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giovedì 2 marzo 2023

Prossimi Appuntamenti


 

25 marzo
Conferenza “Tre giorni di equinozio: morte e resurrezione degli Dei” + workshop
Presso la Taverna Brigantia - di Brovello Carpugnino (Vb)

15 aprile
"La coppa di circe: corso base di magia"
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

29 aprile
Conferenza “Notte di Valpurga”
+ workshop
Presso la Taverna Brigantia - di Brovello Carpugnino (Vb)

6 maggio
Conferenza “Handfasting e nozze sacre
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

3 giugno
Workshop “Filtri, incensi e pozioni: la magia naturale della strega verde
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

17-18 giugno
Doppia conferenza: 17 - “Il solstizio e la morte del sole: tradizioni, fuochi e magie
18 - "La decapitazione del sole e le colline solari"
+ stand Calendario Pagano e Luna Nuova Magazine
In Nomine Matris - Valcamonica

25 giugno
Conferenza “La decapitazione del sole e le colline solari”
+ workshop
Presso la Taverna Brigantia - di Brovello Carpugnino (Vb)

16 settembre
"Fuoco e fumo. corso base di incensi a bastoncino"
Presso Mondo Esoterico Shop - Milano

9-10 dicembre
Conferenza “Psichedelia sciamanica: i funghi allucinogeni e le renne volanti
+ stand Calendario Pagano e Luna Nuova Magazine
Mistica Festival - Genova


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sabato 11 dicembre 2021

La Ghirlanda


 

La Ghirlanda

In un tempo assai remoto risalgono le sue origini e possiamo dire che è vecchia quanto il mondo, eppure il suo status è eternamente fresco e vivace.
L'intrecciare fronde, erbe e fiori è un gesto antico quanto l'umanità stessa perché simboleggia la connessione profonda che c'è tra noi e la Natura, sin da quando ne abbiamo memoria. L'utilizzo della ghirlanda è infatti stagionale: è di fiori freschi in primavera; di spighe d'estate; di foglie rosse e bacche in autunno; di abete, agrifoglio e pungitopo in inverno.

E tutto questo rincorrersi è senza fine, poiché essa è il simbolo non plus ultra del ciclo stagionale, della ruota dell'anno. Per questo è rotonda come un cerchio.
La ghirlanda è "IL" simbolo.
Essa addobba e fa festa senza bisogno di altro: quando la vediamo appesa a un portone o sopra un caminetto, subito ci rende noto che si sta celebrando qualcosa. E infatti nel suo nome risiede il concetto di "guarnire", "imbandire": tutti verbi che in qualche modo richiamano l'idea di riunione e celebrazione.
Inoltre possiede una sfumatura regale, perché imparentata con la corona, quella solare e quella dei Re; per questo erano ghirlande le corone che adornavano le teste dei vincitori e dei letterati, così come oggi è una ghirlanda di alloro quella che incorona il novello laureato (da lauro, alloro).

Insomma, creare una ghirlanda con le proprie mani può essere un momento rituale durante il quale caricare i propri desideri e intenti in un oggetto antico che solletica la nostra memoria più ancestrale.


Ell’era assisa sovra la verdura,
allegra, e ghirlandetta avea contesta
di quanti fior creassi mai natura,
de’ quai tutta dipinta era sua vesta.
E come prima al gioven puose cura,
alquanto paurosa alzò la testa;
poi colla bianca man ripreso il lembo,
levossi in piè con di fior pieno un grembo.

(A. Poliziano, Stanze per la giostra, Libro I, strofa 47)


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Testo protetto da CC e Copyrighted in base alle vigenti norme sul diritto d'autore.

mercoledì 22 luglio 2020

Lughnasadh

 
 
Lughnasadh è alle porte. Il grano nei campi è ormai biondo e docile, la frutta sugli alberi è matura e il sole tente lentamente verso il sud dell'orizzonte celeste.

1° agosto: tempo di Lugh
Lughnasadh è un'antica celebrazione irlandese in cui si festeggia ambivalentemente la vita e la morte. E' il cosiddetto primo raccolto, quando il grano viene tagliato per iniziare il suo ciclo di panificazione.
Oggi la ruota dell'anno è al culmine della fertilità, ma è anche il momento in cui comincia un processo di lento declino.


La Vita
Il termine “Lughnasadh” significa letteralmente “Assemblea di Lugh” perché in questo giorno, secondo il mito, il dio Lugh (il dio solare, legato alle arti e alla legge) aveva fissato le proprie nozze e i giochi funebri in onore di sua madre Tailtiu (che abbiamo visto giorni fa).
Anticamente, in Irlanda, i matrimoni erano celebrati solo in questa data (ricordiamo che Beltane era riservato alle nozze divine) e per l'occasione si preparavano banchetti appositi a base di carni, frutta di stagione, mirtilli*, tanto pane, cipolle e soprattutto birra. Le decorazioni erano fatte con le spighe di orzo e grano, trecce di aglio e cipolle.
Nel giorno del matrimonio gli sposi dovevano fare particolari danze rituali prima dell'Hand Fasting e subito dopo dovevano saltare un falò (tradizione che diventò abbastanza nota dopo l'uscita del film "Ballando a Lughnasa" in cui le coppie di innamorati si sposano saltando un fuoco).

*Nota: A Lughnasadh si praticava la raccolta dei mirtilli a scopo divinatorio: se i mirtilli erano abbondanti il raccolto sarebbe stato altrettanto generoso.)
 
 

La Morte
Il 1° agosto, come anticipato, si celebravano i funerali della madre di Lugh ed erano accompagnati da giochi a carattere sportivo con gare di corsa, competizioni di abilità, ecc...
Ma giochi a parte, i riti di Lughnasadh erano volti ad assicurare raccolti abbondanti anche in autunno, così da stare tranquilli nei mesi invernali. Una delle pratiche che da sempre mira a questo scopo è sicuramente il "sacrificio". Sin dall'antichità gli uomini hanno sacrificato e immolato agli Dei (e poi al Dio cristiano) ciò che avevano di più prezioso per ottenere in cambio favori, assicurarsi beni e salute o placare le ire di chi avevano offeso. Insomma una rinuncia necessaria per raggiungere un intento più importante. E se ci pensiamo bene un tipo di sacrificio molto più leggero esiste ancora oggi come semplice fioretto: "per un mese non fumerò/mangerò cioccolata/berrò alcol
affinché mio zio si rimetta dalla malattia".
Il rito classico di Lughnasadh era l'uccisione dello "Spirito del Grano" e poteva avvenire in diversi modi. Il più conosciuto era quello del fantoccio fatto con le spighe di grano e poi arso sulla terra mietuta; in questo modo il "dio sacrificale" compie il suo destino e dalla sua morte si auspica la sua nuova vita nell'anno successivo: ovvero nuovi raccolti abbondanti di grano.
Un'altra pratica era quella di sacrificare un gallo, il quale rappresentava ancora lo Spirito del Grano: veniva dato alle fiamme e le sua ceneri sparse per i campi con o scopo di fertilizzarle.
Per fortuna anche questa pratica cruenta cessò di esistere e il gallo anziché ucciso veniva liberato per simboleggiare lo Spirito del Grano che torna nei campi per infondere nuova fertilità.



La Vecchia e la Fanciulla del Grano
«Uno dei più importanti eventi dell’anno agrario nell’antica Europa era ed è ancora il raccolto del grano. Risalente all’Età Neolitica, la coltivazione dei cereali ha letteralmente plasmato tutte le civiltà europee e mediterranee: la farina e il pane erano la vita per le antiche popolazioni.
La mitologia più antica narrò di due entità femminili, madre e figlia, che rappresentavano forse il raccolto maturo e il futuro raccolto da seminare, entrambe simboleggiate dall’ultimo covone mietuto, quasi a raffigurare la loro somiglianza e identità. Il folklore europeo ne parlò come la Vecchia del Grano, il vecchio spirito o la vecchia divinità che moriva al momento del raccolto per incarnarsi nella Fanciulla del Grano, raffigurata come una bambola formata con le spighe dell’ultimo covone e conservata come un talismano per tutto l’anno. In epoche precristiane queste due figure venivano chiamate Demetra e Persefone, o Cerere e Proserpina.»
[Tratto da "Feste Pagane" di Roberto Fattore]


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Foto: Victoria Musson

Bibliografia:
- Calendario di A. Cattabiani
- Il Ramo d'Oro di J. Frazer
- La Dea Bianca di R. Graves
- Feste Pagane di R. Fattore

mercoledì 22 febbraio 2017

Conferenza sulle origini del Carnevale - Saronno

Domenica 26 vi parlerò delle origini del Carnevale in occasione di una bellissima mostra sulle maschere ciarlasciane. Da dove proviene la tradizione carnevalesca? Come si è trasformata nei secoli per giungere fino a noi? Perché ci si traveste?

Questo e molto altro vi verrà svelato domenica 26 alle ore 16,30 presso la Sala Nevera della biblioteca comunale di Saronno.

Qui un paio di articoli che parlano della mostra e del Carnevale 2017 a Saronno:
"Il Saronno" e "Varese News"

Vi aspetto numerosi come sempre!


giovedì 18 aprile 2013

Nuova Rubrica su Pagan Channel

Parte una nuova rubrica mensile per Pagan Channel intitolata "La Ruota dell'Anno" a cura di Monica Casalini. 

La prima puntata in diretta stream sul canale YouTube giovedì 18 aprile alle ore 21.15

L'autrice parlerà delle origini di Beltane ed intervisterà Ossian di Antica Quercia sulla festa di Beltane che si tiene tutti gli anni a Masserano di Biella.