ibs
Libreria Universitaria
Unilibro
la Feltrinelli
NdA
Mondadori
New Age Center
Wuz
DeaStore
Il Libraccio



PRESS KIT
Scaricalo qui in formato .rar e .zip

lunedì 29 luglio 2013

Il Pentagramma nel Cristianesimo

Spesso mi viene chiesto se per caso il pentagramma non possa essere un simbolo associato anche alla dottrina cristiana e se nella storia ci siano mai stati casi di fusione tra l'emblema pagano e la pratica spirituale cattolica.

La carta del Papa nei Tarocchi
 
Ebbene sì: è successo tante volte nella storia e altrettante succederà.
Come sempre, mi piace analizzare i fatti in ordine cronologico, ecco quindi come si svolsero le cose.

Nonostante il pentagramma fosse nato in Medioriente e fosse un simbolo notoriamente pagano, i proto cristiani lo utilizzavano senza problemi, avendolo ereditato in un periodo storico in cui varie religioni convivevano nell'Impero Romano in discreta armonia. Infatti l'Imperatore Costantino - noto per aver dichiarato il Cristianesimo religione di Stato pur essendo lui fortemente pagano - utilizzava un amuleto su cui vi erano disegnati il pentagramma e la croce cristiana.

Già per gli Ebrei esso rappresentava il "Pentateuco", cioè i cinque libri di Mosé, ovvero Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio; e dal 300 al 150 a.C. il pentagramma fu adottato quale stemma della città di Gerusalemme. Ancora oggi possiamo osservare l'eredita di questa scelta nell'odierna Bethlehem Christian Reformed Church di Forest Park, negli Stati Uniti, il cui stemma è proprio un pentagramma perfetto.


I Cristiani invece se ne servirono per rappresentare le cinque piaghe inflitte a Gesù durante la passione e le cinque gioie di Maria nell'essere madre del Cristo: l'Annunciazione, la nascita di Gesù, la Resurrezione, l'Ascensione e la propria Assunzione nei cieli.
E a quanto pare il pentagramma rappresentava Dio stesso. Lo si può evincere da una lapide del 6°sec. d.C. trovata a Tortosa (Spagna) scritta in tre lingue – ebraico, latino e greco. Nella parte scritta in latino, la prima frase recita: “In nomine Domini” seguita immediatamente dal pentagramma e dalla Menorah. Indiscutibile quindi la posizione in riferimento a Dio.
Secoli dopo, lo utilizzarono anche per indicare i Cinque Sensi che Dio aveva donato all'uomo.

Infine un'icona: Stella Maris, ovvero una manifestazione mariana in cui la Madonna appare quale faro che illumina durante le tempeste in mare e indica la rotta ai marinai. La sua iconografia è assolutamente identica a quella di Ishtar (da cui trae palesi origini): cammina sulle acque e sopra la testa ha una stella a cinque punte da cui nasce una luce intensa. E' chiaro il riferimento all'idea di "guida", così come fra i pagani le divinità che portavano la luce erano soprattutto guide spirituali, proprio come Brigit, Lucifero, Diana, Giunone Lucina e via dicendo. Nell’abbazia di Orval, in Lussemburgo, sembra che l'immagine di Stella Maris dipinta sulla volta abbia un pentagramma vero e proprio sopra la testa... e non solo: ella è dipinta quale faro che spicca dal Monte Carmel, luogo in cui Pitagora - padre del pentalpha - si trovò a studiare per diversi anni.

Intorno alla fine del 1400 quando Pico della Mirandola studiò il pentagramma in relazione al cosiddetto Tetragrammaton, ovvero il termine biblico che significa "nome di Dio” formato da quattro sillabe: yod-heh-wahv-heh, più semplicemente YHVH (da cui Yahveh). Pico della Mirandola ebbe l'idea di associare gli Elementi ad ogni lettera del nome dopodiché ideò il "Pentagrammaton", ovvero il nome del Messia formato da cinque sillabe. Aggiungendo la lettera ebraica Shin, associata allo Spirito Santo, egli ottenne il termine Yod-Heh-Shin-Wahv-Heh; tali lettere formano il nome di Gesù, cioè Yeheshua.


Durante la metà dell'800 il noto esoterista Eliphas Levi disegnò diversi pentagrammi che utilizzava per la pratica magica. Ma a noi ne interessa uno in particolar modo: lo chiamò "Pentagramma Dio" e dove ogni punta rispecchia una delle virtù che il Santo Padre simboleggia: carità, mistero, sacrificio, provvidenza e perfezione.

Nel 1922 l’esoterista cristiano Beinsa Douno, fondatore della scuola cristico-esoterica Occult School pubblicò un libro intitolato “The Pentagram” in cui spiegava che il pentagramma rappresenta i 5 gradi di elevazione dell’anima umana: Amore, Saggezza, Verità, Correttezza e Virtù. Non solo, ancora secondo Douno nella Bibbia le cinque punte si riferiscono ai 5 monti su cui ebbero luogo grandi avvenimenti: Ararat, Moria, Sinai, Tabor e Golgota.

Infine abbiamo Nicholas Mann che nel suo libro “Sedona Sacred Earth” descrive il famoso sito, chiamato Cathedral Rock, in cui cinque punte rocciose formano una stella perfetta o, come lo definisce lui, il “Pentagramma della Madonna”. Al centro delle cinque punte spicca la “Roccia della Madonna” ovvero una formazione naturale molto simile alla silouette di una donna con in braccio un bambino. Le rocce si saranno anche formate casualmente, certo è che sono perfettamente allineate. Sedona, si trova nello stato dell’Arizona, la cui bandiera – guarda caso – è caratterizzata da una stella fiammeggiante.

Insomma una lunghissima storia caratterizzata dalla fusione di antichi insegnamenti pagani ripresi e adattati al Cristianesimo... nulla di più normale. Eppure al giorno d'oggi è facile vedere nasi arricciati quando si parla di pentagramma e del suo simile pentacolo, come se questi dovessero per forza essere simboli collegati al male e alle sette sataniche. Fin troppo spesso ci si lascia fuorviare dal sensazionalismo che certi giornali vogliono a tutti i costi fomentare per scopi puramente legati alla vendita e non ci si rende conto di una cosa oggettiva: i simboli sono strumenti, nient'altro. Perciò non hanno una valenza positiva o negativa in senso assoluto, bensì la acquisiscono di volta in volta in base a come noi li utilizziamo. Pensate a quanto utile sia un coltello per affettare il cibo: esso è quindi "buono" a prescindere? ebbene se lo si utilizzasse per uccidere qualcuno sicuramente non lo sarebbe. Eppure il coltello non è nemmeno "malvagio" a priori. Insomma, il coltello è semplicemente uno strumento, siamo noi di volta in volta ad essere buoni o malvagi in base all'utilizzo che ne facciamo.

 Il fatto che il pentagramma compaia su centinaia di chiese in tutto il mondo, d'altronde, conferma e testimonia il fatto che per lunghissimo tempo esso è stato - e tutt'ora è - parte di una sacralità cristiana molto forte. Un esempio su tutti? Il rosone del Duomo di Milano con la sua stella a cinque punte a spirale e l'epigrafe che poco più sotto recita "Mariae Nascenti". In altre parole la stella nascente (la Venere degli antichi) che sorge ad est al mattino ben prima del sole e rappresenta la conoscenza più alta e l'equilibrio del Tutto.

Concludo dicendo che, come recita un antico adagio, "volere è potere" e se vogliamo possiamo comprendere la verità attraverso la ragione. So che può risultare un po' ermetica quest'ultima riflessione, ma la Conoscenza di cui parlavo prima va conquistata con impegno e saggezza. In questo il pentagramma è un ottimo strumento.

Il Pentagramma quale espressione millenaria dell'esoterismo

C'é un simbolo, un disegno fra i più semplici e allo stesso tempo complessi, che accompagna la storia dell'uomo da circa 5500 anni. Forse anche di più.
Un simbolo che da solo é in grado di smuovere montagne di parole, far insorgere, far inginocchiare... e sicuramente far parlare di sé. E' il Pentagramma, la stella a cinque punte.


Opera di Bradley W. Schenk

Successe dopo lunghissime osservazioni astronomiche che un astrologo mesopotamico (all'epoca non c'era distinzione tra astronomia e astrologia) si accorse che il Pianeta Venere, durante il suo lungo girovagare nella volta stellata, disegnava un enorme stella a cinque punte intorno al sole. Il fenomeno si ripeteva identico a se stesso ogni 8 anni... perció queste osservazioni furono davvero lunghe.
Periodo sinodico di Venere
Da quel momento, da quella piccola presa di coscienza, cambió qualcosa nel mondo, anche se nessuno ancora lo sospettava.

Il pentagramma divenne da subito il simbolo delle divinità femminili dell'epoca, ovvero: Inanna, Ishtar, Afrodite, Venere, ecc. e delle città che esse proteggevano. Va detto, infatti, che anticamente ogni cittá aveva una divinitá tutelare che proteggeva i cittadini da guerre, carestie, malattie e altre disgrazie. E generalmente si trattava della divinitá più importante, che all'epoca era rappresentata esclusivamente dalle dee Madri. E per "madri" si intende "madri del mondo", dee creatrici del tutto, Signore indiscusse di tutto ció che la Natura e i mondi visibili e invisibili erano.

Da quel momento in poi il pentagramma cominció a comparire su tavolette di terracotta, monete, e poi su gioielli, ceramiche, abitazioni e monumenti. Insomma ovunque. Esso acquisì anche diversi significati, oltre a quello di protezione e di salute, e più specificatamente assorbí l'idea di Conoscenza. Sí, quella con la C maiuscola, perché non era una semplice conoscenza accademica, bensì quella occulta.
Il sapere riservato a pochi, possibilmente "poche", visto che a quell'epoca i misteri liturgici e i riti iniziatici erano per lo più riservati alle donne, anche se qualcosa stava già cambiando. Si trattava quindi di conoscenze legate all'uso delle erbe, alle connessioni naturali tra il ciclo femminile e le 13 lunazioni, e via dicendo.

Col passare dei secoli e con il cambio di potere religioso da femminile a maschile anche il nostro simbolo compí diversi cambiamenti. Cominció a comparire accanto alle squadre e ai commpassi dei primi architetti. Vi ricorda qualcosa? Pitagora era ossessionato dal Pentagramma (proprio come la sottoscritta) e dalla sua perfezione naturale che compariva nella matematica cosí come nella biologia. Le scuole pitagoriche furono la rampa di lancio per tutte le logge occulte che gli succedettero fino ad arrivare alle moderne organizzazioni massoniche.

Quello che più stupisce é che il p. non comparve solo in Occidente, ma anche in Oriente presso diverse tradizioni, come quella taoista e quella indù. Inoltre sono tantissime le religioni e le filosofie spirituali che lo presero per rappresentare questo o quel concetto. Persino i protocristiani ne facevano uso. Ma in tutti questi casi l'idea centrale che intrinsecamente il pentagramma significava era ed é l'Equilibrio Cosmico, ovvero la perfetta fusione degli opposti: maschile e femminile.

Questo é un punto su cui molti occultisti ottocenteschi insistettero e da cui presero forma le loro teorie esoteriche. A ben pensarci era così fin dai tempi dei Sumeri, quando cioé Inanna e le sue controparti di mezzo Medioriente e sud Europa simboleggiavano da sole tutti gli aspetti sia maschili sia femminili di cui il Tutto era fatto.

Ma andiamo avanti.
Ad un certo punto della storia, relativamente recente in effetti, il Pentagramma acquisisce un ulteriore salto di qualità comprendendo i poteri dei Cinque Elementi: Acqua, Fuoco, Terra, Aria e Spirito (o Quintessenza, o Akasha, ecc...). Non é certo cosa da poco, dato che questo passaggio fornirà nuova ispirazione in ogni campo in cui il pentagramma era solito trovarsi. E anche in quelli in cui prima non c'era.

Nel MedioEvo e per tutto il periodo successivo il pentagramma e il suo simile pentacolo, venivano usati ancora per propositi positivi, soprattutto nel nord Europa, come amuleti portafortuna.
Sembra che peró non tutti fossero d'accordo con questa visione e presto il simbolo che aveva sempre rappresentato la luce del sapere, fu presto demonizzato con le sospette streghe che ancora lo usavano per i loro antichi rituali.*
Tuttavia appare strano che un simbolo cosí odiato dall'Inquisizione compaia di frequente sulle chiese erette in quello stesso periodo. E' quindi possibile che la cosa sia stata "romanzata" un po' più del dovuto. La cosa curiosa é che all'inizio non erano affatto disposti come lo sono oggi...

Asso di Pentacoli (o Denari)
La magia cerimoniale sviluppatasi dalla metá del 1700 in avanti fece largo uso del pentagramma ma fu solo ad opera di Eliphas Levi che esso prese una connotazione davvero negativa se disegnato al rovescio. Egli lo accostó all'idea di malvagio, di sbagliato e - ovviamente - all'opera di Satana.
E a proposito di quest'ultimo ingegnoso e variopinto personaggio, va assolutamente fatta una chiarificazione. Il Pentagramma rovesciato non ha nulla di negativo nemmeno per i satanisti. Che ci crediate o meno i veri satanisti (quelli cioé non dediti ad alcuna attività violenta o malvagia), usano il pentagramma per scopi legati alla consapevolezza, alla meditazione, al raggiungimento dell'Io, e via dicendo. Mi preme molto sottolineare che ogni volta che vedete un pentagramma disegnato con il sangue o che rappresenta un atto di violenza su animali o persone é opera di persone stupide, represse e forse deviate, che nulla hanno a che vedere con il raggiungimento di una spiritualità personale seria e faticosamente conquistata. Essi non rappresentano né i satanisti, né qualsiasi altro gruppo vogliano farvi credere.

E i pagani moderni? Bé, a parte che il discorso appena fatto vale anche per noi, possiamo dire che abbiamo avuto l'enorme fortuna di ricevere il Pentagramma e le sue infinite sfaccettature direttamente nelle mani. Per noi esso é l'essenza ultima del potere della Natura, dell'Equilibrio Cosmico, della Perfezione Divina e di tutto ciò che essa regala a questo mondo. Lo usiamo per benedire, proteggere, consacrare e rendere migliore tutto ció che ci circonda. Siamo fieri portatori moderni di un antico potere che sembra quasi vivere di vita propria, che ad ogni epoca si ripropone nuovamente diverso e pur sempre identico a se stesso, di generazione in generazione. La sua onnipresenza sconfigge l'idea di tempo e di spazio, confermando palesemente che il concetto di archetipo é insito nella natura umana e una volta assorbito non possiamo farne piú a meno.


Seimei Shrine - Giappone
Questo articolo é solo un brevissimo sunto tratto dal mio saggio disponibile in tutte le librerie esoteriche:

"Il Pentagramma. Simbologia e utilizzo nei millenni"
edito da Anguana Edizioni.

www.pentacolo.it






*NOTA
Spesso si sente dire che le donne accusate di stregoneria erano semplici guaritrici, erbane e donne colte. É vero, ma non erano solo questo. Molte di loro officiavano ancora gli antichi culti pagani, eseguivano magie e celebravano gli Dei. Questo perché, al contrario di quanto i cronisti del tempo ci hanno fatto credere, i culti pagani erano duri a morire anche in epoca post-mediavale; i rituali agresti e la magia popolare erano piú che vivi e sentiti da una popolazione sí analfabeta, ma consapevole e fortemente legata al ciclo della natura.



Scritto per Rifessioni.it

martedì 2 luglio 2013

Presentazione a Torino

Giovedì scorso 27 giugno ho ha presentato il mio saggio presso la storica libreria esoterica Arethusa di Torino.

Con grande apprezzamento del pubblico intervenuto, la serata si è snodata tra momenti di teoria e altri di scambio con gli spettatori.

Un sentito grazie a Cris Curti, proprietario della libreria, persona splendidamente piacevole e disponibile.
Qui di seguito alcuni scatti della serata.