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martedì 15 novembre 2022

Evoluzione del Gatto Nero: storia, leggende e superstizioni.

 

Anni fa, quando vivevo con i miei in Umbria, possedevamo diversi gatti. Uno di questi l'avevamo chiamato Bacio, perché era color nero-cioccolato come un Bacio Perugina.

Il mantello dei gatti ha subito diverse mutazioni genetiche, sia naturali, sia generate da incroci voluti dall'uomo. Ma il colore nero è una mutazione totalmente naturale.

 

I primi gatti possedevano soltanto un mantello striato, adatto alla mimetizzazione. Quando questa smise di essere una necessità, il colore del pelo poté virare verso altre tinte. E la prima di queste fu proprio il nero, forse perché da prede erano diventati predatori, notturni in special modo, e dunque una pelliccia nera era sicuramente più conveniente.

Chi possiede gatti neri sa bene quanto siano intelligenti, fedeli, socievoli e persino educati. Tuttavia non disdegnano qualche fuga notturna fuori casa, per dare sfogo ai loro istinti selvatici più ancestrali.

Il colore nero nei gatti è classificato come "denso" perché risultato dell'azione di un gene dominante indicato con "B" che produce una particolare melanina, detta eumelanina, responsabile delle colorazioni forti anche nell'uomo.


I gatti "frequentano" gli umani dal 5000 a.C., ma è intorno al 3000 a.C. che il gatto comincia a essere addomesticato e ciò avviene in Egitto, parallelamente alla comparsa del culto della dea Bastet. Tale culto nasce dall'osservazione ravvicinata dei piccoli felini (chiamati "Mau"), in particolar modo delle gatte: esse sono sinonimo di procreazione, allattamento e grande cura dei piccoli. Difatti in Egitto era consuetudine consacrare i bambini a Bastet; il rituale prevedeva l'esecuzione di un taglietto sul braccio per far sì che il sangue si mescolasse a quello di un gatto.*

Naturalmente il gatto nero era il prediletto tra gli Egiziani, perché il suo colore ricordava la notte e il suo apparire così misterioso era fonte di grande ammirazione.

Illustrazione di Jonna Hyttinen

Anche trai Romani il gatto nero ricevette un grande apprezzamento. Tutto iniziò quando ci si accorse che per tenere lontani i topi dai granai, i gatti erano molto più bravi e più facilmente addomesticabili delle faine e delle donnole, utilizzate fino a quel momento.

Anche in questo caso fu l'osservazione diretta a produrre conoscenza, apprezzamento e cultualità. A Roma il gatto fu associato prima alla dea Libertas per la sua indole selvatica e indipendente; successiavamente a Diana, dea notturna della luna e della caccia, associata ai boschi, alla magia e alla protezione della gravidanza.

Insomma, ovunque il gatto ispirava gli stessi sentimenti. Ed è proprio grazie ai Romani che i gatti si diffusero in tutta Europa: i soldati li portavano volentieri con loro, anche nelle missioni di conquista, in quanto considerati delle piccole mascotte "portafortuna".

"The Offering", illustrazione di Omar Rayyan

E' solo con il Medioevo cristiano che il gatto subisce un'ingiusta condanna, soprattutto quello nero. A causa del suo carattere selvaggio e notturno, viene associato all'occulto, alle streghe e al demonio, cosa che gli costerà secoli di persecuzione. Secondo la superstizione, il gatto nero poteva essere l'incarnazione di un demone o di una strega e pertanto doveva essere ucciso a vista. Nel 1200 Papa Gregorio IX emanò una bolla in cui esortava allo sterminio di queste povere creature. Difatti fu una vera e propria strage, il ché comportò gravissime conseguenze: il calo drastico della popolazione felina causò un innaturale aumento di topi e ratti... quest'ultimi portatori della zecca della peste.

"Witch", illustrazione di Victoria Frances

Nonostante la storia ci abbia dimostrato che metà della popolazione europea è perita - anche - a causa di una ridicola superstizione religiosa, è dolorosamente triste constatare che, ancora oggi, molte persone considerino negativamente i gatti neri.

Ad esempio si dice che se uno di loro ci attraversa la strada è meglio tornare indietro e passare da un'altra parte. Questa dicerìa si sviluppò sempre nel Medioevo, quando si viaggiava di notte con le carrozze: le strade erano scarsamente o per niente illuminate e, se un gatto nero attraversava la strada, poteva succedere che i cavalli si spaventassero vedendo solo due occhi luminosi nel ben mezzo del nulla. Cosa che poteva causare incidenti anche gravi.

Dunque, se non stai viaggiando in piena notte con il calesse, è scioccamente inutile cambiare strada quando attraversa un gatto nero.

Una leggenda metropolitana racconta che qualche giorno prima di Halloween i "satanisti" prendano i gatti neri dai gattili per sacrificarli nella notte del 31 ottobre. A questo proposito ho personalmente condotto una ricerca tre anni fa per conto del progetto @levereoriginidihalloween, scoprendo che non c'è nulla di vero e a dirlo sono proprio i responsabili dei gattili di tutta Italia.


Fortunatamente anche le peggiori superstizioni prima o poi cedono il passo alla ragione. Oggi il gatto nero sta tornando nelle grazie di tutti, anche perché molte persone e associazioni si sono date da fare per rinobilitare queste meravigliose creature color della notte e ridargli dignità. E oggi, finalmente, abbiamo anche una data per festeggiarle, scelta proprio in barba alle superstizioni: 17 novembre!

Buona festa del gatto nero a tutti!





* Questa informazione è puramente a scopo didattico. Non fatelo sui vostri figli.


Fonti:

Scientificast

Romanoimpero

Roma(.)com

venerdì 3 maggio 2019

Spagna: megalite di 4.000 anni deturpato dai fan di Harry Potter

Il Domen deturpato
 
Questa notizia è sfuggita a molti e vale la pena ripristinarla per un confronto sempre attuale.

Nel 2016 una tomba megalitica di 4.000 anni, alla periferia di Vigo, in Spagna, è stata vandalizzata dal noto simbolo de "I doni della Morte" creato dalla scrittrice JK Rowling per la saga di Harry Potter.

Il grande dolmen di pietra, noto con il nome di Casa dos Mouros (Casa dei Mori, in riferimento ai coloni nord africani che una volta conquistarono la penisola iberica), è l'antica eredità di una cultura preistorica ormai scomparsa e il suo valore è inestimabile. La reliquia è considerata un capolavoro dell'arte megalitica.
Il dolmen prima dell'atto vandalico
Nonostante l'importanza del monumento, nottetempo alcuni ragazzini hanno disegnato con uno spray il suddetto simbolo insieme alla parola "sempre" e i caratteri della tastiera "<" e "3" che insieme formano un cuore nella scrittura giovanile. Tale gesto non è solo la profanazione di un sito archeologico, ma un luogo sacro, destinato alla memoria eterna.


Gli esperti hanno valutato il danno in ben 150.000€

Il fatto è rimbalzato su tutto il web e uno dei tanti commentatori ha ironicamente detto "I fan di Harry Potter sono la vera minaccia di cui nessuno sta parlando".

Questo episodio ci ricorda inevitabilmente quanto sia importante educare i giovani al rispetto dei luoghi antichi, di quelli sacri e di tutto ciò che rappresenta la nostra storia o la nostra cultura. E' chiaro che chiunque sia stato, non abbia la più vaga idea della gravità del danno arrecato e dunque viene da chiedersi come sia possibile che ancora oggi accadano episodi di questo genere, nonostante tutti gli sforzi fatti negli ultimi decenni in ambito culturale e sociale.

Personalmente, quando vedo questo genere di deturpazioni, penso che ci sia qualcosa che non abbia funzionato a dovere e che qualcuno si sia dimenticato di impartire una lezione importante nella vita di chi ha commesso quel gesto. Mi auguro che tutta la risonanza di questi giorni faccia comprendere all'autore del graffito la gravità della sua azione e la ferita che ha recato alla sua città.


Però c'è un però... In molti sostengono che "tutto" cio che è scritto con la bomboletta sia sbagliato e vandalico, ma onestamente non mi sento di accodarmi a un'affermazione così generalistica. Da ex street writer quale io sono, posso tranquillamente dire che si dovrebbe sempre fare una differenza tra quella che è la millenaria arte muraria (che sia un murale, un graffito o la nuova streetart alla Banksy per capirci) che in genere tende ad abbellire o è addirittura commissionata, da quello è semplice vandalismo con slogan politici e "w juve".
Scrivere a casaccio su case e monumenti è sempre sbagliato, ma disegnare o esprimere un pensiero su un muro grigio è l'ultima vestigia di un sentimento archetipo impossibile (e sbagliato) da reprimere. Un proverbio dice che solo un popolo messo a tacere ha muri puliti.
La domanda è: c'è differenza tra una scritta giovanile su un reperto archeologico e un graffito colorato su un muro grigio? A mio avviso sì.


Qui di seguito il video realizzato dal TG di El Pais sull'accaduto.
https://elpais.com/elpais/2016/11/10/videos/1478770937_413975.html


Fonti: elpais.com - www.rt.com

giovedì 27 aprile 2017

Prima parte della conferenza sul Carnevale

Finalmente online parte della Conferenza sulle origini del Carnevale tenutasi a Saronno il 26 febbraio scorso. Al momento, ahimé, non è stato possibile reperire la seconda parte, ma vi terrò aggiornati.

Buona visione!



venerdì 30 novembre 2012

Libro

Il Pentagramma. Simbologia e utilizzo nei millenni.

Il libro è sostanzialmente un completo trattato sulla simbologia del Pentagramma (e del Pentacolo) che lo descrive in maniera esauriente su vari aspetti: origini, significati, storia, esoterismo, ecc... Si parla di astronomia antica, di sezione aurea, di sigilli magici, di siti archeologici e di tutto ciò che in qualche modo nel corso dei millenni è entrato in contatto con il esso.

Ci sono diversi riferimenti anche alle nostre abitudini moderne che mai sospetteremmo essere collegate al Pentacolo e si cerca di spiegare come mai esso appare sulle cattedrali di tutto il mondo. Inoltre il libro è riccamente corredato da centinaia di immagini, foto e illustrazioni che aiutano il lettore ad una più ampia comprensione del saggio.

Nel panorama, ormai saturo, della letteratura esoterica italiana questo testo fornisce unicità per argomento trattato e visione globale del concetto di archetipo.

"L'idea è nata un po' per caso. Stavo redigendo una piccola ricerca sulla simbologia del Pentagramma per il gruppo di studio di cui facevo parte anni fa. Più tentavo di concludera, più trovavo nuovi argomenti e nuovi testi da cui attingere. Piano piano mi resi conto che la mole di dati era tale da risultare sprecata per una semplice ricerca privata. Tutte queste informazioni scisse tra loro dovevano essere messe insieme e rese note al grande pubblico, così da portare a termine lo scopo insito e intrinseco del simbolo stesso: la Conoscenza.

Ci sono voluti anni di studio per estrapolare, verificare e combinare ogni informazione tratta dall'umano sapere: testi antichi e moderni, luoghi di culto, dipinti, monumenti, religioni e divinità pagane... ma come per ogni grande opera, ne è valsa la pena."


Le sezioni del libro:
Introduzione
Onnipresenza
Descrizione della forma
Defnizione dei termini
Origini storico-astronomiche e mitologiche
La stella e la rosa
La simbologia nella storia
Geo esoterismo
Coclusioni storiche
Pratica magica
Corrispondenze
Costruzioni e direzioni
Rituali
Tipologie di disegno esoterico
Il Pentagramma nelle Arti e nelle scienze
Il Pentagramma quale scelta d'appartenenza
La stella in Natura



Il libro è edito da Anguana Edizioni. Codice ISBN: 987-88-97621-19-5
E' in vendita in tutte le librerie di settore ed é ordinabile da qualsiasi negozio di tutta Italia.
Inoltre lo si può acquistare anche online tramite uno di questi siti:


MediaWorld
Webster.it
Libreria Universitaria
la Feltrinelli 
Leggere
Mauronline
AZ Libri
Italia DVD
Aldebaran On Line
Good Book
Macrolibrarsi
Libri per evolvere
Katie King
BooXtore (Gruppo Fenix)
Ebay
Abebooks
Excalibooks
Risvegliarsi
Libri Scolastici
Guna Libri
Il Libraccio
Good Reads




BOOKTRAILER UFFICIALE






PRESS KIT

Il press kit è a disposizione di giornalisti, articolisti e recensori che operano sul web e sul cartaceo. Chiunque usufruisca di tale materiale è pregato di segnalare l'uscita dell'articolo per la rassegna stampa.
Per ulteriori informazioni, richieste speciali, interviste, ecc. potete contattare direttamente l'autrice o la casa editrice.


Il Press Kit - disponibile in formato .rar e .zip - contiene:
- copertina del libro
- presentazione del libro
- quarta di copertina
- breve biografia dell'autrice e link utili
- foto dell'autrice
- presentazione della casa editrice Anguana Edizioni
- logo di Anguana
- font utilizzato

Per scaricare il press kit clicca sulle immagini qui di seguito a seconda del tipo di compressione preferita.









RECENSIONI


Il Direttore di Italia Magazine, Mario Masi: 
La parola “simbolo” spesso viene associata alla sfera esoterica, mistica, alchemica e massonica.  Ci sono poi dei simboli talmente antichi e diffusi che diventano degli “archetipi”, ossia ciò che la psicoanalisi di Jung ed altri autori definivano come idee innate, predeterminate dell’inconscio umano.
Il pentagramma è senza dubbio il simbolo esoterico per eccellenza, presente in natura, nell’arte, nell’architettura e nelle culture di tanti paesi.
Le sue tracce si perdono nella notte dei tempi, persino la mela di Eva, “il pomo dell’Albero della Conoscenza”, se tagliata in due forma con i semi una stella perfetta.
Pitagora attribuiva al numero 5 proprietà mistico-matematiche e nel Medio evo era usato nelle culle dei bambini come potente talismano protettivo.
Tale accezione positiva del pentagramma ebbe fine con l’Inquisizione, quando diventa un simbolo malefico e gli viene affibbiato il nome di “piede di strega”, causando la messa al rogo di chiunque ne possedesse un esemplare.
Ma questo non ne fermò la diffusione e Monica Casalini, nel saggio “Il Pentacolo. Simbologia e utilizzo nei millenni" (Anguana Edizioni), ne riporta minuziosamente tutte le testimonianze. Dalla “Stella Fiammeggiante” massonica all’ emblema dell’Ordine dei Templari. E che dire del Pentagono di Washington o della planimetria originale della città di Detroit?
L’Irlanda ha curiosamente cinque grandi strade, cinque province e cinque codici legislativi
A Torino, in piazza Statuto, si trova la fontana del Frejus, dove spicca una statua in pietra nera raffigurante un angelo con una stella a cinque punte rovesciata sulla sua testa, chi è questo angelo? Ve lo svela la Casalini nel suo libro.
La stella della Repubblica Italiana o la bandiera degli Stati Uniti non hanno bisogno di ulteriori commenti.
L’idea è nata un po’ per caso – racconta l’autrice – Stavo redigendo una piccola ricerca sulla simbologia del Pentagramma per il gruppo di studio di cui facevo parte anni fa. Più tentavo di concludere, più trovavo nuovi argomenti e nuovi testi da cui attingere. Piano piano mi resi conto che la mole di dati era tale da risultare sprecata per una semplice ricerca privata. Tutte queste informazioni scisse tra loro dovevano essere messe insieme e rese note al grande pubblico, così da portare a termine lo scopo insito e intrinseco del simbolo stesso: la Conoscenza.
Ci sono voluti anni di studio per estrapolare, verificare e combinare ogni informazione tratta dall’umano sapere: testi antichi e moderni, luoghi di culto, dipinti, monumenti, religioni e divinità pagane… ma come per ogni grande opera, ne è valsa la pena.
Va riconosciuto il merito a Monica Casalini di aver avuto la capacità di scrivere un trattato davvero esauriente sulla simbologia del Pentagramma (e del Pentacolo), affrontando l’argomento da tutti i possibili punti di vista, forte di una corposa ricerca storica e bibliografica di base. Con questo saggio l’autrice rende giustizia alla stella da sempre guida verso la Conoscenza più alta.
Una scrittura scorrevole e le numerose foto e illustrazioni rendono la lettura davvero piacevole e accessibile a chi si avvicina per la prima volta a questo argomento o chi desidera approfondire le proprie conoscenze.

Un piacevolissimo libro nel quale ripercorrere la storia e l'evoluzione di questo Simbolo di cui spesso si parla ancora a sproposito anche in ambienti dotti. il Pentagramma è soprattutto una cosa: onnipresente. Sembra una battuta ma davvero queste cinque punte (o chiavi, pentacolo...) sono state riprodotte, segnate e utilizzate ovunque e sempre, per Magia, Religione, osservazione astronomica..
Monica Casalini è brava a non dimenticare nulla e a mostrarci il Pentagramma dall'Egitto a Eliphas Levi e poi la Golden Dawn, gli Ebrei, gli Indù e poi una chicca: alcuni riti propri della Golden Dawn, un mantra di bando con uno Yantra indù, la Stella nell'architettura e infine il mondo di oggi dove dietro a mode e tatuaggi si nasconde il nostro Pentagramma.
Piacevolissimo e utile.

 
L'ho acquistato perchè mi occorreva un saggio di agile lettura per avere un'infarinatura orientativa su un argomento complesso.
Rispetto ai saggi che leggo di solito, di derivazione prevalentemente accademica, ha uno svantaggio un po' antipatico: non cita sistematicamente le fonti. Anche "citazioni" molto circoscritte non vengono sempre riferite in maniera da poter risalire al testo su cui tale nozioni sono state apprese. C'è soltanto una bibliografia e sitografia di riferimento che appare comunque scarsa, rispetto all'ampiezza dei riferimenti forniti. L'autrice ha comunque la correttezza di riferire che alla stesura del libro hanno contribuito anche le conversazioni con diversi esperti, tutti nominati, e presumo che proprio queste conversazioni siano state il collante che ha permesso di produrre un discorso organico.
Ci sarebbero poi alcuni refusi e alcuni aspetti grafici da migliorare: non inficiano assolutamente la gradevolezza della lettura, ma prendere in considerazione questo aspetto per una prossima edizione del libro potrebbe sicuramente aumentarne l'appetibilità.
Tuttavia do comunque 5 stelle perchè:
1) Offre un sacco di spunti di approfondimento ai neofiti: sul pentagramma si potrebbe scrivere un'enciclopedia (è un argomento trasversale a troppe discipline), ma un volume di tal fatto probabilmente scoraggerebbe alcuni lettori, diventando un'occasione persa. Per cui, meglio operare dei tagli e proporre, con umiltà, qualcosa di più scorrevole che faccia da "starting kit" nozionistico.
2) Al di là dell'interesse per cui si acquista il libro, insegna a non approcciare con superificalità all'argomento, e ad avere uno sguardo più "rispettoso" e "prudente" verso un simbolo troppo spesso abusato e soprattutto strumentalizzato (si veda ad esempio la sua correlazione quasi automatica, nei media, a magia nera, satanismo e cose "negative" in genere).
In conclusione: lo ricomprerei e ne consiglierei l'acquisto a tutti.

 
Google Books: 
Bellissimo libro, l'ho letto tutto d'un fiato sebbene si tratti di una scrittura un tantino più impegnativa del solito. Ben scritto e corredato da tante immagini che sicuramente rendono più semplice la comprensione anche degli argomenti meno noti. A questo proposito ho apprezzato in modo particolare la parte storica che è piena di informazioni mai trattate prima (o comunque trattate in modo marginale). E mi è piaciuta molto anche la parte esoterica perché finalmente vengono spiegati a chiare lettere alcuni argomenti che spesso si leggiucchiano in giro ma dei quali nessuno fornisce una spiegazione dettagliata.
A mio modesto parere, questo saggio colma finalmente il vuoto in ambito simbologico visto che finora nessuno aveva mai scritto un intero libro sul pentagramma.



Il Flauto di Pan:
Monica Casalini racconta in un breve saggio la storia del pentagramma, attraverso i secoli.  Dalle origini ai giorni nostri questo simbolo, da sempre carico di potere, ha assunto diversi significati, positivi e negativi. Ogni popolo che lo ha incontrato l’ha rappresentato in maniera personale, attribuendo un significato non sempre univoco. L’autrice si impegna a farci comprendere come un simbolo così benefico sia stato frainteso e abbia assunto un’accezione fin troppo negativa. La nostra società è solita riconoscere il pentacolo come rappresentazione del male, una stella a cinque punte legata al satanismo e al culto del diavolo.   In questo saggio i riferimenti storici, i documenti e le immagini ci insegnano la vera natura di questo splendido simbolo che rappresenta in realtà i cinque elementi e il legame con la Madre Terra. Il Pentagramma è un archetipo, da sempre presente nella mente umana, al punto da non poterne stabilire una “data di nascita”, ogni civiltà che sia comparsa sulla terra lo ha riconosciuto e inserito nella propria cultura. Simbolo di conoscenza è presente in molte opere d’arte, nell’architettura di tutti i tempi, in natura,l’onnipresenza sembra essere una delle sue caratteristiche principali.  Esso è onnipresente tutt’oggi ed è riconducibile alla Wicca, corrente neo-pagana che lo ha adottato come simbolo identificativo. Le Streghe ne hanno saputo riconoscere il potere benefico e la natura positiva, utilizzandolo nei rituali e come simbolo di protezione. Monica Casalini ha saputo in poche pagine ricostruire una storia che va al di là del tempo, arricchendola di immagini esplicative che aiutano a comprendere come spesso l’ignoranza porti a giudicare in maniera sbagliata. Ciò che non si conosce fa paura, questo saggio apre una porta su un mondo infinito e sconosciuto che è tutt’altro che malefico.
Semplice e scorrevole, interessante e illuminante “Il Pentagramma” è un ottimo trattato storico-antropologico per gli appassionati di esoterismo, neopaganesimo e, perché no, per chi vuole avvicinarsi a questa cultura ma ne è spaventato. Se così fosse, cambierete idea!


Simone Peruzzi:
Premetto che non sono un critico letterario, ma con vero piacere scrivo in pubblica teca il feed che tu hai richiesto.
Il testo è scritto molto bene ed è dotato di ottima scorrevolezza che mi ha consentito di leggerlo in tempi piuttosto rapidi. Mi è piaciuto l’approccio olistico che hai utilizzato, e ho particolarmente apprezzato la parte relativa alla cultura taoista, dato che sono un agopuntore. Leggendo il tuo testo ho ritrovato, seppur in una doverosa sintesi, i principi che illo tempore studiai sul mio trattato francese “Acupuncture” di Jean Marc Kespi. Altra parte di rilevante apprezzamento è stata quella relativa alla componente artistica, e in particolare quella della sezione aurea che ho studiato lo scorso anno durante un corso di disegno e pittura. Leggendo il tuo libro si evince la padronanza dell’argomento, comprovata anche da un difficile taglio multidisciplinare che tu sei riuscita a centrare perfettamente, dove il denominatore comune è sempre l’aspetto esoterico.
Che dirti, Monica? Ti faccio i miei più sentiti complimenti poiché si è aperta una finestra sul mondo: pensavo di conoscere un sacco di cose sul pentagramma e invece non era così. Lavoro certosino, ben curato. Brava! Spero tanto che questo tuo libro abbia un grande successo.



Antheus sul "Tempio delle Ombre":
Ben fatto, scorrevole. Si percepisce che è il frutto di lunghi studi.
L'ho letto in un sol pomeriggio, e quando sono arrivato alla fine mi sono reso conto che credevo di sapere tutto sul pentagramma, ma non era così.
Lo consiglio...


Ilenya Violet - Questo è un libro che tutti gli interessati all'argomento dovrebbero avere nella propria collezione. L'autrice descrive dettagliatamente molti aspetti storici e simbolici del pentagramma. Si capisce che dietro c'è un lungo studio, che ha portato la Casalini a scrivere molte informazioni precise ed inedite. Davvero un ottimo lavoro! Voto: 4 / 5

LupoDeiBoschi - Ottimo libro, chiaro e conciso; perfetto per gli esperti e digeribile per i neofiti. La scrittura é scorrevole seppur con uno stile molto elegante. I temi trattati sono sorprendentemente tanti ed é chiaro l'intento ultimo di questo saggio, ovvero far conoscere a tutti il vero significato del pentagramma (e del pentacolo) purtroppo ancora molto frainteso. Il libro analizza bene sia la parte storica che quella esoterica, lasciando al lettore diversi spunti su cui riflettere. Davvero un bel libro. Voto: 5 / 5


Sara Victoria - Parte molto bene l'esordiente scrittrice con questo must-have sul Pentagramma. Le analisi storiche sono a dir poco accuratissime e alcune di esse quasi inedite, il che rende il libro molto appetibile da quel punto di vista. La parte esoterica verte sulle varie sfaccettature magico-tradizionali che spesso si tende a dare per scontate senza sapere da dove provengano. Ora invece sappiamo perché gli Elementi stanno lí e non altrove (ma non sempre!). Ottime anche le altre sezioni sull'anatomia aurea e sul geo esoterismo. E quando sembra rimanere a secco su un argomento, ecco che l'autrice ci sbalordisce con un intero sito-appendice in cui gli approfondimenti e gli aggiornamenti si sprecano! Insomma, davvero interessante, ricco e particolareggiato... un libro da avere. Voto: 5 / 5 


Lettrice su Macrolibrarsi:
Ho una cultura piuttosto vasta nel campo, ho deciso di acquistare il libro perchè mi è stato consigliato, oltre a conoscere la sua autrice, trovando l'argomento utile al mio sapere ho deciso di leggerlo. Devo ammettere che fin dalle prime pagine si entra in una atmosfera mistica, è molto semplice e fluido, quindi adatto anche a una persona non abituata a tali argomenti. Tutto è spiegato in modo diretto con ricchi riferimenti mitologici e figure che oltre ad arricchire la conoscenza, aprono la mente a piccole cose a cui non si aveva mai fatto caso. Il linguaggio, lessico , utilizzato rende la lettura molto piacevole e veloce e di facile comprensione. Lo consiglio vivamente è un libro ricco i sapere e utilità.


Cerchio delle Antiche Vie:
Libro molto interessante e davvero ben fatto. Consigliatissimo.