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sabato 1 maggio 2021

Beltane: origini e tradizioni di una festa pre-celtica

 


Ed eccoci giunti a uno dei sabba più amati e celebrati.
Questa festa segna l'esplosione della Natura tramite l'unione divina maschio-femmina: la ierogamia. Ci troviamo nel momento di massima fertilità e le varie culture dei tempi passati (non importa se europee, orientali o mediorientali) celebravano la forza generante tramite l'antico "atto creativo".

Beltane è una festa di origine gaelica che celebra la sacra unione degli Dei, affinché le terre siano feconde e abbondanti di frutti; essa segna anche l’inizio dell’estate, poiché gli antichi solevano dividere l'anno in due grandi stagioni. La radice indoeuropea bhel- significa "brillante" e si trova nei nomi di Belisama e Belenus: gli dei celtici della luce, del fuoco e della guarigione. Tutto questo fa riferimento ai falò che gli antichi accendevano in occasione della festa stessa, per richiamare sulla Terra il potere vitale del Sole, la parte luminosa dell'anno.

Beltane è spesso chiamato anche “May Day” in riferimento al primo giorno del mese, ma si tratta di una tradizione moderna, perché anticamente il calcolo per celebrare la festa era luni-stellare, dunque molto complicato e soprattutto variabile.
In ogni caso anche nell'antichità si celebrava già dalla notte precedente, questo perché i Celti salutavano il nuovo giorno a partire dal tramonto del giorno precedente.

Come Samhain (31 ottobre/1° novembre) è il passaggio alla morte/inverno, Beltane è quello che porta alla vita/estate.
Tale celebrazione discende direttamente dai rituali theogamici che si svolgevano ancor più anticamente in Mesopotamia e che rievocavano l’unione di Inanna e Dumuzi: la grande Dea Madre e il Dio Pastore. Il tema era quindi l'unione, come abbiamo detto, ma non si tratta semplicemente di sesso, bensì di procreazione: gli antichi credevano a quella che viene chiamata "magia simpatica" ovvero un atto simbolico che produce un effetto simile nella realtà. In altre parole la sacerdotessa che incarnava la Dea si univa ad un uomo scelto tra il popolo che incarnava il Dio e dalla loro unione sacra si evocava la fertilità dei campi e delle messi. E' importante capire quanto in profondità toccasse lo spirito cultuale del tempo, infatti l'intero mese di maggio era destinato esclusivamente all'unione degli Dei e i mortali non potevano sposarsi in questo periodo.
 
Ill. di Natasa Ilincic
Beltane però, in ambito celtico, era principalmente legata al cambio di stagione perché da questo momento in poi il clima diventa più caldo, con meno sbalzi, insomma inizia davvero la primavera. Era il momento in cui si portava il bestiame fuori dalle stalle al pascolo ed essendo un momento molto importante anche questo veniva ritualizzato: si costruivano due pire enormi attraverso le quali veniva fatto passare il bestiame a scopo lustrativo.

Le simbologie che rimandano all'atto sessuale sono parecchie e tutte postume al rito arcaico del Beltane. La più conosciuta è quella del Palo di Maggio: un lungo palo viene decorato con nastri bianchi e rossi (bianchi per indicare lo sperma maschile e rossi per il mestruo femminile) atti a propiziare l’abbondanza che scaturisce dal palo/fallo infilato nell'utero/terra. Il rito completo prevede che in cima venga posta una coroncina di fiori e che, mentre uomini e donne danzano in modo da intrecciare i nastri, questa piano piano scenda fino a terra, così da rappresentare, ancora una volta, la compenetrazione dei due sessi. Un legno tipico per il palo di maggio è quello di acero, “maple” in inglese, la cui pronuncia ricorda molto la parola “maypole”, cioè palo di maggio.

Altra immagine simbolo di questa gioiosa festa è il pugnale infilato in una coppa: rappresentazione del principio maschile che penetra quello femminile. La coppa, a sua volta, è la versione in piccolo del calderone magico, ovvero il caldo utero femminile che, come un forno, fa lievitare la vita. La lama e il calice erano due elementi talmente importanti nella ritualità sacra che fino ad un paio di secoli fa sull'altare delle chiese cattoliche insieme al calice di vino vi era un pugnale. Pensate all'atto liturgico descritto nella Bibbia in cui "Gesù prese il pane e lo spezzò" e ancora " Allo stesso modo, prese il calice del vino..." ecc. Ebbene è chiarissimo da dove venga questo rito così connesso alla carne e al sangue: un rito antico, terreno, strettamente legato alla vita che viene prodotta da corpo femminile (il pane è da sempre il simbolo del corpo della donna, così come dimostrato dai vari culti antichi delle Dee del grano; mentre il vino è il chiaro simbolo mestruale).

Passiamo oltre. Come abbiamo detto Beltane è strettamente legato all’Elemento Fuoco. Anticamente si spegnevano tutti i fuochi nelle case, il druido accendeva un grande falò rituale e con la sua fiamma ognuno riaccendeva il fuoco domestico. Un importantissimo rito lustrale era quello di far passare i bovini fra due grandi falò affinché si purificassero per prevenire le malattie. Le donne correvano per i campi a cavallo di una scopa – ancora un simbolo fallico – e con essa saltavano i falò per propiziare la fertilità dei campi e delle messi; proprio a causa di questa pratica nell'immaginario collettivo la strega vola sulla scopa.
La ritualità legata al fuoco-purificatore è ben nota nel paganesimo, e in questa festa (così come negli altri sabba) è più che mai forte di significati. Fuoco, passione, sesso, perciò fertilità e vita. E ancora: fuoco, purificazione, guarigione e quindi ancora vita.
 
Foto di Cristian Pedrani
Feste moderne
Nel neopaganesimo Beltane si festeggia con grandi festival in tutta Europa e negli Stai Uniti. Anche in Italia si organizzano molti festival a carattere celtico, soprattutto al nord. A Edimburgo, in Scozia, Beltane è molto sentito: la Edinburgh Fire Society organizza una spettacolare manifestazione nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio con una fastosa processione degli Dei, richiamo degli Elementi con figuranti in costume e altri seminudi dipinti da capo a piedi, giochi pirotecnici, danze tribali e musiche con strumenti a percussioni dal ritmo sferzante che vanno avanti per tutta la notte.
Per il sabba di Beltane l’altare viene decorato con rose e biancospino, candele rosse e bianche e una coppa con l’athame al suo interno. Uno dei rituali tipici è quello di versare una coppa di vino e una di latte nel terreno, atto che ricorda il sangue e lo sperma divini che propiziano la Terra.

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Foto in apertura: autore sconosciuto, crediti su segnalazione.

giovedì 29 aprile 2021

Diretta Instagram su Beltane

 


✨ Speciale Beltane in diretta Facebook! Vi aspettiamo questa sera, giovedì 29 aprile, alle ore 21.00 in diretta dalla nostra pagina Le vere origini di Halloween

🌹 Parleremo della festività di Beltane: la sua storia, le sue tradizioni e il suo aspetto spirituale (con consigli validi su come armonizzare se stessi con le energie del periodo).

✨ Durante la live avrete modo di fare domande a cui saremo felici di rispondere.

🌹 Vi aspettiamo numerosi!

martedì 28 aprile 2020

May Day Beltane




Siamo nelle antiche lande nord e centro-europee. E’ la notte a cavallo tra il 30 aprile e il primo maggio… è Beltane!
Questa festività segna l'esplosione della Natura tramite l'unione divina maschio-femmina: la ierogamia. Ci troviamo nel momento di massima fertilità e le varie culture dei tempi passati (non importa se europee, orientali o mediorientali) celebravano la forza generante tramite l'antico "atto creativo" ovvero il sesso.

L'unione Sacra
Beltane è una festa di origine gaelica che celebra la sacra unione sessuale degli Dei, affinché le terre siano feconde e abbondanti di frutti; essa segna anche l’inizio dell’estate, poiché gli antichi solevano dividere l'anno in due grandi stagioni. La radice bel significa "brillante" e si trova nei nomi di Belisama e Belenus: gli Dei celtici della luce, del fuoco e della guarigione. Tutto questo fa riferimento ai falò che i Druidi accendevano in occasione della festa stessa, per richiamare sulla Terra il potere vitale del Sole. Beltane – chiamato anche “May Day” in riferimento al primo giorno del mese – si celebra nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, questo perché i Celti salutavano il nuovo giorno a partire dal tramonto del giorno precedente. Come Samhain (31 ottobre/1° novembre) è il passaggio alla morte/inverno, Beltane è quello che porta alla vita/estate.
Tale celebrazione discende direttamente dai rituali ierogamici che si svolgevano ancor più anticamente in Mesopotamia e che rievocavano l’unione di Inanna e Dumuzi: la grande Dea Madre e il Dio pastore. Il tema era quindi l'unione, come abbiamo detto, ma non si tratta semplicemente di sesso, bensì di procreazione: gli antichi credevano a quella che viene chiamata "magia simpatica" ovvero un atto simbolico che produce un effetto simile nella realtà. In altre parole la sacerdotessa che incarnava la Dea si univa ad un uomo scelto tra il popolo che incarnava il Dio e dalla loro unione sacra si evocava la fertilità dei campi e delle messi. E' importante capire quanto in profondità toccasse lo spirito cultuale del tempo, infatti l'intero mese di maggio era destinato esclusivamente all'unione degli Dei e i mortali non potevano sposarsi in questo periodo.

Simbologie
Le simbologie che rimandano all'atto sessuale sono parecchie. La più conosciuta è quella del Palo di Maggio: un lungo palo viene decorato con nastri bianchi e rossi (bianchi per indicare lo sperma maschile e rossi per il mestruo femminile) atti a propiziare l’abbondanza che scaturisce dal fallo infilato nella terra. Il rito completo prevede che in cima venga posta una coroncina di fiori e che, mentre uomini e donne danzano in modo da intrecciare i nastri, questa piano piano scenda fino a terra, così da rappresentare, ancora una volta, la compenetrazione dei due sessi. Un legno tipico per il palo di maggio è quello di acero, “maple” in inglese, la cui pronuncia ricorda molto la parola “maypole”, cioè palo di maggio.
Altra immagine simbolo di questa gioiosa festa è il pugnale infilato in una coppa: rappresentazione del principio maschile che penetra quello femminile. La coppa, a sua volta, è la versione in piccolo del calderone magico, ovvero il caldo utero femminile che, come un forno, fa lievitare la vita. La lama e il calice erano due elementi talmente importanti nella ritualità sacra che fino ad un paio di secoli fa sull'altare delle chiese cattoliche insieme al calice di vino vi era un pugnale. Pensate all'atto liturgico descritto nella Bibbia in cui "Gesù prese il pane e lo spezzò" e ancora " Allo stesso modo, prese il calice del vino..." ecc. Ebbene è chiarissimo da dove venga questo rito così connesso alla carne e al sangue: un rito antico, terreno, strettamente legato alla vita che viene prodotta da corpo femminile (il pane è da sempre il simbolo del corpo della donna, così come dimostrato dai vari culti antichi delle Dee del grano; mentre il vino è il chiaro simbolo mestruale).
Passiamo oltre. Come abbiamo detto Beltane è strettamente legato all’Elemento Fuoco. Anticamente si spegnevano tutti i fuochi nelle case, il druido accendeva un grande falò rituale e con la sua fiamma ognuno riaccendeva il fuoco domestico. Un importantissimo rito lustrale era quello di far passare i bovini fra due grandi falò affinché si purificassero per prevenire le malattie. Le donne correvano per i campi a cavallo di una scopa – ancora un simbolo fallico – e con essa saltavano i falò per propiziare la fertilità dei campi e delle messi; proprio a causa di questa pratica nell'immaginario collettivo la strega vola sulla scopa.
La ritualità legata al fuoco-purificatore è ben nota nel paganesimo, e in questa festa (così come negli altri sabba) è più che mai forte di significati. Fuoco, passione, sesso, perciò fertilità e vita. E ancora: fuoco, purificazione, guarigione e quindi ancora vita.

Feste moderne
Nel neopaganesimo Beltane si festeggia con grandi festival in tutta Europa e negli Stai Uniti. Anche in Italia si organizzano molti festival a carattere celtico, soprattutto al nord. A Edimburgo, in Scozia, Beltane è molto sentito: la Edinburgh Fire Society organizza una spettacolare manifestazione nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio con una fastosa processione degli Dei, richiamo degli Elementi con figuranti in costume e altri seminudi dipinti da capo a piedi, giochi pirotecnici, danze tribali e musiche con strumenti a percussioni dal ritmo sferzante che vanno avanti per tutta la notte.
Per il sabba di Beltane l’altare viene decorato con rose e biancospino, candele rosse e bianche e una coppa con l’athame al suo interno. Uno dei rituali tipici è quello di versare una coppa di vino e una di latte nel terreno, atto che ricorda il sangue e lo sperma divini che propiziano la Terra.



Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons
Illustrazione: Natasa Ilincic

domenica 28 aprile 2019

May Day Beltane

Danza del Palo di Maggio
Photo credit: https://www.facebook.com/MonicaJayDesign
Siamo nelle antiche lande centro e nord europee. E’ la notte a cavallo tra il 30 aprile e il primo maggio: è Beltane!

Questa festività segna l'esplosione della Natura tramite l'unione divina maschio-femmina: la ierogamia. Ci troviamo nel momento di massima fertilità e le varie culture dei tempi passati (non importa se europee, orientali o mediorientali) celebravano la forza generante tramite l'antico "atto creativo" ovvero il sesso. 

Un po' di storia
La radice "bel" significa brillante, e si ritrova nei nomi di Belisama e Belenus: gli antichi Dei celtici della luce, del fuoco e della guarigione. Beltane infatti significa "fuoco degli Dei lucenti" e in loro onore i Druidi accendevano grandi falò.
Beltane (o Beltain, Beltaine, e nell’est europeo Beltine) nell'antica Roma era festeggiata con i Floralia in onore della bella dea dei fiori e della vegetazione, con connotati decisamente libertini. Oggi, nel folklore italiano, è più nota come Calendimaggio, rivisitazione medievale dei vecchi riti pagani.
Nei paesi anglofoni la festa è chiamata anche May Day (riferito al primo di maggio). Tradizionalmente si celebra nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, questo perché i Celti salutavano il nuovo giorno a partire dal tramonto del giorno precedente. 

Fertilità e Simbologie
Come Samhain è il passaggio alla morte, Beltane è quello che porta alla vita.
Il tema portante è la fertilità, l'unione dei sessi, non mero sesso sia ben chiaro, ma quello che dà frutti. E' anche il matrimonio degli Dei, e nell'antichità non era di buon auspicio sposarsi a maggio poiché il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea. Ad esempio in Mesopotamia la sacerdotessa di Inanna si univa con un eletto dal popolo quale rappresentante di Dumuzi, il dio pastore. La loro unione era un rituale importantissimo che ogni anno garantiva la fertilità di campi e bestiame.
Le simbologie che rimandano all'atto sessuale sono parecchie, come per esempio il Palo di Maggio, chi non ne ha visto uno nelle feste paesane? Esso propone la massima allegoria del palo/fallo che viene introdotto nella terra/utero.
L'unione degli Dei viene anche rappresentata con l'athame infilato in un calice, cioè il principio del fuoco maschile che si unisce a quello dell'Acqua femminile: l'unone degli opposi. Curiosità: fino a diversi decenni fa sull’altare delle chiese cattoliche, accanto al calice, si trovava ancora un pugnale.
Infine, nell'antichità, le donne correvano per i campi a cavallo di una scopa (simbolo fallico) e con essa saltavano i falò: due riti per propiziare la fertilità dei campi e delle messi. 

Il palo di maggio
Ritroviamo il nome di Bel anche come Beli e Bile; quest’ultimo in gaelico significa «grande albero sacro» e nella tradizione popolare, proprio per l’occasione, si innalza il Palo di Maggio adornato da strisce di stoffa colorate. Come abbiamo detto, il Palo di Maggio, è il simbolo fallico che conficcato nella terra la feconda e la rende fertile. Un antico rito per propiziarsi un raccolto abbondante.
A volte si mette una ghirlanda rotonda di fiori in cima palo, oppure ci si danza intorno: in entrambi i casi il cerchio sta a rappresentare la parte femminile penetrata da quella maschile. Nelle sagre odierne è ancora facile vedere i suoi "pronipoti", cioè gli alberi della cuccagna.
In molti luoghi queste feste resistono ancora come millenni fa: attorno al palo si danza, si canta e si accende il falò. Una di queste è la bellissima manifestazione del "Beltane Fire" che ogni anno prende vita ad Edimburgo, in cima alla collina Calton Hill: centinaia di persone in costume si scatenano nella rappresentazione con danze frenetiche, giochi di fuoco, ritmi tribali in un crescendo di eccitazione generale. 

La fine dell’inverno e il fuoco rituale
Per le popolazioni celtiche Beltane segnava il tempo della fine dell’inverno e l’inizio della metà luminosa dell’anno, ed era la grande festività dedicata ai riti di fertilità e alla propiziazione dei futuri raccolti. In antichità per Beltane si spegnevano tutti i fuochi dentro le case, si preparava un grande falò rituale al centro del villaggio e con la sua fiamma si riaccendevano i fuochi domestici. Era quello il sacro fuoco di Bel.
Altra tradizione legata al fuoco era quella di far passare i bovini fra due falò affinché si purificassero per prevenire le malattie.
La ritualità legata al fuoco-purificatore è ben nota nel paganesimo, e in questa festa (così come ad Imbolc) è più che mai forte di significati. Fuoco, passione, sesso, perciò fertilità e vita. E ancora: fuoco, purificazione guarigione e quindi ancora vita. 

Conclusioni
Approfittate di questa meravigliosa festa per celebrare la vita e la gioia di stare insieme. Organizzate un bel picnic con gli amici; fate qualcosa di veramente speciale con la/il partner. E poi fate un'offerta alla Terra, quale nostra grande generatrice; e una al Fuoco, quale nostro supporto all'esistenza sociale.



Articolo di Monica Casalini, originariamente scritto per Riflessioni.it
Foto credit: Monica Jay Design

venerdì 9 maggio 2014

Beltane su Fenix

Su Fenix di questo mese (n.67 maggio 2014) potete trovare il mio articolo completo sulla celebrazione di Beltane: tradizioni, origini, trasformazioni nei millenni e tanto altro.

Beltane - n.67 maggio 2014


mercoledì 1 maggio 2013

Presentazione al Beltane di Masserano

11 maggio 2013
Parco Arcobaleno, frazione Cacciano nel comune di Masserano ( Biella)

Il Beltane di Masserano è probabilmente il Festival Celtico più importante di tutta Italia. E' alla sua 17° edizione e ogni anno conta più di 3000 presenze.

Si svolge nel bellissimo Parco Arcobaleno, un parco di oltre 10 ettari ed è una tre giorni ricca di eventi: spettacoli, conferenze, concerti, rappresentazioni teatrali, matrimoni, rituali druidici pubblici, ecc... e ovviamente decine di bancarelle con oggettica a tema.

Quest'anno ci saranno molte novità e sono quindi davvero felice di poter fare la presentazione anche in questo splendido contesto.

Per ulteriori informazioni sul festival e come arrivare: http://www.anticaquercia.com



lunedì 22 aprile 2013

Prima puntata di "La Ruota dell'Anno"

Per chi si fosse perso la prima puntata della nuova rubrica di Pagan Channel, ecco qui di seguito la registrazione.

Grazie a tutti coloro che hanno seguito in diretta e ai tanti che hanno commentato nei giorni successivi!


giovedì 18 aprile 2013

Nuova Rubrica su Pagan Channel

Parte una nuova rubrica mensile per Pagan Channel intitolata "La Ruota dell'Anno" a cura di Monica Casalini. 

La prima puntata in diretta stream sul canale YouTube giovedì 18 aprile alle ore 21.15

L'autrice parlerà delle origini di Beltane ed intervisterà Ossian di Antica Quercia sulla festa di Beltane che si tiene tutti gli anni a Masserano di Biella.