Visualizzazione post con etichetta feste pagane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta feste pagane. Mostra tutti i post

mercoledì 11 novembre 2020

Calendario Pagano 2021


Da oggi è possibile ordinare il Calendario Pagano 2021!

Dopo mesi di lavoro è finalmente disponibile! Questo è un traguardo davvero importante, non solo per me, ma per tutti. Perché da oggi c'è un'alternativa valida al calendario classico; perché ognuno dei 365 giorni indica una o più festività pagane; perché le illustrazioni della talentuosa Erika Asphodel Di Paolo descrivono in ogni dettaglio la bellezza dei 12 mesi.
Ma soprattutto perché questo calendario è il primo e l'unico al mondo nel suo genere.

 


Il Calendario Pagano 2021 è in formato A3, rilegato a spirale, con 13 fogli più un cartoncino di supporto. Il casellario contiene il nome delle feste e la loro origine, le icone delle lunazioni e dei segni zodiacali, e c'è ancora spazio per segnare i vostri appuntamenti.

 

➡️ per ordinarlo vai su www.calendariopagano.it e compila il form ⬅️




giovedì 17 settembre 2020

Aequa Nox: la Bilancia equinoziale


 

Siamo giunti all'autunno, all'equinozio che porta con sé l'inizio della fine. E' il momento di tirare le somme e raccogliere i frutti del nostro operato.

Provate a immaginare: siamo in un villaggio gallese, la temperatura estiva ha ormai lasciato il passo a una brezza frizzante che increspa la pelle. I raccolti stanno giungendo alla conclusione e bisogna mettere via le provviste per l'inverno.

Come ho già spiegato ieri (in questo post:) chiamarlo Mabon è un errore storico dovuto alla decisione arbitraria di un autore wiccan presa negli anni '70. Per questo motivo mi limiterò a chiamare la festa così come si è sempre chiamata: Equinozio d'Autunno.

Il termine equinozio deriva dal latino aequa nox ovvero "notte uguale" [sottinteso: al giorno] perché in questa data il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il fenomeno si deve alla posizione del Sole che nasce precisamente a Est e tramonta precisamente a Ovest, determinando così la stessa durata di notte e dì. Ogni anno la data cambia leggermente a causa della rivoluzione terrestre intorno al Sole, ma in genere può cadere tra il 22 e il 23 settembre. Dal giorno successivo le ore di buio supereranno quelle luce, sempre di più, fino al solstizio d'inverno, quando il Sole raggiungerà il punto più basso dell'orizzonte celeste e si avrà la notte più lunga dell'anno.

Il fatto che durante l'equinozio il giorno e la notte abbiano la stessa lunghezza si riassume con l'immagine della bilancia in perfetto equilibrio. Non a caso il segno zodiacale della Bilancia entra in concomitanza con l'equinozio autunnale. Inoltre, l'idea di perfetto equilibrio lo ritroviamo nei Tarocchi con la carta della Giustizia, in cui possiamo ammirare in primo piano la bilancia equinoziale (la stessa fuori dai tribunali): non una bilancia qualsiasi, ma proprio quella che indica la quintessenza della simmetria celeste.

E infatti si dice che "è tempo di bilanci": questo è il momento dell'anno in cui si tirano le somme, si mette *sulla bilancia* ciò che si è fatto e ciò che si deve fare per affrontare il futuro e si ringrazia per quanto ottenuto. Anticamente non era solo un modo di dire: con la luna del raccolto si procedeva alla messe dei campi e si faceva scorta in previsione dell'inverno che stava arrivando. In questo senso ciò che si era operato durante l'anno arrivava a dare i frutti che ci si meritava.

Per propiziare un inverno facile e privo di stenti, era tradizione fare grosse ceste dei prodotti raccolti e banchettare con essi per ringraziare gli Dei dell'abbondanza ricevuta.

Gli antichi festeggiavano rievocando mitologicamente la discesa del Sole sull'orizzonte celeste come una divinità che si appresta a scendere negli Inferi.

In Grecia, ad esempio, si tenevano i Misteri Eleusini Maggiori con i quali si richiamava il rapimento di Persefone da parte di Ade, che voleva farne la sua sposa. Simmetricamente, con i Misteri Eleusini Minori, in primavera si festeggiava Persefone che risaliva sulla Terra per ricongiungersi a sua madre Demetra. Lo stesso avveniva a Roma con il mito di Plutone e Proserpina e, naturalmente, ogni cultura aveva il proprio mito per spiegare l'alternarsi delle stagioni.

Il ciclo stagionale era un aspetto importante per la vita terrena, così come per quella spirituale, perché scandiva la quotidianità e, con l'osservazione e il rispetto dei suoi ritmi, garantiva il rimanere in vita. In questo contesto trova luogo la rievocazione: l'azione di mettere in scena un mito per spiegare il fenomeno astronomico faceva da tramite tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, avvicinando la sfera celeste a quella umana.


Un altro simbolo chiave di questo equinozio è la Cornucopia (dal latino cornu copiae cioè "corno dell’abbondanza"): la cesta senza fondo dalla quale sgorga, come una cascata, tutto il cibo che si desidera. La Cornucopia è un simbolo fortemente legato alla Dea Madre, poiché proviene da uno dei corni che Eracle spezzò ad Acheloo (dio fluviale figlio di Gea) mentre questi si era trasformato da serpente a toro, due animali che ben sappiamo essere allegorie del femminino sacro. Nel mito romano si racconta che quando il corno cadde a terra alcune ninfe lo raccolsero, lo riempirono di frutta e fiori e lo offrirono alla dea Abundantia, la quale lo rese eternamente pieno.

In un altro mito la Cornucopia è il corno che Zeus, quando era infante, strappò per gioco dalla testa della sua nutrice: la ninfa/capra Amaltea. Anche in questo caso si parla di fertilità divina, per via dell'allattamento, un concetto ancora legato alle dee dell'abbondanza e della crescita.

Oggi la ritroviamo spesso colma di monete accanto alla dea bendata della Fortuna, quale augurio di ricchezza e quindi, nuovamente, di prosperità.

A ogni modo, il motivo per cui la Cornucopia è associata all'equinozio autunnale sta nel fatto che esso è il momento del cosiddetto "secondo raccolto" (in riferimento al primo che si celebra il 1° agosto con il taglio dei cereali e al terzo che il 1° novembre segna il raccolto degli ultimi prodotti agricoli e spontanei). Il secondo raccolto è particolarmente importante perché si trovano diversi frutti e ortaggi che possono mantenersi a lungo se ben stoccati, perciò, disponibili in ogni momento, proprio come usciti dalla famosa cornucopia. Pensiamo alle mele, alle patate tardive, alla frutta secca e ai legumi: essi hanno la capacità di rimanere commestibili per diverso tempo e garantire un buon apporto di zuccheri, grassi e proteine anche nei mesi invernali. Naturalmente c'era anche la caccia, con la quale ci si assicurava pelli per riscaldarsi e carne essiccata, ma era anche meno certa e più rischiosa di un raccolto ben coltivato.

Oggi che viviamo nelle città con riscaldamento e supermarket facciamo molta fatica a comprendere come si viveva all'epoca e altrettanta fatica a connetterci davvero con la Natura che ci circonda.

Se oggi ne avete la possibilità, staccate tutto e da tutto, lasciate a casa il telefono, prendete una coperta e andate a stendervi nel primo parco che trovate. Chiudete gli occhi e - sperando in una bella giornata - sentite il sole sulla pelle, percepite la differenza di calore rispetto a luglio, insomma fate in modo di comprendere il passaggio che si sta manifestando intorno a voi.

 

Buon Autunno.

 

.

Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons

Illustrazione di Natasa Ilincic

 



 

mercoledì 1 gennaio 2020

Bilancio del 2019

Vorrei condividere con voi il bilancio dell'anno appena trascorso insieme.

Il 4 dicembre 2018 ho postato il traguardo dei 4.000 fan e un anno più tardi, lo scorso dicembre 2019, ho raggiunto e superato i 14.000 fan: cioè diecimila fan in un solo anno di attività senza alcun tipo di azione pubblicitaria, in un settore di nicchia come quello pagano e per di più culturale. E visto che oggi siamo alle soglie dei 17.000 c'è da stappare una bella bottiglia di spumante!

Ci sono stati tre avvenimenti degni di nota nel 2019: l'iniziativa "il Calendario risponde" alla quale avete partecipato a centinaia! E a dire il vero alcuni di voi stanno ancora aspettando il video-risposta delle domande più interessanti. Abbiate pazienza, ogni promessa è debito per me, lo farò appena possibile.

Poi il giveaway per il raggiungimento dei 10.000 fan: è stato un successo incredibile: 18 creativi pagani si sono adoperati per regalare un oggetto, un libro o una lettura di Tarocchi ai tre vincitori, i quali sono stati estratti tra più di 300 partecipanti! (Per favore andate a guardare l'album delle loro opere e date un like alle loro pagine)

Infine il Ceppo di Yule: mi sono arrivati più di 250 messaggi a dir poco emozionanti... desideri, auguri, speranze, amore, progetti... insomma un vero turbine di meravigliosa umanità.

E poi i vostri messaggi e commenti durante l'anno: il vero supporto a questo mio lavoro, anzi, a questa mia immensa passione. Ricevere domande, suggerimenti, dubbi, richieste e, perché no, anche le critiche (possibilmente costruttive) è il carburante più potente che ci sia. Grazie di cuore.

Voglio ringraziare anche i miei collaboratori: Mauro Ghirimoldi per i post sui Loa e per il supporto sulla storia religiosa greco romana.
Elena Salatin per il sui post sulle Rune, finalmente descritte come si deve.
Federica Schiavi per i post sulle 12 Notti e per la sua dolcezza.
Ci tengo a ringraziare anche le ragazze con cui collaboro al progetto Le vere origini di Halloween - Sarah, Alys e Morgana - per le dritte con cui mi aiutano durante i restanti 11 mesi dell'anno (ottobre è off-limits!) e un grazie in più a Morgana, aiutante integerrima sul profilo Instagram del Calendario Pagano: cosa farei senza di te?!

Per tutto questo - e per mille altre cose ancora - GRAZIE di cuore a tutti quanti per essere qui a fare un piccolo angolo di cultura e una grande compagnia a me.

Vi *prometto* di terminare il libro in questo anno venturo e vi garantisco un altro giro di Ruota strepitoso, all'insegna della cultura pagana!

Monica



sabato 10 marzo 2018

Aggiornamenti al canale Youtube

Ciao a tutti, intanto che la stesura del libro continua senza sosta, trovo ancora qualche momento da dedicare ad altre cose, come ad esempio il mio canale Youtube.
Come ho sempre detto è un canale senza pretese, essendo io una che non si preoccupa dei like, ma del livello delle persone che frequentano. Perciò a volte carico parecchi video, altre volte passano mesi. Ecco, nelle ultime settimane ho caricato sei nuovi video: alcuni faranno da contorno al libro, come  approfondimento, mentre altri sono video di intrattenimento musicale.
Buona visione!



mercoledì 15 novembre 2017

In piena stesura del nuovo saggio

Chi mi conosce sa bene quanta fatica e quanto tempo sto impiegando per realizzare il mio lungo, lunghissimo, saggio sulle festività precristiane che si tenevano durante i 365 giorni dell'anno.
Le ricerche sono estenuanti a causa della difficoltà a trovare fonti univoche: molte delle presunte date sono spesso sbagliate anche di mesi; le tradizioni legate alle feste a volte sono mal tradotte, mal interpretate o addirittura inventate. Nel corso della stesura della prima metà del libro ho incontrato ogni tipo di errore: nomi inventati, titoli sbagliati, divinità scambiate... in alcuni casi erano addirittura i fatti storici a essere completamente ingarbugliati.
Quasi la metà della mia enorme libreria è impegnata con testi che devo consultare di continuo per verificare l'esattezza delle informazioni che trovo, confrontarle e dare un senso al tutto.

Questo si traduce in una logica lentezza nel far procedere il lavoro nella sua totalità e in continue rivisitazioni e correzioni qualora un evento o una data confermino o contraddicano una festività analizzata in precedenza, della quale pensavo chiuso il capitolo.
Un altro problema, non da poco, è che avendo iniziato il saggio molto anni fa, alcuni particolari tecnici come le note di piè pagina e le note bibliografiche, sono stati inseriti in maniera differente rispetto alla maggior parte dei saggi, ma arrivata a metà strada è ormai impensabile di ricorreggere tutto perché sarebbe un lavoro per il quale andrebbero via altri mesi.
Per velocizzare il tutto ho acquistato alcuni testi che prima potevo solo consultare recandomi alla biblioteca comunale di Milano (immaginate quante giornate spese solo nella ricerca delle fonti, senza contare che non essendo di Milano dovevo anche aggiungere 40 minuti per andare e 40 per tornare). Alla fine ho preferito acquistarli per averli sempre a portata di mano... insomma un investimento non solo di tempo ma anche di soldi.

Come dicevo, sono diversi anni che lavoro al saggio, ma naturalmente con periodi di pausa in cui mi sono dedicata ad altro, ovvero alla stesura del mio primo libro Il Pentagramma e del secondo L'Agenda della Mela; poi c'è stata la cura del libro Le vere origini di Halloween e del relativo progetto. Infine la collaborazione con alcune riviste cartacee (Fenix) e altre online.
Insomma, un bel carico, ma che svolgo con vera passione e grande dedica.

Mi congedo in questa giornata di novembre per continuare a scrivere le pagine del mio lungo saggio, sperando che una volta terminato risulti all'altezza dello scopo che si prefigge.