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domenica 12 luglio 2020

Hel protettrice dei bambini?

Premessa
Questo articolo si riferisce alle discussioni nate sulla pagina Facebook ufficiale nel post riguardante la festa di Hel e della sua presunta protezione sui bambini qui e con un primo chiarimento qui. Tale articolo è riproposto in toto qui.
Non mi piace tornare sugli argomenti che ritenevo chiusi, perciò, credetemi, sto facendo un grande sforzo. Mi si perdoni inoltre questa ulteriore precisazione, resasi necessaria perché alcune persone sono incapaci di capire la differenza tra dogma e religione, e tra divinità e archetipo. E in questi casi io dico sempre che tanto valeva rimanere cattolici, se è questo il modo con cui abbracciate la spiritualità (che spiritualità poi, se vi esprimete solo con odio, insulti e bestemmie - che ho dovuto cancellare dalla pagina. Complimenti per la "maturità").
Innanzi tutto voglio chiarire che io non sono una studiosa di mitologia norrena, bensì una studiosa di culti antichi e di festività precristiane, perciò non ho la pretesa di avere la verità in mano su un mito norreno, ma di certo conosco bene i meccanismi del sentimento magico-religioso antico.

Come già spiegato nel post precedente, non ci sono documenti storici che descrivano appieno la complessa e multisfaccettata idea divina di Hel, che gli studiosi ritengono possedesse e che testimonia un passato, quello norreno, denso di una spiritualità femminile preponderante, messa poi a tacere dal processo patriarcale, manifestatosi qui esattamente come nel resto della cultura mondiale.

Hel era certamente molto più profonda di come la conosciamo dalle saghe - unici documenti da cui sappiamo di lei. E come è ben noto le saghe non costituiscono affatto un documento storico approfondito perché, per loro stessa natura e per quanto ricche di metafore possano essere, sono poemi non particolarmente antichi, risalenti all'alto Medioevo (1100-1200) con alcuni passi che probabilmente possono essere fatti risalire a non prima del IV sec. d.C.. Dunque, la maggior parte della mitologia germanica, trasmessa oralmente, è andata persa (parole degli studiosi, non mie) e quello che sappiamo sugli Dèi norreni e sulle loro feste è appena la punta di un grosso iceberg.

Come già accennato nel post precedente, molte divinità arcaiche connesse agli inferi, detenevano anche la protezione sugli infanti, per esempio Hekate Kourotrophos (allevatrice di bambini). O la punica Tanit dea connessa alla fertilità a cui venivano affidati i bambini morti. E, ancora, Cerere/Demetra, Gea, Tellus, ecc... tutte divinità con la duplice valenza di protettrici dei bambini e aspetti ctoni che provengono dal loro regno: la Terra. La terra fertile, concetto che si estende alla fecondità umana, e la terra infera, che accoglie i morti. Volete il collegamento con Hel? Il suo nome significa "gelida" perché l'Helheim è un regno ipogeo ghiacciato (hel è correlato anche a hall: luogo coperto), perennemente avvolto nell'inverno; e come definireste la terra del sottosuolo in inverno, se non gelida? E non è forse da sottoterra che i semi spuntano a nuova vita?
Ogni mito antico possedeva l'idea che l'inumazione rendesse i cadaveri come semi piantati che in primavera sarebbero rinati; quello norreno non faceva eccezione.

Ma di certo non mancano altri esempi di dee infere protettrici dei bambini, e il motivo, come sempre, va ricercato nella logica storica: anticamente i bambini morivano molto più di frequente rispetto a oggi e dunque l'idea di una divinità che li accogliesse negli Inferi per accudirli così come avrebbero fatto i genitori, prese piede molto presto, quale conseguenza (antropo)logica del sentimento religioso dell'epoca. Infatti Hel non uccideva nessuno, a lei i morti venivano affidati. Ne consegue che "scopa o rastrello" sia un concetto medievale.

Ora: sappiamo che Hel era una divinità che donava la vita e la morte, ed essendo una dea arcaica, alcuni storici avanzano l'idea che possedesse - almeno in principio - le caratteristiche di dea madre, perdutesi progressivamente nel tempo. Ma non del tutto, come si legge nel passo di Jacob Grimm, qui in foto.
D'altronde Hel era la reggente dell'omonimo regno infero dove finivano tutti coloro che non potevano accedere al Valhalla: le donne, chi moriva di morte naturale e, ovviamente, anche i bambini.

Nello specifico Jacob Grimm teorizza che Hel (a cui si riferisce qui come Halja, la forma teorizzata proto-germanica del termine) è essenzialmente "l'immagine di una divinità femminile avida, inquietante" e che "più in alto ci è permesso di penetrare nella nostra antichità, il meno infernale e più divino potrebbe apparire Halja. Di questo abbiamo una garanzia particolarmente forte nella sua affinità con l'indiana Bhavani, che viaggia come Holda, ma è anche chiamata Kali o Mahakali, la grande dea nera [protettrice dei bambini, ndr], che negli inferi si suppone giudichi le anime: questo suo ufficio, il nome simile e la tonalità nera [...] la rendono estremamente simile a Halja. E Halja è una delle concezioni più antiche e comuni del nostro paganesimo teutonico."

Non è tutto. C'è un particolare molto importante, spesso ignorato, che però ha un grosso valore per l'argomento in essere: Odino assegna il regno infero a Hel quando questa è ancora una bambina. Che tradotto significa: in principio il regno infero era governato da una bambina.
Ecco quindi un ulteriore tassello al quadro generale e, credetemi, non è uno di quei dettagli da poco.
A questo proposito si veda qui sotto l'opera di Lorenz Frølich del 1906 dove Hel bambina viene accompagnata presso Odino per ricevere il suo regno.

Parlando con alcuni utenti mi è stato detto che anche nella loro esperienza ci sono state letture in cui si faceva riferimento a Hel quale protettrice dei bambini: tutte letture di qualche anno addietro, probabilmente di origine neopagana.
Difatti, con questo post, non voglio insistere dicendo che "sicuramente" Hel possedeva tale caratteristica, ma semplicemente esporre i fatti oggettivi per cui non si può escludere un suo coinvolgimento nell'argomento.
Come già detto non abbiamo documenti che lo mettano nero su bianco, ma è come dire che immergendo un bicchiere in mare e non trovandoci nessun pesce, si deducesse che il mare è privo di forme di vita. I documenti che non ci sono giunti non possono essere una prova del fatto che Hel non possedesse, al pari delle sue controparti indo-slavo-greco-romane, la protezione sui bambini.

Il dogma è una cosa, la logica storica è un'altra. E devo dire di essere rimasta molto delusa dalla quantità di persone che si sono dimostrate dogmatiche nonostante si dichiarino pagane, consigliando a me di documentarmi...
Bene, la mia parte l'ho fatta e mi sembra di essermi documentata abbastanza (qui di seguito la bibliografia). Ora però aspetto che quelle persone così tanto sicure delle proprie ragioni, tanto da insultarmi, portino altrettanti documenti in cui si dice chiaro e tondo che Hel non possedeva un legame con la protezione sui bambini.
Buona fortuna.
.
"Teutonic Mythology" di Jacob Grimm
"Sulle religioni. Documenti della storia universale" di Cesare Cantù
"Edda in prosa" di Snorri Sturluson
"Donne che corrono coi lupi" di C.P. Estés
"La Dea Bianca" di Robert Graves
"Skirophorion 2789" edito da Hellenismo
(da questa biblio mancano una decina di testi in cui si spiega come il concetto di terra si legasse ambivalentemente ai bambini e alla morte, così su due piedi: "Misteri Etruschi", "Il grano e la Dea" e "Il ramo d'oro" di Frazer) 


https://www.etymonline.com/word/hell#etymonline_v_9125
https://www.etymonline.com/search?q=hall
http://www.wyrdwords.vispa.com/goddesses/hel/prose.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Hel_(being)
https://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia_norrena
https://it.wikipedia.org/wiki/Valhalla
https://it.wikipedia.org/wiki/Hel_(divinità)
https://it.wikipedia.org/wiki/Hel_(regno)
https://storia-controstoria.org/personaggi-e-miti/frau-holle-divinita-femminile-della-terra-che-passo-dallinverno-allinferno


Immagine di Lorenz Frølich:
https://en.wikipedia.org/wiki/Hel_(being)#/media/File:Loki's_children_by_Frølich.jpg

martedì 26 maggio 2020

Nostra Madre Serpe - nuovo articolo su Academia

Da oggi è scaricabile gratuitamente il mio saggio breve intitolato "Nostra Madre Serpe. Ovvero la figura totemica del serpente nei culti femminili e la sua demolizione fino all'ideale mariano." dal portale Academia, all'indirizzo: https://www.academia.edu/43169517/Nostra_Madre_Serpe

Si tratta di una panoramica cronologica delle divinità femminili legate al serpente e, dunque, alla rigenerazione, alla guarigione, alla medicina e alla fertilità, con uno sguardo sulla mistificazione da parte del patriarcato e di come si sia giunti all'attuale situazione moderna.

Buona lettura.




lunedì 10 ottobre 2016

Halloween e la sfida religiosa nel nuovo millennio


 Quando da bambina sentivo parlare per la prima volta di Halloween e guardavo incuriosita tutti quei costumi da mostri, streghe e fantasmi, immaginavo già un ipotetico vestito da streghetta e nulla al mondo mi avrebbe indotto a pensare che quella festa avesse qualcosa di sbagliato. Anzi, nella mia mente di bambina priva di pregiudizi mi chiedevo con sincero entusiasmo perché anche da noi non si facesse una festa così simpatica, invece di rinchiuderci in due giorni di assoluta austerità, sentimento fuori luogo persino per un cimitero.

Il cimitero è infatti un luogo che per me ha sempre rappresentato la serenità e la pace sopra ogni concetto religioso e ho sempre pensato che i resti sepolti lì appartengano a persone esistite davvero, che in vita hanno avuto il nostro stesso sentire, e che il fatto di essere morti non li renda in nessun modo più degni di rispetto di quanto non gliene sia dato quando erano in vita. L’austerità perde quindi di significato in un contesto che andrebbe invece valorizzato per la sua importanza spirituale. Non è possibile immaginare la morte come un fatto di appannaggio esclusivamente religioso, penso invece che la Morte sia uno dei tanti aspetti della Vita, né più e né meno di altri momenti come la nascita ad esempio; e perciò si tratta di un fatto il cui appannaggio spetta solo alla Natura.

Gli antichi, ovvero le persone da cui proveniamo e non gente astratta descritta nei libri di storia, erano persone molto più connesse con la Natura di quanto lo siamo noi “moderni” e sapevano perfettamente che l’osservazione dei cicli naturali era la chiave per arrivare al Divino. In particolar modo furono i Celti a lasciare a noi la maggior parte delle tradizioni che oggi scioccamente collochiamo nella cultura cristiana. E la commemorazione dei morti fa parte di quelle. Avendo già parlato in queste pagine delle origini europee della festa di Halloween mi voglio ora soffermare sugli aspetti moderni e post-moderni e soprattutto su ciò che la gente crede di sapere in merito.

Ho notato negli ultimi anni un crescendo incontrollato di azioni di terrorismo religioso legato ad Halloween ad opera di gruppi estremisti i quali preferiscono di gran lunga diffondere notizie false o distorte ad hoc anziché soffermarsi sulla possibilità che ci sono altre culture al mondo, ugualmente aventi diritto di esistere proprio come la loro. Purtroppo però alcune persone non riescono ad accettare il concetto fondamentale che lo stesso Cristo professava proprio per le loro orecchie: la tolleranza.
Halloween altri non è che l’antica celebrazione celtica riservata alla commemorazione dei morti, che nei millenni si è trasformata – esattamente come tantissime altre – in quella scanzonata festa in cui zucche e fantasmi la fanno da padrona per motivi folcloristici e non certo per idee sataniste come qualcuno ama balbettare in giro. Un vecchio adagio recita: “Il male è negli occhi di chi guarda” ed è esattamente questo il caso di cui stiamo parlando. L’uomo teme per sua natura ciò che non conosce e lo sappiamo bene noi italiani che importando le nostre tradizioni popolari in America abbiamo rischiato più volte il linciaggio da parte dei puritani che prima di noi abitavano in quelle zone. Per far un esempio, se non avete mai sentito parlare della Benedicaria, vi basti sapere che si tratta di una forma di magia cristiana e che – guarda caso – esiste solo nelle popolazioni americane di origine italiana e oggi è considerata alla stregua dell’esoterismo cattolico, tanto che alcuni riti vanno fatti con l’aiuto del parroco. Insomma il mondo è bello perché è vario e questa meravigliosa varietà non va in nessun modo omologata a suon di allarmismi religiosi.

Penso al fatto che siamo nel 2016, a quasi mille anni di distanza da quando fu fondata l’Inquisizione, e andiamo nello spazio, creiamo strumenti tecnologici impensabili fino a pochi decenni fa, facciamo camminare i disabili con protesi intelligenti… ma allo stesso tempo crediamo a superstizioni medievali priva di ogni logica e soprattutto di buon senso. Quando sento queste assurdità mi aspetto da un momento all’altro che uno di questi signori del nuovo terrorismo inquisitorio scappi via davanti ad una foto digitale gridando che gli è stata rubata l’anima…

La festa dei morti viene celebrata in tutto il mondo in tantissimi modi diversi, ad esempio in Messico si confezionano teschi di zucchero coloratissimi da regalare ai bambini; in Oriente c’è l’Hangry Ghost Festival in cui tutti commemorano i propri defunti bruciando oggetti di carta come scarpe o vestiti finti. Vorrei chiedere a quegli integralisti cattolici cosa farebbero se un giorno arrivassero gruppi di minoranze messicane a riempire i negozi di teschi colorati anziché di zucche: gridereste all’allarme satanista anche in quel caso così palesemente erroneo?
Ma soprattutto vorrei chiedere ai cristiani moderati cosa state facendo di preciso contro questo movimento repressivo? Restate a guardare senza fare nulla o pensate di porre un freno contro coloro che ledono innanzi tutto la vostra immagine e quella della Chiesa?
Einstein diceva che il mondo va male non tanto per colpa dei cattivi, ma per colpa dei buoni che rimangono in silenzio.

E con queste dotte parole di un uomo che ha cambiato il mondo con la scienza e non con le superstizioni vi lascio invitandovi a conoscere davvero cosa è Halloween, quali sono i fantomatici legami con il Satanismo o con le tradizioni americane e sopra ogni cosa vi invito a ragionare con la vostra testa. Non lasciate offendere la vostra intelligenza: www.levereoriginidihalloween.it


Articolo originariamente scritto da Monica Casalini per la rivista Italia Magazine
Immagine di Alexander Raths


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