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martedì 13 ottobre 2020

Prossimi eventi

Questi giorni di ottobre vedono il sovrapporsi di tantissime iniziative che, non meravigli, volgono a celebrare le magnifiche tradizioni antiche legate alla ricorrenza dei morti, alla discesa nel buio invernale e così via.

Nei prossimi giorni sarò ospite in diversi eventi. Vediamo uno alla volta.

 

Giovedì 15 alle 21.30 sarò intervistata in diretta live da Raffaela Assisi sul suo canale Youtube "Amore Magia ed Energia" dove parleremo di Halloween, di Samhain e qualcosina sul mio percorso personale.



Domenica 18 alle 16.00 sarò ospite nella meravigliosa cornice de "Il Campo di Federica", location agro-culturale, dove spiegherò le origini della festa di Halloween e perché si intagliano le zucche. Presenterò il libro "Le vere origini di Halloween" e il progetto parallelo "Zuccazzurra".

 

Giovedì 22 ottobre alle 21.00 io e le altre co-fondatrici del progetto "Le vere origini di Halloween" saremo in diretta live sulla nostra pagina facebook ufficiale per parlarvi delle origini storiche della festa più controversa dell'anno, delle sue tradizioni e come queste siano imparentate con le nostre, infine per smontare una alla volta le maldicenze su Halloween.

 

Domenica 25 alle 12.00 uscirà il podcast su "Le vere origini di Halloween" in esclusiva per Radio Druido.

Vi parlerò di Halloween e di Samhain e di tutte quelle magnifiche tradizioni che caratterizzano le due feste.

Domenica 25 alle 16.00 sarò nuovamente in conferenza presso "Il Campo di Federica", questa volta accompagnata da caldarroste, vin brulé e cioccolata calda.
Spiegherò da dove nasce la festa, come si celebrava anticamente, come si sia fusa con le tradizioni italiane e poi esportata in America. Perché intagliamo la zucca, ci travestiamo e facciamo dolcetto scherzetto. Infine come sia stato possibile che venisse festeggiata anche in Italia fino a non più di 60 anni fa (e in alcuni posti ancora la si festeggia).
Infine sarà possibile acquistare le copie del libro Le vere origini di Halloween

 
 
Sabato 31 ottobre a partire dalle 18.00 sarò ospite al telefono con Radio Bandiera Nera di Novara, dove spiegherò l'incredibile storia di Halloween, le sue origini, le tradizioni e, naturalmente, vi parlerò del progetto/libro "
Le vere origini di Halloween".
 
 
 
 
 

lunedì 25 novembre 2019

Intervista su Radio Milazzo

Il 31 ottobre, in occasione di Halloween, sono stata intervistata dal simpaticissimo Francesco Anania di Radio Milazzo. Abbiamo parlato della natura della festa, di come si è evoluta, del progetto "Le vere origini di Halloween" e di alcune curiosità.

Per ascoltare il podcast non vi resta che cliccare qui: podcast.radiomilazzo.it/31-10-19/MonicaCasalini


sabato 19 ottobre 2019

Una zucca da paura!

L'anno scorso mi sono sporcata un po' con una bella zucca che ho piantato io stessa a marzo nel mio giardino.
Jack o'Lantern è una figura leggendaria della tradizione irlandese, che trae origini dall'antico culto dei morti celtico. Infatti era abitudine mettere una rapa cava fuori dalla finestra con una candela all'interno, affinché i propri defunti ritrovassero la strada di casa per tornare a far visita durante la notte di Samhain. Quando i primi coloni inglesi sbarcarono in America, portarono con sé anche il proprio bagaglio folkloristico. Ma siccome in America non c'erano le rape, essi utilizzarono le zucche, che invece crescevano in abbondanza. 

E ora, passo passo, tutti i consigli per rendere la vostra zucca più bella e soprattutto più duratura.

Dai semini piantati a marzo, a luglio era già così grande!



Eccola alla fine di settembre

Prendete la vostra zucca e mettetela sul piano di lavoro. Preparate coltelli di varie misure, un cucchiaio, un piatto di plastica, una matita, un taglierino ben affilato, un limone, uno spremi-agrumi, un batuffolo d'ovatta e un po' di olio di oliva

Con una matita disegnate grossolanamente la faccia che volete ottenere

Per prima cosa tagliate il coperchio con un coltello robusto


Io lo faccio a stella, ma potete tagliarlo rotondo, quadrato o come vi pare

Aiutandovi con un cucchiaio tirate via la polpa interna della zucca e i semi

Scavate bene con il cucchiaio togliendo tutti i filamenti e la polpa dalle pareti. Quando avrete finito questa operazione dovreste avere più o meno questo risultato



Con un coltello più fine cominciate a ritagliare la faccia

Fate questa operazione delicatamente, soprattutto se avete una zucca con le pareti sottili


Ora, con un taglierino, incidete le parti della "buccia" che volete togliere per dare un'ulteriore disegno al volto

Con estrema delicatezza togliete la prima parte della buccia, fino a che non vedete il giallo sotto

Piano piano continuate con tutte le parti che volete eseguire

Alla fine dovreste avere una cosa di questo tipo

Ricordate di spremere un limone, aggiungerci un paio di gocce di estratto di semi di pompelmo e di spennellare questo succo su tutte le parti prive di buccia e soprattutto all'interno. Questo renderà la polpa chiara e ne preverrà la formazione di muffa

Poi prendete un batuffolo d'ovatta e imbevetelo di olio di oliva e passatelo su tutta la parte esterna. L'olio renderà lucida la buccia e il colore sarà più intenso. All'interno invece spruzzate un po' di alcol per mantenerla più a lungo.

Una volta assorbito l'olio, la zucca sarà meno unta ma sempre lucida

Alla fine del lavoro occorre solo aspettare la notte...

...per godersi la bellezza dell'atmosfera!












lunedì 29 ottobre 2018

Intervista su Radio2

E' sempre un grande onore quando una radio nazionale si interessa a un progetto di cui fai parte.
Domenica 28 ottobre 2018 sono stata intervistata durante la trasmissione "Quelli che a Radio2" da Tamara Donà e Gianluca Gazzoli per parlare del progetto "Le vere origini di Halloween".
Qui di seguito il podcast. Buon ascolto.


giovedì 5 ottobre 2017

Riparte il progetto "Le vere origini di Halloween"


Siamo giunti al 5° anno di attività per l'ormai noto progetto "Le vere origini di Halloween", grazie al quale si fa chiarezza sulle origini storiche della festa europea e delle sue connotazioni popolar-religiose in Italia.

Grazie all'impegno di noi 4 fondatrici, alla collaborazione di 21 storici e autori italiani e al supporto instancabile dei nostri follower, possiamo dire di aver raggiunto grandi traguardi, come il libro, la raccolta fondi per la donazione delle copie, il progetto Zuccazzurra per i bambini e l'interesse di diversi media nazionali come Radio Deejay.

Quest'anno il nosto impegno è rivolto ai giovani e alle scuole, proponendo percorsi formativi e sociali sulla conoscenza delle origini spirituali di Halloween e su come affrontare le proprie paure legate al trapasso dei propri cari e della morte in generale.

Vi do quindi appuntamento sul nostro sito www.levereoriginidihalloween.it e sulla pagina facebook fb/LeVereOriginiDiHalloween



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lunedì 10 ottobre 2016

Halloween e la sfida religiosa nel nuovo millennio


 Quando da bambina sentivo parlare per la prima volta di Halloween e guardavo incuriosita tutti quei costumi da mostri, streghe e fantasmi, immaginavo già un ipotetico vestito da streghetta e nulla al mondo mi avrebbe indotto a pensare che quella festa avesse qualcosa di sbagliato. Anzi, nella mia mente di bambina priva di pregiudizi mi chiedevo con sincero entusiasmo perché anche da noi non si facesse una festa così simpatica, invece di rinchiuderci in due giorni di assoluta austerità, sentimento fuori luogo persino per un cimitero.

Il cimitero è infatti un luogo che per me ha sempre rappresentato la serenità e la pace sopra ogni concetto religioso e ho sempre pensato che i resti sepolti lì appartengano a persone esistite davvero, che in vita hanno avuto il nostro stesso sentire, e che il fatto di essere morti non li renda in nessun modo più degni di rispetto di quanto non gliene sia dato quando erano in vita. L’austerità perde quindi di significato in un contesto che andrebbe invece valorizzato per la sua importanza spirituale. Non è possibile immaginare la morte come un fatto di appannaggio esclusivamente religioso, penso invece che la Morte sia uno dei tanti aspetti della Vita, né più e né meno di altri momenti come la nascita ad esempio; e perciò si tratta di un fatto il cui appannaggio spetta solo alla Natura.

Gli antichi, ovvero le persone da cui proveniamo e non gente astratta descritta nei libri di storia, erano persone molto più connesse con la Natura di quanto lo siamo noi “moderni” e sapevano perfettamente che l’osservazione dei cicli naturali era la chiave per arrivare al Divino. In particolar modo furono i Celti a lasciare a noi la maggior parte delle tradizioni che oggi scioccamente collochiamo nella cultura cristiana. E la commemorazione dei morti fa parte di quelle. Avendo già parlato in queste pagine delle origini europee della festa di Halloween mi voglio ora soffermare sugli aspetti moderni e post-moderni e soprattutto su ciò che la gente crede di sapere in merito.

Ho notato negli ultimi anni un crescendo incontrollato di azioni di terrorismo religioso legato ad Halloween ad opera di gruppi estremisti i quali preferiscono di gran lunga diffondere notizie false o distorte ad hoc anziché soffermarsi sulla possibilità che ci sono altre culture al mondo, ugualmente aventi diritto di esistere proprio come la loro. Purtroppo però alcune persone non riescono ad accettare il concetto fondamentale che lo stesso Cristo professava proprio per le loro orecchie: la tolleranza.
Halloween altri non è che l’antica celebrazione celtica riservata alla commemorazione dei morti, che nei millenni si è trasformata – esattamente come tantissime altre – in quella scanzonata festa in cui zucche e fantasmi la fanno da padrona per motivi folcloristici e non certo per idee sataniste come qualcuno ama balbettare in giro. Un vecchio adagio recita: “Il male è negli occhi di chi guarda” ed è esattamente questo il caso di cui stiamo parlando. L’uomo teme per sua natura ciò che non conosce e lo sappiamo bene noi italiani che importando le nostre tradizioni popolari in America abbiamo rischiato più volte il linciaggio da parte dei puritani che prima di noi abitavano in quelle zone. Per far un esempio, se non avete mai sentito parlare della Benedicaria, vi basti sapere che si tratta di una forma di magia cristiana e che – guarda caso – esiste solo nelle popolazioni americane di origine italiana e oggi è considerata alla stregua dell’esoterismo cattolico, tanto che alcuni riti vanno fatti con l’aiuto del parroco. Insomma il mondo è bello perché è vario e questa meravigliosa varietà non va in nessun modo omologata a suon di allarmismi religiosi.

Penso al fatto che siamo nel 2016, a quasi mille anni di distanza da quando fu fondata l’Inquisizione, e andiamo nello spazio, creiamo strumenti tecnologici impensabili fino a pochi decenni fa, facciamo camminare i disabili con protesi intelligenti… ma allo stesso tempo crediamo a superstizioni medievali priva di ogni logica e soprattutto di buon senso. Quando sento queste assurdità mi aspetto da un momento all’altro che uno di questi signori del nuovo terrorismo inquisitorio scappi via davanti ad una foto digitale gridando che gli è stata rubata l’anima…

La festa dei morti viene celebrata in tutto il mondo in tantissimi modi diversi, ad esempio in Messico si confezionano teschi di zucchero coloratissimi da regalare ai bambini; in Oriente c’è l’Hangry Ghost Festival in cui tutti commemorano i propri defunti bruciando oggetti di carta come scarpe o vestiti finti. Vorrei chiedere a quegli integralisti cattolici cosa farebbero se un giorno arrivassero gruppi di minoranze messicane a riempire i negozi di teschi colorati anziché di zucche: gridereste all’allarme satanista anche in quel caso così palesemente erroneo?
Ma soprattutto vorrei chiedere ai cristiani moderati cosa state facendo di preciso contro questo movimento repressivo? Restate a guardare senza fare nulla o pensate di porre un freno contro coloro che ledono innanzi tutto la vostra immagine e quella della Chiesa?
Einstein diceva che il mondo va male non tanto per colpa dei cattivi, ma per colpa dei buoni che rimangono in silenzio.

E con queste dotte parole di un uomo che ha cambiato il mondo con la scienza e non con le superstizioni vi lascio invitandovi a conoscere davvero cosa è Halloween, quali sono i fantomatici legami con il Satanismo o con le tradizioni americane e sopra ogni cosa vi invito a ragionare con la vostra testa. Non lasciate offendere la vostra intelligenza: www.levereoriginidihalloween.it


Articolo originariamente scritto da Monica Casalini per la rivista Italia Magazine
Immagine di Alexander Raths


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giovedì 22 settembre 2016

Torna "Le vere origini di Halloween"



Anche quest'anno stiamo tornando con il progetto "Le vere origini di Halloween", giunto ormai al suo 4° anno di attività.

In questi anni abbiamo visto crescere l'interesse di tante persone, persone che sin da subito hanno capito lo scopo del progetto e altre che hanno deciso di mettere in gioco le proprie convinzioni per ampliare le proprie conoscenze.

Abbiamo tantissime novità da proporvi: articoli, iniziative, video informativi e, naturalmente, tanto materiale con cui festeggiare. Abbiamo aggiornato il sito in tutte le sue sezioni e abbiamo aggiunto la presentazione del progetto in ben 4 lingue.

Adesso però tocca a voi: seguiteci su Facebook, su Instagram, su Twitter e non dimenticate di condividere i nostri contenuti.

Per un Halloween finalmente privo di superstizioni.

lunedì 9 novembre 2015

Monica Casalini: intervista su Radio Deejay per Le vere origini di Halloween

Fa sempre immenso piacere avere riscontro del proprio lavoro fra i media nazionali, ancor di più quando chi se ne occupa è la radio più ascoltata d'Italia in una trasmissione delle più seguite.

Stiamo parlando di Radio Deejay e della trasmissione Tropical Pizza, condotta da Nikki. Un format giovane, ma colto e filo-alternativo che da grande spazio a tutto ciò che è cultura e innovazione.
Avevamo già fatto due chiacchiere l'anno scorso in occasione di Halloween, e quest'anno abbiamo avuto la fortuna di fare il bis con il libro "Le vere origini di Halloween".

Qui di seguito il podcast dell'intervista del 30 ottobre 2015 in cui ho parlato del progetto e del libro.



giovedì 29 ottobre 2015

Intervista su Radio Deejay

Onoratissima di parlare per il secondo anno consecutivo del progetto "Le vere origini di Halloween" in diretta su Radio Deejay!
Sarò ospite della trasmissione Tropical Pizza condotta da Nikki intorno alle 17.00 e farò due chiacchiere con lui su Samhain e sul libro.
Vi aspetto come sempre numerosi via radio e via web!


martedì 27 ottobre 2015

Nuovo articolo per Fenix

E' in edicola il numero di Fenix di ottobre con il mio articolo su Samhain e sul libro "Le vere origini di Halloween" di cui sono curatrice.

Un libro che significa molto per me, per il progetto e per tutta la comunità neopagana.

Grazie come sempre alla redazione di Fenix per la bellissima collaborazione.




Nuovo libro: Le vere origini di Halloween

Dal 10 settembre è disponibile in tutte le librerie e nei maggiori portali editoriali il libro


"Le vere origini di Halloween"


Dalla quarta di copertina:


Questo libro, nato all'interno del progetto web "Le vere origini di Halloween" è un dono a tutti i Lettori affinché sia possibile eliminare pregiudizi insensati e luoghi comuni e cominciare finalmente a comprendere le vere origini di Halloween. Il Lettore si ricrederà su cosa sia davvero l'antica commemorazione celtica dei defunti, sulla sua disappartenenza alla cultura americana e su quanto le tradizioni italiane provengano proprio dagli antichi insegnamenti nord-europei. E comprenderà "perché le mascherate di Halloween, lungi dall'essere manifestazioni sacrileghe, sono di fatto cerimonie sacre le cui radici affondano nella notte dei tempi" (J. Markale) e nelle profondità del nostro inconscio collettivo. Chi legge questo libro compie realmente un viaggio iniziatico nel mondo di Halloween da cui non tornerà senza essere cambiato. Un testo nuovo, moderno, multiprospettico, scritto da autori e storici italiani. Insomma: Halloween senza maschere!

Traccia
Il libro è suddiviso in diverse sezioni che vertono sui tanti aspetti della festività stessa.
  • Storia - dalle più antiche celebrazioni di cui si ha notizia; i contesti sociali e ambientali che hanno contribuito alla sua nascita e diffusione; nonché la ritualistica antica e come essa è arrivata sino ai giorni nostri quasi intatta.
  • Tradizioni moderne - le correnti neopagane e le relative celebrazioni.
  • L'Halloween italiano - le tante testimonianze a dimostrazione che in Italia si festeggiava sin da tempi immemori in tutte le regioni italiane.
  • Psicologia - perché Halloween non deve essere demonizzata e men che meno negata ai bambini

Autori
Il libro è curato in prima persona dalle 4 fondatrici del progetto: Sara Bernini, Monica Casalini, Luce e Chiara Rancati.

Gli autori sono:
(in ordine di apparizione nel testo)

Ossian D'Ambrosio
Maurizio Ponticello
Anguanamadre
Andrea Romanazzi
Yngvild
Vento Notturno
Tempio di Ara
Giulia Poli
Ilaria Pege
Chiara Comani
Roberto Fattore
Matt il Bardo
Alberto Fragasso
Roberto Baldini
Cristina Pandolfo
Laura Ghianda
Gianni Ratti
Ygraayne
Nicla Carrettoni
Amanda Pitto
Morgana Marco Vettorel


Illustratori
Un grazie particolare va agli illustratori che tanto hanno fatto per il libro:

Melina Russo (in copertina)
Arthea Elena Frasca Odorizzi
Max Vetrano
 
 
Contatti e acquisti
Il libro è edito da Anguana Edizioni. Codice ISBN: 9788897621546 - 184 pagine

Per ordinare direttamente una copia basta scrivere a: anguanaedizioni@rocketmail.com

Il libro è disponibile in tutte le librerie italiane. Se la tua libreria non ne è in possesso puoi farlo ordinare tramite il codice ISBN.

Puoi ordinare anche da:
IBS
Amazon
Unilibro
Media World
Feltrinelli
Mondadori
Il Giardino dei Libr
Macrolibrarsi


Recensioni
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giovedì 30 ottobre 2014

Intervista in Radio

Oggi sarà una giornata davvero speciale per uno dei progetti che sto promuovendo, ovvero "Le vere origini di Halloween". Un progetto volto alla riscoperta delle tradizioni perdute della festa dei Morti, che esistevano anche qui in Italia fino a pochi decenni fa, ma che molti sembrano aver dimenticato e oggi associano ai costumi americani o peggio alle celebrazioni di stampo satanico.
Nulla di più falso e oggi finalmente, dopo due anni di intenso lavoro, avremo la possibilità di dire la nostra sul canale più democratico che esista: la radio.

Alle 17.00 sarò ospite al telefono della trasmissione Tropical Pizza condotta da Nikki su Radio Deejay, poi alle 21.00 in diretta dagli studi cremaschi della webradio Radio Croda.

Per chi volesse seguirmi può farlo così:
  • alle 17 - sintonizzandosi su Radio Deejay tramite radio appunto o sul sito www.radiodeejay.it
  • alle 21 - in diretta web dal sito www.radiocroda.com

Vi aspetto numerosi come sempre!




martedì 28 ottobre 2014

Riscoprire le origini di Halloween - Il Saronno

Dalle pagine del quotidiano Il Saronno un mio articolo per fare luce sugli aspetti luminosi di Halloween e sulle sue origini europee.


SARONNO – Sfatare falsi miti sulla ricorrerenza di Halloween e raccontarne le vere origini è quello che si propone la saronnese Monica Casalini che ci ha inviato questo breve testo sulla festa che ricorrerà tra pochi giorni. Un’occasione per dar voce alle promotrici, tra cui la stessa saronnese, del sito www.levereoriginidihalloween.it 
 
Siamo alle solite. Anche quest’anno sono tornate le crociate contro la festa di Halloween: chi la definisce americana, chi addirittura satanica!
Che ne dite se facciamo un po’ di luce sulla cosa?
E proprio per fare un po’ di illuminante cultura è nato l’anno scorso il progetto “Le vere origini di Halloween” promosso da quattro donne decise a diffondere un po’ di sano sapere e soprattutto di buon senso. Infatti la festa dei morti nacque millenni fa nelle lande del Nord Europa con il nome di Samhain, ovvero “fine dell’estate”; i Celti celebravano l’ultimo raccolto agricolo e si preparavano al freddo inverno che all’epoca era sinonimo di morte per moltissime persone. Per questo motivo la festa venne associata al culto dei morti che in questa occasione venivano commemorati con l’auspicio di rinascere in primavera. Se vi suona familiare è perché l’odierna Ognissanti è proprio l’eco moderno di quella antichissima celebrazione.
Una festa europea quindi, non americana, giunta anche in Italia tramite gli scambi con gli antichi Romani; una festa volta alla vita e non al satanismo (gli antichi Celti non conoscevano il concetto di Satana, figura introdotta millenni dopo dalla Chiesa Cattolica).

Nel sito ufficiale (www.levereoriginidihalloween.it) sono raccolti moltissimi articoli scritti da storici e ricercatori italiani che hanno messo le loro conoscenze a disposizione del progetto e i risultati sono sorprendenti: forse non tutti sanno che Halloween veniva ancora festeggiata in tutta Italia appena 70/80 anni fa, proprio nella maniera che conosciamo oggi, cioè con zucche, travestimenti e dolcetto-scherzetto! Le sezioni del sito sono parecchie e si aprono ad ogni argomento: ci sono ebook scaricabili, rassegne stampa, volantini da stampare e un ottimo articolo scritto da Laura Ghianda, dottoressa in Scienze dell’Educazione, che spiega come festeggiare Halloween sia costruttivo per la psicologia dei bambini e addirittura propedeutico

“Da ricercatrici di folclore antico e studiose di spiritualità eravamo davvero stanche di leggere tante assurdità su questa bellissima festa nostrana – dicono le promotrici del progetto – Così un giorno ci siamo dette che era giunto il momento di fare qualcosa di concreto per rendere giustizia storica e soprattutto per contrastare quel senso di nuova inquisizione che si sta manifestando negli ultimi anni. Ci riferiamo ai gruppi di estremisti evangelici che la notte di Halloween si prendono la briga di uscire vestiti da angeli appositamente per disturbare chiunque voglia festeggiare Halloween con minacce di cattivo gusto (“finirai all’inferno”, “stai consacrando i tuoi figli a Satana”, ecc…). A nostro avviso questo atteggiamento è lesivo dei diritti basilari che le persone hanno, ovvero di fare quello che meglio credono secondo coscienza senza finire nel mirino di fanatici religiosi”

E aggiungono: “Con il nostro progetto non vogliamo convincere nessuno a fare qualcosa che non si desidera, semplicemente vogliamo dare i giusti strumenti affinché la gente giunga da sola alle conclusioni secondo i propri principi etici, e non a causa di informazioni volutamente distorte per fare terrorismo.”

Oltre al sito web, quest’anno c’è una grossa novità: tutto il progetto diventerà un libro che le promotrici doneranno alle biblioteche di tutta Italia. Ovviamente per fare questo hanno creato una raccolta fondi con sistema croudfunding alla quale ogni titolare Paypal potrà fare una donazione anche di un solo euro.

Le sorprese non finiscono qui! Sulla loro pagina facebook.com/levereoriginidihalloween ogni giorno vengono pubblicate notizie, novità, articoli, interviste, foto, video e tanto altro! “Abbiamo avviato anche un movimento social su Instagram con il quale invitiamo tutti a postare foto e immagini relative ad Halloween taggandole con l’hashtag #levereoriginidihalloween”.

Insomma tanto da sapere, tanto da fare e tantissimo da condividere su questa festa inaspettatamente italiana e portatrice di buon umore!



venerdì 24 ottobre 2014

Intervista a Woman Voice

di Raffaela Assisi - Woman Voice

Siamo nel periodo dell’anno più controverso dal punto di vista storico, perchè nessuno sa esattamente se e come festeggiare Halloween. Ci sono quelli sempre ben informati, i puristi della cultura che non festeggiano perchè la festa è puramente americana. Ci sono quelli che festeggiano comunque, a prescindere dalle origini della festa, perchè si tratta sempre e comunque divertimento, quindi perchè privarsene, e infine ci sono quelli che portano avanti una tradizione lontana nel tempo ma mai diffusa perchè contraria a quelle che sono le regolamentazioni cattoliche.
Noi, grazie alla nostra esperta di Natura e Folclore avevamo cercato di chiarire il punto, ma per chiarici meglio il concetto, quest’anno, abbiamo intervistato Monica Casalini, una delle fondatrici del sito le vere origini di Halloween con la quale abbiamo voluto chiarire i punti fondamentali del loro progetto e ci siamo fatti dare qualche informazione in più su quello che realmente rappresenta questa festa.


Raffaella - Benvenuta Monica, grazie del tempo che ci dedichi.
Monica - Grazie a voi. 

R. - Ci parli di questo progetto? Perchè Le vere origini di Halloween?
M. - La ragione è molto semplice: ogni anno veniamo assaliti mediaticamente e, di conseguenza, psicologicamente da enti, gruppi o singole persone che diffondono più o meno intenzionalmente false notizie sulla festa di Halloween. Alla nostra pagina facebook riceviamo centinaia di segnalazioni che riferiscono di parroci intenti a lanciare anatemi durante il sermone contro chi oserà festeggiare Halloween perché a loro detta è una festa satanica. Ma anche l’istruzione italiana, che dovrebbe essere laica, non è immune da questo genere di sproloqui ad opera di maestre più interessate a spaventare i bambini anziché insegnare loro la libertà di pensiero scevra da superstizioni medievali. Molti ci chiedono qual sia il motivo che spinge tanta gente a fare questo tipo di terrorismo: cosa ci guadagnano? Ebbene siamo cresciuti in una società altamente infusa dall’ideologia cattolica, dogmatica per definizione, che sin dai primi anni di proto-cristianesimo si è impegnata a demonizzare tutto quello che apparteneva ai culti precedenti ad essa. Sono passati due millenni ma il modus operandi non è affatto cambiato tanto che ancora oggi, nel 21esimo secolo, ci troviamo fra le mani gruppi di estremisti evangelici che la notte di Halloween si prendono la briga di uscire vestiti da angeli appositamente per disturbare chiunque voglia festeggiare Halloween con minacce di cattivo gusto (“finirai all’inferno”, “stai consacrando i tuoi figli a Satana”, ecc…). A nostro avviso questo atteggiamento è lesivo dei diritti basilari che le persone hanno, ovvero di fare quello che meglio credono senza finire nel mirino di fanatici religiosi.
Poi c’è tutta una serie di persone che posseggono per diversi motivi un’antipatia verso tutto ciò che credono arrivare dagli USA, anche se la festa di Halloween NON è affatto americana, bensì europea… e italiana!
Ma in entrambi i casi è la mancanza di fonti d’informazione storica a provocare tanta confusione e incomprensioni. Ecco perché “le vere origini di Halloween”: nel nostro sito sono raccolti articoli scritti da storici e ricercatori italiani che hanno messo a disposizione il proprio sapere affinché certe superstizioni smettano di esistere. Una sezione del sito è dedicata ad un’esperta psicologa che spiega come festeggiare Halloween sia addirittura propedeutico per i bambini. Insomma vogliamo parlare con il supporto di chi davvero conosce la storia, la religione e il buon senso affinché anche l’Italia varchi definitivamente la soglia dell’era moderna, anche dal punto di vista sociale.

R. - Avete trovato difficoltà nel portare avanti questo progetto?
M. - Ovviamente qualche difficoltà c’è stata, ma fortunatamente finora abbiamo sempre trovato persone aperte di mente e disponibili al colloquio, cosa non affatto scontata. Nel mondo laico e neopagano c’è la più totale apertura alla comunicazione e allo scambio d’opinione, mentre le realtà cattoliche che possono vantare altrettanto sono pochine, ma siamo fiduciose sul fatto che si possa migliorare sempre. Lo scoglio del pregiudizio è radicato in Italia ed è lì che dobbiamo lavorare di più con proposte e iniziative positive e coinvolgenti.

R. - Sappiamo che ci sono degli eventi collegati a questo vostro progetto. Ce ne parli?
M. - Portiamo avanti diverse iniziative parallele e siccome noi siamo soltanto in quattro abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti! Quest’anno abbiamo un contest per la più bella decorazione di casa ; l’invito a pubblicare tramite l’applicazione Instagram per smartphone tutte le foto inerenti all’idea originale di Halloween taggando le foto con l'hashtag #levereoriginidihalloween ; e poi tantissimi strumenti sul sito come ebook scaricabili gratuitamente e volantini informativi da stampare e distribuire nella propria città.
Infine l’iniziativa più importante: trasformare il progetto in un libro firmato da autori italiani e con le testimonianze di chi festeggiava Halloween in Italia già nei primi del ‘900… abbiamo quindi aperto una raccolta fondi pubblica alla quale tutti possono partecipare anche con un solo euro
Tale raccolta andrà a finanziare la donazione delle copie del libro alle biblioteche di tutta Italia.
Insomma è davvero possibile cambiare le cose quando c’è la volontà di farlo e con un piccolissimo impegno ognuno può fare la sua parte per migliorare il mondo in cui viviamo.

Grazie Monica, per aver condiviso con noi questo tuo progetto, e ci auguriamo che i tanti italiani aprano gli occhi e cerchino la reale storia delle nostre tradizioni.
Con l’avvento della Chiesa, tutto ciò che a loro non era gradito e ricordava i vecchi culti è stato abolito, ma questo non significa che sia male. Un tempo in Italia, come in altri luoghi europei si festeggiava la vita, la sua evoluzione e il suo ciclo. Non lasciamo che la cultura, la società e la religione ci facciano dimenticare da dove arriviamo e chi erano i nostri avi
Per maggiori informazioni sul progetto di Monica, vi invito a dare un’occhiata al sito e alla pagina facebook.


sabato 4 ottobre 2014

Le vere origini di Halloween

Vi siete mai chiesti da dove provenga la festa di Halloween? Perché ci si traveste da diavoletti e vampiri? E perché si chiedono i dolcetti?

Se avete risposto "America", "è una festa satanica" ed "è una festa per bambini" siete completamente fuori strada.

Halloween è la moderna eredità dell'antica festa celtica "Samhain", una celebrazione che onorava i defunti e festeggiava il passaggio stagionale dall'estate all'inverno, con risvolti sociali e religiosi profondi e affatto scontati.

Per questi e altri motivi è nato l'anno scorso il progetto "Le vere origini di Halloween"che vuole riabilitare la giusta immagine di questa meravigliosa festa dai toni a volte scanzonati, ma pur sempre legati a una spiritualità complessa e definita.
Nel sito ufficiale e nella pagina facebook potrete trovare tantissimi articoli, ebook e altri strumenti di conoscenza curati da storici e autori italiani, non ché da psicologi, antropologi e ricercatori. Insomma un punto di riferimento per tutti coloro che amano conoscere la verità delle cose anziché perpetrare le dicerìe e le superstizioni.



Qui di seguito riporto un mio articolo scritto per la rivista di approfondimento filosofico "Riflessioni" in cui la parte storico-antropologica ben descrive il senso di appartenenza di una cultura fortemente legata ai cicli naturali e distante anni luce dalle macabre convinzioni odierne.



Halloween? No, Samhain
di Monica Casalini


Halloween? No, SamhainSiamo in età precristiana. Ci troviamo nel Nord Europa dove il freddo invernale costituisce un nemico invisibile che ogni anno falcia via le vite di tante persone del nostro villaggio. Siamo alla fine di ottobre e il freddo pungente annuncia la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno: Samhain.

Questa parola deriva dal gaelico antico "Sam Fuin" ovvero fine dell’estate (nel tempo Samhuinn in gaelico e Samhain in inglese antico). Gli antichi Celti dividevano l’anno in due grandi stagioni in base alla transumanza del bestiame e questa festa segnava la fine dei raccolti e l’inizio della parte buia dell’anno. Come detto, questo è l’ultimo raccolto, quello più importante che si spera essere anche il più abbondante perché dovrà fornire cibo per tutti i mesi invernali, garantendo la sopravvivenza di tutti.

 La festa dei morti e la divinazione

Samhain costituisce quindi un passaggio dalla luce al buio, chiude un ciclo e ne apre un altro, perciò era considerato una specie di capodanno. In questa occasione (così come nella festa speculare di Beltane, sei mesi dopo) i confini dei mondi diventano più sottili, permettendo qualche “intrusione” da un mondo all’altro. I Celti sapevano che gli spiriti degli avi tornavano sulla terra a far visita, portando – chissà – auspici e protezione. Questo è il motivo principale per cui a Samhain oggi leggiamo le rune e i tarocchi per trarre auspici per il futuro. A proposito di divinazione, una vecchissima filastrocca inglese recita:



“When witches abound
and ghosts are seen
your fate you‘ll learn
on Halloween”


Trad.: Quando le streghe abbondano
e fantasmi vengono avvistati
scoprirai il tuo destino
nel giorno di Halloween.



Le zucche

Come da tradizione gli antichi infilavano una candela in una rapa cava posta fuori dalla finestra affinché gli spiriti ritrovassero la strada di casa. (La zucca arrivò centinaia e centinaia di anni più tardi, quando i primi coloni inglesi migrarono in America, e non avendo a disposizione rape, le sostituirono con le zucche).

Infatti la leggenda irlandese di Jack o’Lantern vede come protagonista un uomo condannato a vagare di notte con una rapa porta-candela.

Con le zucche la cosa cambiò, perché essendo molto grandi permettevano di essere intagliate e quindi di poterci disegnare sopra facce buffe o spaventose per scacciare gli spiriti cattivi.



Il cibo rituale

Banchetto. Un’altra tradizione era quella di preparare un lauto banchetto che aveva il duplice scopo di propiziare abbondanza durante l’inverno e di onorare i defunti, con l’aggiunta di un posto vuoto a tavola.

Le “Fave dei Morti”. Sono i tipici dolcetti che si preparano per la festa dei morti e si chiamano così perché gli antichi (soprattutto gli antichi Romani) pensavano che le piante a baccello fossero dei collegamenti naturali tra gli l’Oltretomba e la Terra. Per questo motivo credevano che i morti mangiassero fave e fagioli e durante le Parentalia (feste romane dei morti) il capofamiglia se ne gettava dietro le spalle una manciata. Col tempo l’usanza cambiò pur conservando la sostanza: il concetto di cibo.

Soul Cake. Sì, c’entra anche Sting. Durante il Medioevo in quasi tutta l’Europa del Nord si preparava una torta chiamata “soul cake” (torta dell’anima), probabilmente un rimasuglio delle fave dei morti. Questa torta consisteva in un pane dolce con uva sultanina o ribes. Per i bambini era tradizione fare “souling” cioè andare di porta in porta chiedendo un pezzo di torta e per ciascuna fetta si doveva pregare per l’anima di un parente defunto (molto simile al dolcetto scherzetto moderno, eh? Ma come vedremo più avanti è il Souling a derivare dal Trick or Treat). E c’era anche una canzoncina… rivisitata poi da Sting e adattata al Natale:



“A soul cake

a soul cake

have mercy on all christian souls

for a soul cake”



Trad.: abbi pietà per tutte le anime cristiane per una torta dell’anima.
  

Halloween e Ognissanti

Il termine deriva dalla frase “All Hallows Eve” cioè “notte di tutti gli spiriti”, che nel tempo si è contratta nella forma “Hallow E’en”. Hallow di per sé significa santo, ma non certo nell’accezione odierna, bensì a significare “sacro”; così come sacro è lo spirito del defunto che torna nella Terra dell’Estate prima di reincarnarsi.

Halloween-Samhain si festaggia nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre perché per i Celti il giorno aveva inizio dopo il tramonto del giorno precedente.

Quando la Chiesa Cattolica decise di sostituire la propria festa con quella pagana, la spostò dal 13 maggio al 1° novembre per sovrapporla ad essa. In altre parole, la festa dei Santi (cioè dei morti, perché i Santi sono persone morte) si sovrappose alla… festa dei (santi)morti. Tanto per rafforzare la cosa – o per incasinarla, non è chiaro – pose questa al 1° novembre e quella dei morti “normali” al 2 di novembre.

E nonostante si tratti della stessa cosa, qualcuno ha anche il coraggio di definire Halloween una festa satanica…



Trick or Treat?
Questa frase significa "inganno o offerta?" poi divenuto "dolcetto o scherzetto". A chi non offre nulla viene fatta una burla che consiste nell'imbrattare i vetri delle finestre. Nell'antichità festeggiare Samhain era talmente importante che chi non osservava questa usanza veniva, in un certo qual modo, emarginato della comunità. Quel che resta di tale sgarbato trattamento è proprio il "trick or treat".



I moderni travestimenti

I contadini delle campagne irlandesi e scozzesi credevano che in questa notte alcuni spiriti di defunti malvagi potessero recargli del male. Perciò si travestivano da mostri, orchi, fantasmi e altri personaggi terrificanti, per spaventare gli spiriti o confondersi fra di essi e non essere molestati. Ecco spiegato il motivo del travestimento horror che ancora oggi accompagna questa festa.



Oggi

Nel neopaganesimo Samhain (e la Calenda per la Stregheria) costituiscono il capodanno perciò ci si butta alle spalle tutto ciò che vogliamo eliminare dalla nostra vita e si fanno i propositi per l’anno nuovo. Il rito classico consiste nello scrivere cosa si vuole buttarsi alle spalle su un foglietto per poi darlo alle fiamme. La cena dell’ultimo raccolto costituisce il massimo momento di aggregazione con amici e parenti, si prepara un bel banchetto a base di cibi autunnali e l’immancabile zucca cucinata in mille modi. La tradizione vuole che ci sia sempre un posto vuoto apparecchiato in più rispetto agli invitati; in questo modo si onorano i defunti che potrebbero voler partecipare. Altra tradizione vuole che si mettano fuori dalla porta una mela e una candela: la candela serve per indicare la strada di casa ai propri defunti, mentre la mela serve per sfamarli.

martedì 16 ottobre 2012

Conferenza Samhain / Halloween

Lunedì 29 ottobre alle ore 21.00 presso l'Associazione Mantra in via Como 28 a Cantù l'autrice terrà una conferenza intitolata "Halloween a cavallo tra leggende e rito: le origini celtiche della tradizione".

Monica Casalini, in qualità di relatrice, parlerà delle vere origini della festa di Halloween e di tutte le varie tradizioni ad essa legate.

Sarà un interessante viaggio attraverso secoli di culture, costumi e celebrazioni che hanno portato l'anticha festa europea di Samhain oltre oceano e ribattezzata Halloween.

La conferenza fa parte del ciclo "Halloween Week" organizzata dall'Associazione Mantra. Per ulteriori info: https://www.facebook.com/events/479239865454114

La serata è aperta a tutti, con offera libera.